"La guerra non ha sconfitto il terrorismo" oggi "più pericoloso e più forte". "L'idea di spegnere il terrorismo con la guerra è come voler spegnere il fuoco con la benzina", afferma. Un "disastroso errore", dice, "evidente la responsabilità del governo nell'accettare questa logica. L'Italia è minacciata anche per questo".
Dalema ha pienamente ragione, se una città storica come Roma, faro della civiltà e della cultura ora rischia gravissimi attentati come ha profetizzato l'Imam di Carmagnola, questo lo dobbiamo solo alle politiche avventuriere di Berlusconi, Bossi e Fini.
La Sistina, il Colosseo, tutto può essere un obiettivo, tutto può essere in pericolo. Un attentato a Roma non significherebbe solo un danno di morte e di distruzione, ma anche e soprattutto un attacco alla civiltà, alla storia e all'arte del nostro continente che davvero è inaccettabile.
Bisogna ritornare indietro con le truppe e al più presto e finirla una volta per tutte con la logica del "signorsi".


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Un saluto dal Michelangelo.

