da tg com
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Bergamo,badanti a corso di dialetto
Idea del sindaco lumbard di Caravaggio
Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ne indicò la via. Ettore Pirovano, senatore lumbard nonché primo cittadino di Caravaggio (Bergamo) ha subito risposto "Presente" e i risultati si vedranno già da dicembre. La via indicata dal “duro-e-puro” luogotenente bossiano era quella di emendare la Bossi-Fini con una postilla in base alla quale, per la regolarizzazione, ogni extra-comunitario avrebbe dovuto seguire un corso per apprendere il dialetto prima di ottenere il permesso di soggiorno.
Passata la bagarre a livello nazionale per l’uscita di Calderoli, Caravaggio ha annunciato - anche dal sito Internet dell’amministrazione comunale - l’imminente partenza di Dam a tra an mument (tradotto dal vernacolo locale: "Dammi retta un momento"), ossia un “corso di formazione su cultura e linguaggi locali per le persone immigrate che lavorano nell’ambito dell’assistenza alla persona". Volgarmente detto: "corso di dialetto orobico per badanti straniere".
Il ragionamento che sta dietro ad un’iniziativa simile è il seguente: non può esistere facile comunicazione tra le badanti che non parlano italiano (!) e le persone anziane di Caravaggio che si esprimono in dialetto (!). E, se Maometto non va alla montagna… tocca alle badanti “cedere” e tornare sui banchi di scuola.
Il corso
Come ogni corso che si rispetti il programma è già definito nei dettagli: si comincia a dicembre e, visto l’approssimarsi del Santo Natale, facciamo studiare le tradizioni locali con relativo gergo relative a “Santa Lucia, il Natale, il primo dell'anno, la polenta, il coniglio, topografia dialettale di Caravaggio”. Della serie: niente datteri e torrone questo Natale a Caravaggio: solo polenta c coniglio (e gli osei? Finiti in soffitta). A seguire a gennaio sarà la volta di "S. Liberata (una festività molto sentita da queste parti, con bancarelle e fuochi) , i giorni della merla, la minestra, le frittelle, i soprannomi delle famiglie locali".
E via di questo passo: a febbraio s'insegnerà il dialetto usato in casa, a marzo "le uova, il salame, le usanze e i modi di dire"
S.L.
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