Il telefonino mondiale grazie a un chip Java
La terza generazione della telefonia mobile marcerà anche a rilento, ma la sua affermazione a livello mondiale è inevitabile non fosse altro che per il fatto che renderà possibile la comunicazione globale. Un solo telefonino con una sola scheda sim in grado di funzionare su qualsiasi standard e sistema radio: è questo l’obiettivo di una startup californiana che sta suscitando qualche apprensione nei grandi colossi dei microprocessori, Intel in testa. Si chiama Sandbridge Technologies e nello stile tipicamente statunitense il suo ceo, Guenter Weinberger, non usa mezzi termini: «ci sono tutti gli elementi per poterci considerare a breve come la possibile Intel dei telefonini». Proposito ambizioso, ma una startup, soprattutto negli Stati Uniti, deve guardare lontano, molto lontano. E alla Sandbridge lo fanno già da tempo. Nello scorso giugno la startup ha presentato un telefonino che montava già una sim operante secondo gli standard Tdma, Cdma e Gsm. I chip della Sandbridge sono costruiti con l’obiettivo di funzionare secondo tutti i possibile sistemi di radiofrequenza, senza che l’utilizzatore debba fare alcuna operazione di settaggio. La chiave di questo microchip si chiama Sdr (Software defined radio) e si basa sull’incorporazione di tutte le funzioni radio all’interno del silicio. Un plus in più è quello della frequenza utilizzata, tra 5 e 10 Ghz, che permette di passare con estrema velocità e qualità dalle diverse funzioni vocedati e viceversa.
In realtà Intel non è certo rimasta alla finestra, come altri produttori di chip per telefonini. Ma Sandbridge sostiene di aver acquisito conoscenze e capacità produttive che le assicurano diversi anni di anticipo. Nessun miracolo, però. Semplicemente secondo i progettisti della startup questo vantaggio competitivo sarebbe stato acquisito grazie alla scelta di scrivere tutte le informazioni utilizzando il linguaggio Java, lo stesso che ha dimostrato di avere ottime performance nella gestione delle funzioni multimediali. Come per i videogiochi l’utilizzo del sistema lanciato dalla Sun permette di utilizzare meno memoria e soprattutto è in grado di adattarsi alle nuove norme molto rapidamente grazie alla scrittura di nuove funzioni.
Che Sandbridge abbia delle buone potenzialità è risultato evidente dall’interesse dimostrato, non solo di natura commerciale, da parte dei grandi produttori di telefonini. La startup ha appena raccolto 22 milioni di dollari di finanziamento mentre Siemens sarà la prima grande azienda a commercializzare suoi telefonini che monteranno il chipset Sandbridge. L’opinione degli analisti è che con il progressivo affermarsi della telefonia di terza generazione e del WiFi i produttori di cellulari saranno spinti a mettere in commercio modelli sempre più multifunzione, anche per soddisfare la domanda dei grandi operatori che temono sempre di più di perdere clienti più che motivi tariffari per la qualità dell’offerta e del servizio. Un telefonino globale, in grado di operare in qualsiasi parte del globo ma anche di utilizzare il WiFi (per esempio all’interno degli uffici), è destinato a diventare inseparabile per milioni di consumatori di tutto il mondo.
ANDREA DI STEFANO
Repubblica - Affari & Finanza




Rispondi Citando