



Per chi fosse impossibilitato (come me) a recarsi presso l'Hilton, pare che Radio Radicale trasmetta l'evento in diretta.


STORACE :
NE' SCISSIONI NE' CORRENTI:
AN E' "LA CASA COMUNE"
dal "Secolo d'Italia" del 3/12/2003
ROMA. C'è grande attesa. I collaboratori più stretti di Francesco Storace prevedono che saranno diecimila i militanti che stasera si ritroveranno all'hotel Hilton, a Roma, per la manifestazione "Voglia di Destra, voglia di politica". Ma lui minimizza: "Mi fa ridere questa cifra. Forse saranno tremila o quattromila. Ragazzi, ci vogliono i soldi per portare la gente a Roma.
Non è che qui ci siano i miliardi a disposizione...". È una manifestazione nata come una riflessione aperta tra gli intellettuali sul concetto di Destra, ma che inevitabilmente scivolerà sui temi politici più caldi dopo le parole che Fini ha pronunciato ad Israele. Il programma prevede alle 21 l'intervento di Fabio Sabbatani Schiuma. Seguiranno quelli, di dieci minuti ciascuno, di Giano Accame, storico e riferimento culturale della Destra; Aldo Di Lello, giornalista responsabile culturale del Secolo d'Italia; Fabio Torriero, scrittore ed intellettuale di area. L'intervento conclusivo sarà di Francesco Storace.
Lui, il governatore, non fa mistero del suo dissenso. E alla vigilia dell'appuntamento all'Hilton riconosce di aver usato toni apparentemente duri, ma l'importante a suo avviso è mantenere in An un clima di casa comune. Esclude la scissione, e del discorso che farà oggi anticipa una sola cosa: "Lo dirò che non ho correnti da lanciare". "Domani (oggi, per chi legge ndr) è il giorno in cui dirò le cose che penso di dover dire spiega anche se ci può essere apparente durezza nei miei toni, perché poi sono argomenti delicati, mai però bisogna dismettere il clima della casa comune. Non bisogna eccedere nel tentativo di buttare fuori chi non è d'accordo. Certe dichiarazioni non fanno bene alla costruzione di una casa comune, ad un partito che tutti quanti abbiamo fondato. Si tratta di ricondurre il tutto nella dialettica". Scissio ne? "Se qualcuno insiste per cui io sono considerato un peso, uno che protesta troppo, tra l'altro con scarso seguito interno, e tutte le belle baggianate che abbiamo sentito, allora dico, se vi do fastidio, uno se ne va". Poi chiarisce che non c'è nessuna polemica con Ignazio La Russa. "È bene attenuare quella che può sembrare una polemica personale anche perché sarebbe sbagliato dare l'idea di un duello rusticano. Ad Ignazio voglio bene come sono sicuro lui ne voglia a me. Qui stiamo parlando di progetti e proposte politiche, non di scontri personali, che sarebbe sbagliato coltivare, soprattutto dopo decenni passati insieme". Poi ammette: "Mi piacerebbe vedere più destra nel governo ed è proprio uno dei temi della manifestazione". Storace spiega che la "caratterizzazione della manifestazione è tale che non ci saranno posti riservati. Tranne l'invito pubblico che ho fatto a Fini e che ha rigettato e ne capisco anche le ragioni, io non ho chiesto a nessuno di venire,perché non ho voluto mettere nessuno in imbarazzo". Sull'eventuale presenza di La Russa aggiunge: "Non posso dirgli vieni lì così c'è pure qualcuno che ti critica. Alemanno sarebbe il benvenuto, ma se non verrà non ci resto male". Sono già in tanti ad aver assicurato la loro partecipazione: onna Assunta Almirante, Cesare Cursi, Carmelo Briguglio, Antonio Pezzella, Giulio Conti, Benito Paolone, Achille Vigliani Miglietta, Michele Bonatesta, Teodoro Buontempo. Ci sarà Roberta Angelilli, il presidente della Federazione romana di An, Vincenzo Piso, esponenti di partito regionali, provinciali e comunali. "Abbiamo ricevuto adesioni da tutt'Italia - dice Fabio Sabbatani Schiuma L'appello è di portare con sé un vessillo di Alleanza nazionale. Prima dell'inizio sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Nassiriya". In forse Mirko Tremaglia: "Non so se andrò da Storace. Ma non è detto che non ci vada. Certo, non vado mica a una riunione di corrente. Mi ritiro nel pensatoio e deciderò". Il dibattito è aperto. "Sarò all'Hilton per ascoltare le ragioni di Storace dice Briguglio - ma dopo il chiarimento di Fini sono convinto che bisogna impegnarsi per l'unità del partito". Sulla stessa lunghezza d'onda Alberto Arrighi: "Spero, anzi sono sicuro che Storace faccia un'operazione in positivo e non un'operazione nostalgia". Ed Enzo Savarese riconosce al governatore "lo stesso ruolo che sta giocando Salvi nei Ds, quello di opposizione interna".