Una nuova webfarm per Aruba
Da settembre 2003 è diventata operativa la nuova web farm creata da Aruba ad Arezzo, per ospitare i server destinati a fare hosting dei siti dei clienti dell'azienda. L'edificio, che occupa 2000 mq di spazio, è suddiviso tra due piani, ha una capacità di ospitare fino a 10.000 server per un totale di oltre 15 terabyte di spazio disco disponibile per lo shared hosting. Con circa 930 Mbit/s di connettività e 2,500 GByte di traffico giornaliero i server della web farm sono collegati alle principali dorsali dati con 6 link STM 1 a 155 Mbit/s e dispongono di un collegamento fisico ridondato a 2,5 Gigabyte/s. La presenza di router Cisco high-end assicura la connettività anche in caso di guasto e tutte le macchine sono connesse a una Lan interna Gigabit. Come è d'obbligo in questo tipo di strutture, particolare attenzione è stata posta all'alimentazione che viene assicurata da una cabina elettrica dedicata in grado di garantire la scalabilità degli oltre 400 Kva installati, e da generatori di elettricità con motori diesel che sopperiscono alle eventuali mancanze di energie da parte dell'Enel. Non a caso, raccontano orgogliosi in Aruba, durante il blackout nazionale dello scorso mese di settembre la web farm ha retto assicurando lo scambio del traffico. Inoltre ci sono due gruppi Ups da 200 Kva ciascuno, che funzionano in parallelo ridondato con due ore di durata, così da garantire la continuità e la protezione dagli sbalzi di tensione. Tutte le sale hanno una temperatura costante a 21 gradi e sono, debitamente condizionate da un impianto di areazione. L'assistenza è garantita dal personale tecnico 24 ore su 24 per 7 giorni su 7. I server dedicati (ogni rack ne contiene fino a 20) sono collegati tramite una Lan apposita, indipendente dal resto dei servizi Aruba. II sistema di gestione della connettività adottato consente anche picchi di traffico per far fronte alla richiesta di banda superiore a quella pattuita e in caso di saturazione completa della banda questa sarà distribuita tra tutti gli utenti connessi al server in quel momento. Sono anche disponibili grafici e statistiche sull'utilizzo della banda in tempo reale, consultabili via Internet. La gestione dei server dedicati può essere effettuata completamente da remoto anche se il personale Aruba è disponibile per assistenza via e-mail e via telefono. "A oggi la web farm ospita 500 server"- racconta Omar Narducci, presidente di Aruba "la crescita è di 80-90 macchine al mese, 1'80% delle quali sono di proprietà dell'azienda. I vecchi clienti (circa 250) sono stati tutti migrati nella web farm, il resto sono clienti nuovi acquisiti negli ultimi mesi". Per la società di Arezzo è stato un investimento cospicuo che, tra fabbricato e macchinari vari, è costato intorno ai 4 milioni di euro, ma è stato necessario in quanto la richiesta di banda è cresciuta a dismisura per tutti gli operatori nell'ultimo anno. "Abbiamo circa 500.000 clienti che ogni giorno si collegano ai nostri server per vedere i siti, molti di loro hanno abbonamenti Adsl, il che comporta un consumo di banda maggiore procapite" Quanto dice Narducci è peraltro confermato dall'incremento di traffico subito dal Mix di Milano (il nodo di interscambio per il Nord Italia in cui confluiscono tutti i principali provider) che nell'ultimo anno è passato da 2 GB/s a 5 GB/s proprio a causa del traffico Adsl. Oltre ai sei link STM1 da 155 Mbit/s che vengono forniti da Wind tramite It.net, Aruba sta contrattualizzando con altri carrier altre due Lambda da 2,5 GB/s ciascuna che ai primi di gennaio andranno ad affiancare il collegamento di Wind. A quel punto con questi 5 GB/s la società intende arrivare fino al Mix di Milano e far peering con gli operatori attestati.
Valeria Camagni da PC Professional





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