LONDRA - Alcuni responsabili americani sapevano diversi mesi prima dell'11 settembre 2001 che la rete Al Qaida progettava di utilizzare un aereo per compiere un' azione terroristica, secondo una ex traduttrice dell'Fbi, intervistata dal quotidiano britannico 'Independent'.
Sibel Edmonds ha detto al giornale che Condoleezza Rice, consigliere del presidente americano George W. Bush per la sicurezza nazionale, ''ha mentito in maniera spudorata'' affermando che non c'erano stati avvertimenti prima degli attacchi contro New York e Washington.
L'ex traduttrice assicura di aver fornito tutte le informazioni in suo possesso alla commissione parlamentare di inchiesta Usa che indaga sugli attentati dell'11 settembre.
Secondo la signora Edmonds, ''si disponeva di un'informazione generale sull'epoca (in cui sarebbero avvenuti gli attacchi) e sui metodi che sarebbero stati utilizzati, ma non si sapeva esattamente cone sarebbero stati utilizzati''. Si sapeva anche chi avrebbe compiuto tali attacchi e chi erano i loro mandanti.
''Altre citta' erano state citate (come bersaglio), citta' molto grandi, con grattacieli'', ha detto la donna al giornale. La traduttrice turco-americana, 33 anni, accusa la Rice di aver detto una ''bugia spudorata'' quando ha dichiarato che i responsabili dei servizi segreti Usa non avevano avuto nessun avvertimento circa tali attacchi. A suo avviso, e' ''impossibile'' che cio' sia vero, dati i documenti di cui ha potuto prendere visione nel periodo in cui lavorava al Federal Bureau of Investigation, dopo l'11 settembre. Il suo lavoro era tradurre documenti e rehistrazioni audio della polizia federale.
Secondo tali documenti, era chiaro che c'erano abbastanza informazioni, nella primavera e nell'estate 2001, per sapere che un attacco era in fase di preparazione. ''Quando il presidente Bush ha detto che non c'erano informazioni precise sull'11 settembre, e' vero soltanto perche' ha detto 11 settembre'', spiega la donna all' 'Independent'.
02/04/2004 10:40




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