Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Mieli raddoppia!

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Mieli raddoppia!

    Domenica 30 Novembre 2003



    La manifestazione rosso-nera per la «resistenza irachena»

    Non riesco, caro Mieli, a considerare «stravagante» (come lei l'ha definita) l'adesione di militanti di estrema destra alla prevista manifestazione romana a sostegno della «resistenza» irachena, come non mi stupisco della contemporanea partecipazione di gruppi di estrema sinistra. Innanzi tutto il termine «resistenza» non va per sempre legato a quella antifascista di sessant'anni fa;
    inoltre le due ali estreme dello schieramento politico possono trovare nell'attuale momento storico più di un punto di convergenza: l'avversione verso lo strapotere degli Stati Uniti, il rifiuto di una globalizzazione al servizio dei grandi poteri industriali e finanziari, il sionismo inteso quale forma di colonizzazione del popolo palestinese...

    Giorgio Gramolini , Milano ,
    Caro signor Gramolini, ciò che io ho definito «stravagante» non è l'adesione di militanti dell'estrema destra a quel genere di manifestazione contro la presenza di militari stranieri in Iraq, bensì il fatto che quella presenza di ultras appena rimpannucciati andasse ad omaggiare una «resistenza» imparentata, a detta di molti, con quella italiana ed europea di sessant'anni fa. Questo sì che è bizzarro.
    Alcuni lettori mi hanno scritto che ho torto perché «resistenza» è una parola asettica, avalutativa che si limita a descrivere abitanti di un Paese che resistono a un esercito il quale invade il Paese stesso dall'esterno. Fosse così, allora potremmo tranquillamente definire «resistenza» quella della Repubblica sociale italiana contro i soldati alleati che avevano «invaso» il nostro Paese dalla Sicilia, poi da Salerno, da Anzio; e «partigiani» i fascisti di Salò che cercarono di impedire l'avanzata di quegli «invasori»...
    Lasciamo perdere: è evidente che l'uso di quel termine, «resistenza», a sinistra non è affatto in un'accezione asettica e avalutativa. Se ne ha conferma dalla circostanza che sull'organo di Rifondazione comunista da cui è partita la denuncia dello strano connubio con i neofascisti - Liberazione , un giornale insospettabile di simpatie per l'impresa americana a Bagdad - continuano a piovere e-mail di comitati antifascisti che protestano per l'adesione dei «fratelli in camicia nera» a quell'iniziativa «resistenziale».
    Ecco quel che si può leggere in una di queste lettere, con firme da Milano, Novara, Monza, Pavia, Voghera, Vigevano: «Non si può certo dire che (l'iniziativa della marcia rosso-nera del prossimo 13 dicembre, ndr) abbia portato lustro alla lotta contro l'invasore di quel martoriato Paese»; «non si era mai verificata finora un'adesione così consistente di attivisti della destra ad una iniziativa di sinistra...»; «ci appare chiaro che alcune organizzazioni della sinistra rivoluzionaria (quelle che hanno indetto quella manifestazione a favore della "resistenza irachena", ndr) stiano percorrendo un crinale sbagliato, quello di concedere legittimità politica ad alcuni ambienti della destra neofascista»; «non ci deve essere nessuna collusione né ideologica né organizzativa con quelle propaggini nazional-socialiste ammantate di sinistrismo»; «organizzare la resistenza anticapitalista è compito già arduo, screditarla politicamente con queste operazioni ambigue è criminale».
    Non voglio aggiungere niente di mio se non che le parole del passato conviene lasciarle in pace nei libri di storia dal momento che, a cercare di attualizzarle per servircene una seconda volta, ci si caccia in un ginepraio e si combinano guai. A proprio danno.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito la risposta del Comitato promotore

    Dom, 30 Nov 2003 1898
    FW:


    All'attenzione del Direttore Paolo Mieli

    in riferimento al Suo intervento odierno nella Rubrica *Lettere al Corriere*


    Non immaginavamo che la manifestazione da noi indetta per il 13 dicembre in
    appoggio al "popolo iracheno che resiste" avrebbe sollevato tante accanite e criminogene attenzioni.
    Lei ritiene "bizzarro" definire "resistenza" la guerriglia «contro la
    presenza di militari stranieri in Iraq», in quanto «"resistenza", a sinistra
    non è affatto in un'accezione asettica e avalutativa».
    Lei ha ragione. Quando noi chiamiamo "resistenza" la guerriglia irachena, non
    esprimiamo solo un inoppugnabile giudizio di fatto, ma pure un categorico
    giudizio di valore. La lotta per respingere gli occupanti e' legittima
    moralmente e politicamente in quanto poggia su alcuni principi che sono
    stati acquisiti come costitutivi della civiltà moderna, giuridicamente
    trasferiti nel Diritto internazionale. Ricordiamo la Carta dell'ONU
    postula come inviolabile il Diritto all'autodeterminazione delle
    nazioni e condanna ogni ingerenza negli affari interni di un paese sovrano,
    quale che sia il suo regime. Davanti alla lesione di questi principi
    l'Assemblea dell'ONU dovette sancire che «La soggezione dei popoli a dominio
    straniero, conquista e asservimento, costituisce una negazione dei diritti
    umani fondamentali e un impedimento alla promozione della pace e della
    cooperazione mondiale» (Risoluzione 1514). Ci permetta infine di ricordarLe
    che il Protocollo addizionale I. del 1977 alla Convenzione di Ginevra
    stabiliva che «La lotta armata può essere usata, come ultima risorsa, come
    mezzo per esercitare il diritto all'autodeterminazione».
    Da questo punto di vista quella irachena e' a pieno titolo una forma di Resistenza, poiche' si erge a difesa degli stessi basilari principi democratici di liberazione che animarono la guerra partigiana contro il nazismo.
    Per questo l'accusa per cui la nostra sarebbe una «manifestazione rosso-bruna» e' lesiva della logica oltreche' della verita'. Delle due l'una: o noi siamo rei di vedere incarnate nella Resistenza irachena le tradizioni migliori di quella partigiana contro il nazismo, oppure lo siamo per affodarle e dunque di essere «collusi con ambienti della destra neofascista». Le due cose, evidentemente, non stanno assieme.
    E' pleonastico ribadire che la manifestazione del 13 dicembre, essendo antimperialista, non ha nulla a che vedere col fascismo, dato che esso fu, tra le varie forme di imperialismo, quella piu' turpe e sanguinaria.
    Ci auguriamo che Lei vorra' pubblicare questa precisazione, e Le saremo grati se decidera' di risponderci nel merito.

    Leonardo Mazzei, Maria Grazia Ardizzone, Moreno Pasquinelli
    per il Comitato promotore della manifestazione del 13 dicembre
    30/11/03

  3. #3
    Quin igitur expergiscimini?
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Publicam miserorum causam pro mea consuetudine suscepi"
    Messaggi
    2,082
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Mieli raddoppia!

    In origine postato da pietro
    Domenica 30 Novembre 2003



    La manifestazione rosso-nera per la «resistenza irachena»




    Caro signor Gramolini, ciò che io ho definito «stravagante» non è l'adesione di militanti dell'estrema destra a quel genere di manifestazione contro la presenza di militari stranieri in Iraq, bensì il fatto che quella presenza di ultras appena rimpannucciati andasse ad omaggiare una «resistenza» imparentata, a detta di molti, con quella italiana ed europea di sessant'anni fa. Questo sì che è bizzarro.
    Alcuni lettori mi hanno scritto che ho torto perché «resistenza» è una parola asettica, avalutativa che si limita a descrivere abitanti di un Paese che resistono a un esercito il quale invade il Paese stesso dall'esterno. Fosse così, allora potremmo tranquillamente definire «resistenza» quella della Repubblica sociale italiana contro i soldati alleati che avevano «invaso» il nostro Paese dalla Sicilia, poi da Salerno, da Anzio; e «partigiani» i fascisti di Salò che cercarono di impedire l'avanzata di quegli «invasori»...
    Lasciamo perdere: è evidente che l'uso di quel termine, «resistenza», a sinistra non è affatto in un'accezione asettica e avalutativa. Se ne ha conferma dalla circostanza che sull'organo di Rifondazione comunista da cui è partita la denuncia dello strano connubio con i neofascisti - Liberazione , un giornale insospettabile di simpatie per l'impresa americana a Bagdad - continuano a piovere e-mail di comitati antifascisti che protestano per l'adesione dei «fratelli in camicia nera» a quell'iniziativa «resistenziale».
    Ecco quel che si può leggere in una di queste lettere, con firme da Milano, Novara, Monza, Pavia, Voghera, Vigevano: «Non si può certo dire che (l'iniziativa della marcia rosso-nera del prossimo 13 dicembre, ndr) abbia portato lustro alla lotta contro l'invasore di quel martoriato Paese»; «non si era mai verificata finora un'adesione così consistente di attivisti della destra ad una iniziativa di sinistra...»; «ci appare chiaro che alcune organizzazioni della sinistra rivoluzionaria (quelle che hanno indetto quella manifestazione a favore della "resistenza irachena", ndr) stiano percorrendo un crinale sbagliato, quello di concedere legittimità politica ad alcuni ambienti della destra neofascista»; «non ci deve essere nessuna collusione né ideologica né organizzativa con quelle propaggini nazional-socialiste ammantate di sinistrismo»; «organizzare la resistenza anticapitalista è compito già arduo, screditarla politicamente con queste operazioni ambigue è criminale».
    Non voglio aggiungere niente di mio se non che le parole del passato conviene lasciarle in pace nei libri di storia dal momento che, a cercare di attualizzarle per servircene una seconda volta, ci si caccia in un ginepraio e si combinano guai. A proprio danno.
    Il fragore mediatico che continua a circondare la manifestazione del 13 dicembre, se da un lato può far piacere perchè in fondo sempre di pubblicità si tratta (anche se in negativo), dall' altro non può non cominciare a suscitare qualche dubbio.

    Mi spiego: tutte 'ste denunce sugli "infiltrati", sui "nazimaoisti", sulle "relazioni pericolose", e poi i distinguo che ne sono seguiti, e poi ancora gli archivi rispolverati per sapere cosa faceva il firmatario Caio nel 1975, quando aveva 17 anni, o il firmatario
    Tizio nel 1998, ecc. mi fanno pensare... Mi fanno pensare che qualcuno, nelle alte sfere, stia creando in provetta un nuovo corto-circuito comunicativo.

    Dal momento che dopo Genova 2001 i no-global e gli anarco-insurrezionalisti non servono più alla bisogna, stanno costruendo un nuovo mostro "rosso-bruno" da sbattere, quando verrà il momento, in prima pagina. E' un' ipotesi. Ma a maggior ragione, visto che l' eventualità non è così remota, bisogna essere estremamente vigilanti.

 

 

Discussioni Simili

  1. e mieli non ride piu'
    Di trilex nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-07-06, 20:01
  2. Petizione per le dimissioni di Mieli
    Di trilex nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 73
    Ultimo Messaggio: 10-03-06, 22:43
  3. Mieli rinuncia
    Di Zickler nel forum Padania!
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 13-03-03, 00:20
  4. è Mieli il presidente
    Di Wolare nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 07-03-03, 22:46
  5. Capezzone a Paolo Mieli
    Di Wolare nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-06-02, 08:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito