Tutti i mezzi pubbblici sono fermi. Impossibile recarsi al lavoro
I sindacati: "E' stato un blocco deciso dai lavoratori"
Sciopero anticipato a Milano
Caos e disagi per i cittadini
Il vicesindaco: "Se volevano mettere in ginocchio la città
ci sono riusciti. Abbiamo i nominativi. Andreno per vie legali"
MILANO - Milano è ferma, bloccata fin dalle prime ore del mattino. Dai depositi non sono usciti gli autobus, i treni della metropolitana non sono partiti. I lavoratori del settore dei trasporti locali hanno deciso di anticipare lo sciopero senza preavviso e la città è andata subito in tilt. Molti cittadini non sanno come recarsi al lavoro. In piazza Cadorna, dove arrivano i treni dei pendolari delle Ferrovie Nord, la massa di viaggiatori viene respinta dalla metropolitana. Iniziano di primo mattino le proteste, anche vivaci, con i pochi dipendenti dell'Azienda trasporti milanesi presenti ai mezzanini o ai capolinea degli autobus. E volano gli insulti.
Riccardo De Corato, vicesindaco del capoluogo lombardo è fusrioso: "Milano è bloccata - tuona - se volevano mettere in ginocchio la città ci sono riusciti. Stiamo valutando tutte le azioni legali del caso, anche contro i singoli dipendenti Atm che hanno anticipato lo sciopero". Secondo De Corato, "è la prima volta che non vengono assicurate le fasce di rispetto: si tratta di un fatto gravissimo". Gli del Comune sono già all'opera. "Abbiamo già contattato i nostri legali - dice il vicesindaco di Milano - per valutare un'azione sia contro i sindacati, sia contro i dipendenti: abbiamo ovviamente i nominativi".
Vanno in tilt anche i centralini dei Vigili urbani milanesi e di polizia e carabinieri, intasati dalle chiamate di persone che, in molti casi, hanno anticipato l'uscita di casa per poter prendere quelli che si pensava potessero essere gli ultimi mezzi pubblici circolanti.
- Pubblicità -
I vigili stanno presidiando i principali incroci cittadini, "ma è già il caos", dicono. Per oggi è stato sospeso il blocco della circolazione indetto in alcune fasce orarie per le auto e le moto non catalitiche, e già si prevedeva un notevole aumento del traffico. "Ma in molti - dicono i vigili - dopo lunghe e inutili attese alle fermate dei mezzi pubblici, sono tornati a casa a prendere l'automobile".
E i cittadini perdono la pazienza. Alla fermata della metropolitana di San Donato, all'estrema periferia Sud della città quattro dipendenti dell'Azienda dei trasporti pubblici sono stati pesantemente insultati e solo l'arrivo dei carabinieri ha impedito che la protesta degenerasse in aggressione fisica. In un comunicato l'Atm conferma che "l'intera rete è totalmente priva di vetture in circolazione sulla rete di superficie e metropolitana". Insomma a Milano questa mattina non c'è modo di spostarsi se non si dispone di un mezzo catalitico.
Lo sciopero è stato indetto da Cgil, Cisl e Uil di categoria per chiedere il rinnovo del secondo biennio del contratto nazionale. Ma la decisione di anticipare il blocco ha colto di sorpresa anche i sindacati. "E' stata una fermata spontanea dei lavoratori", conferma la segreteria della Fit Cisl lombarda. "Stiamo verificando se sta succedendo lo stesso in altre città", aggiunge il sindacato. "Sappiamo che questo non sarebbe consentito dalla normativa sugli scioperi e ci rendiamo conto dei disagi che arrechiamo, ma - conclude la Fit Cisl - questo è l'ottavo sciopero che facciamo per il rinnovo del contratto, senza che si sia ancora ottenuto nulla".
(1 dicembre 2003)
DOVE SONO I NOSTRI "AMICI" CARABBBBBINIERI?
Tutto ciò è incredibile!![]()




Rispondi Citando
