da www.giornale.it
" Parmalat: un gruppo fondato sul falso
Una vicenda che ha dell’incredibile. La realtà che sta emergendo dagli interrogatori dei dirigenti Parmalat rivela uno scandalo che durava da una quindicina di anni.
A parlare è l'ex direttore finanziario di Parmalat Fausto Tonna che raccontando la sua versione della vicenda dei 3,95 miliardi di euro del conto fantasma Bonlat presso Bank of America.
Il braccio destro di Calisto Tanzi avrebbe sottolineato di non aver preso le decisioni in merito di sua iniziativa, rimandando cosi' ai suoi superiori.
Prima di lui è stato interrogato il contabile della Parmalat che avrebbe ricostruito la vicenda dei falsi documenti 'fabbricati' con l'uso di uno scanner (numerosi erano semplici fotocopie) per accreditare 3,95 miliardi di euro presso la Bank of America.
Le indagini milanesi sul dissesto di Parmalat, da quanto si e' appreso, riguardano il periodo 99-2003 e si concentrano sui falsi documenti attestanti il credito di Bonlat per 3,95 miliardi di euro, ma c'e' il sospetto che le irregolarita', seppure di entita' molto minore, risalgano indietro nel tempo a cominciare dall'88, quando l'azienda conobbe un periodo di crisi.
Intanto dagli Stati Uniti arriva un esposto per falso in scrittura privata. Lo ha consegnato questa mattina alla Procura di Milano un rappresentante di Bank of America. La denuncia si riferisce al falso documento, realizzato via fax, in cui risultava che Bonlat aveva una disponibilità di 4,2 miliardi di euro sul conto dell'istituto bancario.
23 Dic 2003 "
Documenti bancari falsi costruiti allo scanner e diffusi da una parte all'altra dell'Atlantico. ...... delle "autorogatorie" insomma.
Saluti liberali




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