Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Consurta Comunista Sarda
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    Predefinito Sabotaggio elettronico!!

    Ricevo e giro.........e fate girare!!

    > ciao,
    > questa mail che mi arriva da un newsgroup al quale sono iscritto conferma
    > moltissime delle mie paranoie a proposito del controllo della posta elettronica
    > che il potere , polizia, stato , Nato o chi altro, fa nei confronti di tutti
    > i militanti politici. Leggete fino in fondo se ne avete voglia....
    > E la chiamano democrazia (manganelli + microspia)
    > drer
    >
    >
    > >Cari compagni, vi giro questa mail a proposito del sabotaggio elettronico
    > >di cui siamo stati fatti oggetto i giorni scorsi. Vi informo che anche
    > nel
    > >nostro caso (aa-info) l'header della caterva di messaggi inviati risulta
    > >essere la NATO.
    > >Leggetevi bene il messagio qui sotto, segnalatomi dal compagno Marco T,
    > >
    > >informatico di tutto rispetto.
    > >Serena mod. aa-info
    > >
    > >----------------------------------------------------------------------------------------------------------
    > >
    > >Carissimi,
    > >
    > >da qualche settimana, sulla maggior parte delle mailing list che frequento,
    > >imperversano messaggi "falsi". Questi messaggi hanno tutti le seguenti
    > >caratteristiche:
    > >
    > >1) Sono firmati in apparenza da persone notoriamente critiche nei confronti
    > >della guerra, dell'imperialismo, del dominio USA e del sionismo.
    > >
    > >2) Contengono penose tirate anticomuniste, pro-Israele, eccetera.
    > >
    > >3) Vengono spesso mandati in una cinquantina di copie alla volta (ma in
    > >certi casi addirittura a migliaia).
    > >
    > >4) Hanno tutti lo stesso mittente reale.
    > >
    > >5) Sono tutti opera di qualcuno che segue maniacalmente le liste di
    > >discussione su Internet.
    > >
    > >Ho visto che molta gente resta confusa per questa offensiva: si arrabbiano
    > >con i presunti mittenti; oppure pensano che sia stata rubata la password
    > >del presunto mittente. Questi messaggi ovviamente mirano a seminare
    > >zizzania e a rendere inges tibili le mailing list, stroncando così la
    > >libertà di parola e di discussione che tali list permettono. Per questo
    > si
    > >può parlare di "sabotaggio", perché lo scopo è quello di chiudere le liste
    > >stesse.
    > >
    > >Chi ci capisce di elettronica mi perdonerà quindi se presento una
    > >spiegazione molto elementare di quello che sta succedendo: spero che sia
    > >utile per coloro che usano Internet in maniera pacifica, credendo di vivere
    > >in un mondo di persone civili.
    > >
    > >Il punto fondamentale è questo: gli apparenti mittenti *non hanno nessuna
    > >colpa*, e non possono fare nulla per impedire che avvenga (possono invece
    > >denunciare dopo).
    > >
    > >E' un po' come con le lettere mandate per posta ordinaria. Vi dò un esempio:
    > >
    > >Tu sei Maria Monti, abiti in Via Pincopallo 15, 41001 Bologna.
    > >Quando mandi una lettera a Mario Rossi, Via Verdi 7, Pisa, tu scrivi sulla
    > >busta il tuo nome, cognome e indirizzo come mittente.
    > >
    > >Ora, io che abito a Firenze e mi chiamo Miguel Martinez, posso
    > >tranquillamente mandare una lettera a Mario Rossi, spacciandomi per te:
    > >basta che io scriva sulla busta: "mittente: Maria Monti, Via Pincopallo
    > 15,
    > >41001 Bologna".
    > >
    > >Io posso fare la stessa cosa con la posta elettronica, andando nelle
    > >opzioni del mio programma di posta. Nella casella dell'indirizzo del
    > >mittente, al posto di "Kelebek"
    > ><liste@i...>,
    > >scrivo "Maria Monti"
    > ><maria.monti@l...>,
    > >insomma il vero indirizzo di Maria Monti.
    > >
    > >Basta cambiare "return address", "login name" e "real name". Ci vogliono
    > >meno di dieci secondi.
    > >
    > >Torniamo allo scenario ipotetico della posta ordinaria.
    > >
    > >Maria non se ne accor ge del fatto che io mando lettere di insulti a suo
    > >nome a Mario Rossi, salvo in due casi:
    > >
    > >1) L'indirizzo del ricevente è sbagliato, la posta torna indietro... ma
    > non
    > >a me, bensì al nome scritto sulla busta, cioè a Maria. Maria riceve così
    > >una lettera apparentemente firmata da lei, ma che lei non ha mai scritto.
    > >Lo stesso succede nel caso di un finto mittente elettronico: il messaggio
    > >torna "indietro" a Maria, con su scritto, ad esempio, "indirizzo
    > >inesistente" oppure "casella di posta piena".
    > >
    > >2) Mario ci casca, e risponde arrabbiato... a Maria.
    > >
    > >Io, Miguel Martinez, non posso invece *ricevere* la posta indirizzata a
    > >Maria Monti, salvo rapinare il postino lungo la strada, oppure avere la
    > >chiave che apre la tua buca delle lettere: è possibile, ma molto più
    > >difficile e rischioso. Analogamente, un hacker serio può intercettare la
    > >posta sul server, oppure craccare la password, ma non è il caso del nostro
    > >sabotatore imbecille.
    > >
    > >Chi non sa queste cose, tende facilmente ad arrabbiarsi con quella che
    > in
    > >realtà è la vittima del gesto: ad esempio, Mario Rossi riceve una lettera,
    > >apparentemente da Maria Monti, ma piena di insulti, e si arrabbia subito
    > >con Maria.
    > >
    > >Invece, Mario Rossi dovrebbe guardare la busta: dove vedrà che il timbro
    > >dell'ufficio postale non è quello di Bologna, come dovrebbe essere se la
    > >vera mittente fosse Maria, ma è quello di Firenze.
    > >
    > >Allo stesso modo, i messaggi di posta elettronica hanno un "timbro postale"
    > >che si chiama IP. Anzi, quel timbro fa parte di un "header" molto più
    > >dettagliato, che permette - almeno a un magistrato - di risalire
    > >esattamente al computer del *vero* mittente. Ci sono scritti anche tutti
    > >gli "uffici postali" intermedi dove la "lettera" è passata, per cui si
    > >tratta di un testo piuttosto lungo e noioso: per questo motivo non viene
    > >in
    > >genere visualizzato nei messaggi, devi cercare una f unzione specifica
    > sul
    > >tuo programma di posta che lo fa vedere. Ad esempio, io uso Eudora, in
    > alto
    > >c'è una casellina dove c'è scritto "blah blah blah" e se ci passi sopra
    > con
    > >il cursore, vedo "show all headers".
    > >
    > >Tra parentesi, per favore, chi usa Outlook mi dica quale è l'equivalente
    > >in
    > >quel programma, me lo chiede un sacco di gente! Chiusa parentesi.
    > >
    > >Clicco sopra "blah blah blah", e mi compare un lungo testo pieno di numeri
    > >e lettere, che racconta tutta la strada fatta dal messaggio: i passaggi
    > più
    > >recenti sono in alto, e sono i meno interessanti, i più interessanti sono
    > >quelli in basso.
    > >
    > >Ad esempio, l'IP - il "timbro postale" della vera Maria Monti potrebbe
    > >essere questo (in realtà è un mio IP):
    > >
    > >Received: from nome-id8r2v1byh.imolanet.com (151.27.7.126) by
    > >smtp2.libero.it (7.0.020-DD01)
    > >
    > >Da questo scopriamo che un computer di nome id8r2v1byh manda da una
    > >connessione di Libero, passando per imolanet. Il numero dopo
    > >"nome-id8r2v1byh.imolanet.com" cambia, ma è in genere abbastanza simile,
    > >e
    > >rientra in una serie di numeri che sono stati assegnati a Libero.
    > >
    > >Mentre il "timbro postale" del sabotatore è:
    > >
    > >
    > >Received: from int-serv1.hq.nato.int (int-serv1.hq.nato.int [152.152.96.1])
    > >by X500ROOT.nasa.gov (IntraStore TurboSendmail) with ESMTP id AAA2113 for
    > ><postmaster@l...>;
    > >
    > >Ora, andiamo a vedere a cosa corrisponde quel numeretto [152.152.96.1].
    > >Scopriamo che rientra in una gamma di numeri, che appartengono tutti a...
    > >:
    > >
    > >Search results for: 152.152.96.1
    > >OrgName: NATO Headquarters
    > >OrgID: NATOHE
    > >Address: Leopold III ln
    > >Address: 1110 Brussels
    > >City:
    > >StateProv:
    > >PostalCode:
    > >Country: BE
    > >NetRange: 152.152.0.0 - 152.152.255.255
    > >CIDR: 152.152.0.0/16
    > >NetName: NATO-HQ
    > >NetH andle: NET-152-152-0-0-1
    > >Parent: NET-152-0-0-0-0
    > >NetType: Direct Assignment
    > >NameServer: HQ.NATO.INT
    > >NameServer: NS.EUNET.BE
    > >Comment:
    > >RegDate: 1991-09-04
    > >Updated: 1996-03-20
    > >TechHandle: EV35-ARIN
    > >TechName: Vanderstraeten, Eddy
    > >TechPhone: 32-2-7075150
    > >TechEmail:
    > >e.vanderstraeten@h...
    > >
    > >Curioso, vero?
    > >
    > >Ora, un magistrato può chiedere tutti gli "archivi" lungo la tappa che
    > ha
    > >portato a questi falsi messaggi, il cui invio costituisce comunque un
    > >reato. Io rispetto la più ampia varietà di opinioni di qualunque tipo,
    > ma
    > >il sabotaggio deliberato, mirato a sopprimere il diritto di parola degli
    > >altri, merita solo una soluzione giudiziaria.
    > >
    > >Certo, quando un magistrato vede "NATO", probabilmente si ferma; ma è anche
    > >probabile che il tizio che compie q uesti reati con computer della NATO
    > si
    > >prenderà un bel cicchetto dai suoi capi, e la cosa forse inciderà sulla
    > sua
    > >carriera :-)))
    > >
    > >Purtroppo, non è facile fermare preventivamente una simile forma di
    > >sabotaggio. Anche se 50 messaggi insieme che esaltano Israele, tutti
    > >rigorosamente con lo stesso testo, sono facilmente riconoscibili. Anche
    > >perché questi qui saranno pure bravi come hacker, ma dal punto di vista
    > >intellettuale sono di una stupidità disarmante.
    > >
    > >Non ci dovrebbero essere molti dubbi, comunque se c'è un messaggio
    > >minimamente ambiguo, guardate gli header. Si diventa pratici in poco tempo.
    > >
    > >Non amo le catene di Sant'Antonio, ma fate girare pure questo messaggio.
    >
    >
    CCS - SNI

  2. #2
    Franciscu Pala
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    Predefinito

    Per quanto riguarda il discorso del sabotaggio delle mailinglist e dell'utilizzo improprio di nomi altrui ritengo si tratti di fatti gravissimi ed antidemocratici. Spero vivamente che ne vengano perseguiti i responsabili.

    Per quanto riguarda invece il "controllo della posta elettronica che il potere fa nei confronti dei militanti politici" io non mi creo "paranoie" di sorta.
    Anzi, spero vivamente che tutte le mie email, le mie telefonate, i miei discorsi in casa, in macchina, nel cesso, i miei files di qualsiasi tipo vengano costantemente e scrupolosamente controllati "dal potere".
    Non ho nulla da nascondere, anzi, accetterei volentieri di fare un Grande Fratello da casa mia, dalle case dei dirigenti del mio movimento, da tutte le sedi e le assemblee di iRS.


  3. #3
    Consurta Comunista Sarda
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    Questo è solo un copia e incolla, anche io non ho nessunissime paranoia, che mi controllino pure, a me e quelli del movimento!!
    Il discorso però versa sul fatto che spesso anche una sola parola può essere distorta e rivenduta a piacimento di chi ha interesse a metterti i bastoni tra le ruote..e quindi renderti anche solo un sospettato o capro espiatorio di non so cosa
    e rovinarti la reputazioe e spesso l'esistenza per quanto campi....bisogna stare molto attenti e convivere perennemente con il buonsenso (politico e personale)
    Ciao.
    CCS - SNI

  4. #4
    Franciscu Pala
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    Predefinito

    Concordo. Qualsiasi parola venga detta a nome personale o a nome del proprio movimento è importantissima e va detta o scritta con chiarezza, senza sottintesi, mezzi termini o doppi sensi. L'unica soluzione è dire quel che si pensa e spiegare cosa non si pensa. Meglio non dare nulla per scontato, anche a costo di essere ripetitivi.

    Un esempio di limpidezza che sostengo e condivido pienamente sia nella forma che nel contenuto: "Nella nonviolenza le masse dispongono di un’arma che permette anche a un bambino, a una donna o a un vecchio decrepito di opporsi con successo al governo più potente. Se il tuo spirito è forte, la semplice mancanza di forza fisica cessa di essere uno svantaggio".
    Gandhi.


 

 

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