Pagina 1 di 14 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 134
  1. #1
    Quin igitur expergiscimini?
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Publicam miserorum causam pro mea consuetudine suscepi"
    Messaggi
    2,082
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Megascenario geopolitico mondiale



    Cari amici repubblicani,
    tutto ciò che sta avvenendo in Iraq è molto chiaro, molto semplice, adesso ve lo spiego.
    Il gabinetto Bush è l' espressione più concreta del rinnovato imperialismo statunitense, non solo perchè i suoi esponenti sono stati managers di industrie petrolifere o degli armamenti, ma anche perchè essi incarnano la necessità di imporre un ordine vantaggioso agli americani stessi nei mercati, che difficilmente può realizzarsi senza un controllo geopolitico di alcune aree del mondo. E ciò in quanto l' economia USA appare più esposta di quella europea, dato che il suo deficit è più alto, sia per gli enormi costi del suo apparato militare (380 miliardi di dollari nel solo 2003!!), sia per la presenza di un sistema industriale meno efficiente in termini di consumi energetici per unità di prodotto e di "spreco" delle materie prime in genere. La situazione per gli USA è tanto più pericolosa, inoltre, quanto più l' effetto attrattivo dell' euro comincia a farsi sentire nel mondo.
    I consumi di petrolio statunitensi nel 2020 dipenderanno per il 65% dalle importazioni.
    E' chiaro, quindi, che gli USA intendono affrontare la crisi in competizione con l' Europa e con il resto del mondo. In questo contesto, essi vogliono assicurarsi il controllo del petrolio per due scopi:
    1) rendere certe e sicure le forniture di petrolio per tutto il periodo necessario alla riconversione della loro economia;
    2) controllare i giacimenti per imporre il prezzo del petrolio a livello internazionale, condizionando così le economie concorrenti.
    Per questo la linea potenziale del conflitto corre lungo le maggiori aree petrolifere del pianeta: Golfo Persico, Caspio, Africa Occidentale.
    L' Europa sarà perciò costretta dagli USA a misurarsi con una "economia di guerra", che manderà in frantumi il suo equilibrio interno e i suoi rapporti internazionali, anche attraverso l' uso spregiudicato della minaccia terroristica.
    Gli interessi vitali dell' Europa si giocano, infatti, (come del resto quelli della Cina) in buona parte sull' accesso alle fonti energetiche, che ricadono negli scenari di guerra sopra accennati (non a caso, dopo l' invasione dell' Iraq, la Cina ha visto sfumare la possibilità di grossi contratti di fornitura).
    Tutto il resto (la democrazia, i diritti, ecc.) è mascheratura ideologica del disegno egemonico sopra descritto e propaganda abilmente gestita dagli apparati mediatici statunitensi e filo-statunitensi.
    Inevitabile, dunque, che se Giovine Europa potrà essere nel XXI secolo, sarà Giovine Europa antitirannica antiamericana, sulla scia della miglior tradizione repubblicana mazziniana.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho segnalato questo tuo post a David777 ... che su questi argomenti ci va a nozze !

  3. #3
    Christianity Under Fire
    Data Registrazione
    24 Feb 2003
    Messaggi
    3,239
     Likes dati
    6
     Like avuti
    22
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'Apparecchio Americano



    E il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti la medesima lingua; e questo è quanto essi hanno cominciato a fare; e ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare." - Genesi 11:6

    Infatti condivido perfettamente l'interpretazione geopolitica di Catilina, con qualche distinguo per quanto riguarda gli USA.

    Gli USA sono molto preoccupati e le risorse "civili" per restare al controllo dell'Occidente e del mondo sono ai limiti, mentre quelle militari sono enormi ed "impazienti"... Tutto sembra indicare che un governo planetario è inevitabile e gli USA non vogliono che sia multipolare.



    La Casa Bianca non è solo preoccupata per il rischio di perdita di egemonia e transizione al multipolarismo intercontinentale, bensì specialmente per il fatto che non vede la democrazia europea ed ONU determinata a misurarsi ad ogni costo contro eventuali gravi abusi ed attentati alla civiltà democratica.

    La leadership americana vede troppi miscugli di ideologie a rischio sposate al concetto di Diritto Internazionale esteso a tutti indiscriminatamente nonostante palesi incompatibilità sia civili, che politiche e religiose: in particolare il principio di "Equal Opportunity" non è rispettato da vari paesi a rischio di regimi totalitari e pseudoteocratici.

    Gli anni immediatamente precedenti sono stati uno stillicidio per numero di martiri, persecuzioni ed attentati alle libertà individuali, ma gli USA hanno mancato di vedere in tutto ciò gli elementi di ribellione all'ordine mondiale quale si stà profilando specialmente ad opera degli USA.

    Allora diciamolo chiaramente: l'America ha paura di un mondo multipolare perché non vede quell'affinità con la "Dichiarazione Universale Dei Diritti Dell'Uomo" che l'ONU e l'EU (perfino il Vaticano) in particolare vantano di possedere.

    Di riflesso anche Israele ha paura, in quanto sospetta e teme che qualunque tipo di ordine mondiale (unipolare o multipolare, social-democratico, liberale od iperliberale) possa dimostrarsi troppo flaccido e tollerante nei confronti di forze ostili all'esistenza del popolo ebraico.

    Ecco dunque che la reazione rischia di diventare dura e militare, oltre che priva di disponibilità a trattare circa la necessità di riformare o moderare l'aggressività delle leggi di mercato, alle quali nel frattempo le multinazionali si sono a tal punto affezionate che non vedrebbero di buon grado ripensamenti circa la prevista e crescente "Corporate Global Governance".

    Tra queste entità in odore di plutocrazia sono anche quei governi ormai già in istato di conflitto d'interesse e che son pronti a "menar le mani" secondo la regola del "tanto peggio tanto meglio", perché "tanto prima o poi bisogna venire ai ferri corti col problema".

    Ogni altra ideologia ha sue posizioni circa tale situazione geopolitica e la disponibilità a grandi sacrifici per la "vittoria finale" è prossima al martirio di massa.

    Brutte miscele che richiedono dialogo, comprensione e cooperazione, a partire dalle relazioni atlantiche, le quali oggigiorno sono le più affidabili e promettenti dal punto di vista etico-giuridico.

    Purtroppo l'idea di un deterioramento apocalittico si è fatto strada in America più che altrove proprio a causa della percezione della perdita di sicurezza ed affidabilità dell'ONU.

    In realtà l'America ha contribuito non poco al clima di sfascio ed infelicità planetari, proprio perseguendo per decenni il consolidamento e l'evoluzione di modelli economici troppo aggressivi ed unilaterali, acuendo in tal modo quelle differenze e rivalità che potevano invece continuare a misurarsi in termini convenzionali se non del tutto moderati: oggi un lungo viaggio e relativi soggiorni nello stile di Marco Polo e Pietro Della Valle sarebbero impensabili!

    Bisogna ammettere che il rischio di gravi scontri e distruzioni è divenuto molto reale, e che l'annichilimento di una parte dell'umanità non è più possibilità remota.

    Gli USA, Israele ed affini alleati superano già la paura con un coraggio che conduce a misure estreme ed esasperate.

    L'Europa dovrebbe in questa situazione facilitare la comprensione delle dinamiche in atto ed il dialogo per attenuarne i rischi, funzionando da mediazione tra gli USA e quei paesi che non ne vogliono più sentir parlare, provando anche a spiegare quali siano i requisiti minimi che l'Occidente si aspetta per credere nella coesistenza.

    L'ONU è contesto ideale per tale dialogo, ma ogni iniziativa diplomatica ed opportunità di dialogo ed incontro sono a questo punto preziose.

    Purtroppo esiste il rischio di soluzioni fittizie ed apparenti che finiscono in un calderone sincretista agli ordini di un regime planetario e tirannico che potrebbe derivare proprio dalla preminenza americana in competizione con l'Europa.

    Temo che i giochi per il prossimo futuro siano fatti e che l'unica alternativa per i paesi a rischio di occupazione sia la scelta tra il modello USA (Marte) e quello Europeo (Venere).

    Prevedo infatti brutti quarti d'ora per i "non allineati" o semplicemente per i nemici dell'America, la quale potrebbe stancarsi presto di dislocare uomini al fronte, decidendosi ad adeguarsi al vecchio detto italiano dell'ultima guerra: "L'apparecchio americano butta le bombe e se ne và!"

    http://www.romacivica.net/anpiroma/a...sa/guerra4.htm

    Gentilissimo Nuvolarossa, io ci metterei un link tra questo thread di Catilina ed il mio "Global Corporate Governance" dove per l'appunto le paure e le ragioni degli USA si misurano con gli eccessi ed i mali economici da riformare urgentemente nella speranza di ritardare l'agonia del mondo e le previsioni del'MD Code in POL - circa le quali vorrei vivamente sbagliare o ritardarne l'avvento di molte centinaia d'anni.

    Vi Saluto Catilina e Nuvolarossa ringraziandovi per questo thread.

  4. #4

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Messaggi
    9,385
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito beh se Catilina avesse ragione

    presto vedremo i marines americani sfilare sotto l'arco di trionfo di parigi con il passo dell'oca! Magari. Sai che botta per la gauche francese e per il colonialista Chirac. Ma Catilina davvero sei rimasto sepolto sotto i cadaveri dei tuoi miliziani.

  6. #6
    Christianity Under Fire
    Data Registrazione
    24 Feb 2003
    Messaggi
    3,239
     Likes dati
    6
     Like avuti
    22
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Se Calvin avesse ragione

    Originally posted by calvin
    presto vedremo i marines americani sfilare sotto l'arco di trionfo di parigi con il passo dell'oca! Magari. Sai che botta per la gauche francese e per il colonialista Chirac. Ma Catilina davvero sei rimasto sepolto sotto i cadaveri dei tuoi miliziani.
    Catilina parla di un EU "costretta a misurarsi con una economia di guerra che manderà in frantumi il suo equilibrio interno ed i suoi rapporti internazionali...

    La possibilità di un'invasione americana in Europa non mi sembra necessariamente contenuta nella visione di Catilina, ma potrebbe essere lui stesso a confermarlo.

    Che vi sia competizione interatlantica sì, e persino ingerenze nella politica e nella cultura europea attraverso affini ed opportunisti "governatori coloniali", ma rioccupazioni militari vere e proprie non credo e per varie ragioni:

    1. L'Europa (ed in particolare la Francia) non è più nelle condizioni della vigilia della II guerra mondiale.

    2. La Francia e la Germania si ritroverebbero insieme contro un invasione americana.

    3. La causa morale di un intervento militare americano in Europa sarebbe ridicola, oltre che osteggiata e biasimiata da tutti gli europei (Russia inclusa), Cina, America Latina, Arabi e Mussulmani e naturalmente dall'ONU e dal Vaticano, il quale negli USA passerebbe a ritorsioni "spirituali" e diplomatiche di una portata irrefrenabile e foriera di guerra civile.

    4. Gli USA possono far fronte ad un rivale alla volta, ma non a Cina, Europa (Russia inclusa) ed Islam messi insieme, i quali inevitabilmente ed indubbiamente coglierebbero l'occasione per dare una spallata finale agli USA liberandosi di schemi atlantici troppo invadendi, ingiusti ed oppressivi per fondare o catalizzare un nuovo mondo.

    5. Sarebbe guerra civile anche in Europa perché i "partiti" filoamericano ed europeo sono oggi bilocati su entrambe le sponde dell'atlantico e dei continenti a forte presenza europea.

    6. Se vi fossero "salti di qualità" nella "strategia della tensione" in Italia ed Europa, ormai ciò sarebbe palese ed inconfondibile dopo le "impronte" delle provocazioni dall'Italicus, ad Ustica ed a De Mattei.

    7. Il fatto che i governatorati coloniali vedrebbero di "buon occhio" un pretesto (magari indotto...) per "menar le mani" ed aprire le porte ad Ulisse, non significa che gli italiani e gli europei di entrambi i "partiti" interatlantici siano disposta a "berla".


    Nel mio MD Code, le previsioni di Catilina si sviluppano geopoliticamente in sintesi espressa come segue:

    1. I dieci ceppi etnici fondamentali dell'Impero Romano si ritrovano, unitamente a tutte le nazioni da essi prodotti duranti i secoli, in una grande coalizione federale secondo dinamiche crescenti e progressive, ma allo stesso tempo litigiose e frammentarie.

    2. Di questi ceppi originari, tre cadono sotto il controllo di un nuovo "corno" che sorge tra i dieci (evidentemente da mescolamenti genetici aggiunti ad un ceppo originario).

    3. I dieci (che chiameremo "corni") sono dislocati in partenza in tutti i territori di dominio "romano" e non soltanto in Europa, per arrivare in conclusione a coinvolgere parte del MO (Israele, Siria & Iraq, Egitto, Tunisia, Algeria, Marocco, etc, inclusi) e dunque parte dell'Asia e l'America Latina in conseguenza dei loro originari ceppi.

    4. Gli USA e le ex colonie non sono un eccezione a causa della Britannia - ultima conquista/ceppo romano: per cui Australia, Canada e similari verrebbero a trovarsi incluse.

    5. Si tratta di vedere quale sia l'11mo "corno" tra tutti questi nuovi prodotti: la possibilità che siano gli USA non è affatto remota, anche se gli studiosi americani specialisti d'escatologia tendono ad attribuire la cosa agli europei intesi in totale quali 10+1 (la solita storia dello scaricabarile dell'impero del male).

    6. Se si tratta degli USA, allora i tre corni caduti sotto il controllo dell'11mo potrebbero proprio essere in MO, ma forse anche in Europa (possibilità sempre più inverosimile ma non del tutto estinta: e quì Catilina secondo Calvin potrebbe aver visto giusto).

    Se l'interpretazione "calvinista" (di Calvin) di una definitiva occupazione in Francia od altrove in Europa da parte delle truppe americane fosse veramente fondata - ovvero conseguenza della tesi di Catilina - vorrebbe dire che l'Europa deve prepararsi a perdere definitivamente "3 corni", senza però con ciò compromettere il principio della federazione occidentale dei 10+1 ridotti a 7+1.

    In questo senso l'Europa potrebbe dover misurarsi con un'economia di guerra che manderebbe (in parte) in frantumi il suo equilibrio (originario assetto) interno ed i suoi rapprti internazionali (questa volta pilotati dal corno 11.mo diventato maggiore).

    Io vedrei USA, Europa ed occidentali assieme, con i primi a spingere per un'ordine mondiale che riflette maggiormente gli interessi e gli obiettivi di una global governance originata specialmente negli USA e promossa a forte dosi a partire dalla Reaganomics - da cui gli attuali fatti e fenomeni politico-economici prendono corpo...

    A fare le spese di tutti questi riequilibri e relative conseguenze internazionali (Cina ed Islam non starebbero comunque a guardare a lungo benché indotti a prendervi parte) sarebbe proprio Israele, ridotto alla fine a capro espiatorio per riappacificare quella metà del mondo che non intende sottomettersi senza la "cessione" e l'espulsione del popolo ebraico dalla "Federazione".

    Qualunque sia l'ordine mondiale in arrivo, Israele sarà pomo della discordia e capro espiatorio, a motivo del ruolo ch'esso riveste nell'avvento del vero nuovo mondo di pace e giustizia: verrà il momento che il Mossad prenderà sul serio tale convinzione e di conseguenza sarà disponibile a fare i corretti e veri preparativi...

    Saluti ed un grazie a Nuvolarossa per il link...



  7. #7
    Quin igitur expergiscimini?
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Publicam miserorum causam pro mea consuetudine suscepi"
    Messaggi
    2,082
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: beh se Catilina avesse ragione

    Originally posted by calvin
    Ma Catilina davvero sei rimasto sepolto sotto i cadaveri dei tuoi miliziani.
    Moqtada al-Sadr ha esortato oggi i i miliziani che si sono battuti per due mesi e mezzo in Iraq contro l' esercito di occupazione americano a tornare alle proprie attività nei rispettivi luoghi di residenza.
    Lo scontro militare era in effetti impari. I combattimenti ininterrotti hanno confermato ciò che in fondo già si sapeva: l' impossibilità di battere un' armata possente e feroce come quella statunitense con armi leggere...
    Ciò non toglie che si debba rendere qui un doveroso omaggio alle decine di giovani proletari che, forzando la mano al loro leader, decisero di battersi per la Patria e per l' Indipendenza. Essi si sono sacrificati per una nobile e giusta causa: la cacciata dello straniero dal suolo sacro della Patria!
    Abbandonata la strada, impercorribile, dell' insurrezione armata popolare, resta temporaneamente ai giovani patrioti iracheni, in attesa di occasioni più favorevoli, quella della partecipazione alla vita politica attraverso la formazione di un partito, senza sciogliere però le milizie e senza deporre le armi.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ... ma nemmeno sul peggiore dei media catto-comunisti usano questo linguaggio ... ... potresti dire da dove prendi con il copia/incolla questi post ?
    .. sei all'oscuro che esistono le leggi sul copyright, che impongono di citare data e fonte ? ... e poi si tratta di non far passare per farina del tuo sacco ... quanto scritto da altri.

  9. #9
    Quin igitur expergiscimini?
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Publicam miserorum causam pro mea consuetudine suscepi"
    Messaggi
    2,082
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by nuvolarossa
    e poi si tratta di non far passare per farina del tuo sacco ... quanto scritto da altri.
    No, un momento. C'era una notizia d' agenzia. Poi Catilina c' ha ricamato sopra, ispirandosi al repubblicanesimo mazziniano. Ed è venuto fuori questo bellissimo post.

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Messaggi
    9,385
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito mazzini avrebbe saputo distinguere

    a contrario di catilina un esercito di liberazione da uno di occupazione. Catilina tu sei rimasto a Salò.

 

 
Pagina 1 di 14 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Seminario geopolitico INSORGENTE!
    Di Staiano nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 30-10-08, 18:57
  2. Seminario geopolitico INSORGENTE!
    Di Staiano nel forum Campania
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-10-08, 10:10
  3. Seminario geopolitico INSORGENTE!
    Di Staiano nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-10-08, 10:08
  4. Quesito geopolitico
    Di Prinz Eugen nel forum Destra Radicale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 21-08-08, 11:31
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-10-05, 17:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito