Alle Agenzie di Stampa
Roma 3 dicembre 2003
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: l’ipocrisia al potere
A proposito dell’assemblea organizzata da Storace, il Segretario Nazionale Luca Romagnoli ha dichiarato: “Questa sera, quella che è la parte migliore dei militanti, la base di AN più sociale, più feconda d’idee e d’analisi “nostre” è chiamata a raccolta per riaffermare. Per riaffermare che? Quello che hanno già detto e fatto a Fiuggi – lo ha confermato lo stesso Storace. Poca favilla minuscola fiamma seconda; e soprattutto infeconda (parafrasando l’autore della Comedia). Gli epigoni del rautismo deteriore, quello poltronista, rivoluzionario a parole, quello che meravigliosamente si è adattato alla politica degli affari transnazionali, saranno presenti, pare, solo in parte. Sarà l’ennesima orgia dell’ipocrisia. Se in proposito la più emblematica figura -già semicapocorrente-, con il solito cinico tempismo, non ci sarà, chi affiancherà Storace nell’abituale compito di sostenere psicologicamente la base, ancora tramortita dall’ennesimo psicodramma postmissino? Non ci sarà il principale attore del fomento, di giovani e non più, a raccontare (rigorosamente nel chiuso di convegni patinati e circoli, certo non più quelli del bel tempo andato, scuri di muffa e appestati dall’odore della carta e degli inchiostri), la fola del “siamo sempre noi, siamo tutti qui, siamo tutti camerati”. Chi sarà mentore del Governatore – posto che mai ne abbia avuto effettivo bisogno -, e sostegno nella sindrome correntizia? Sarà assente “l’abile manovratore” - invero assai più adatto allo stile del Capo al quale da mesi regge la coda, piuttosto che alla genuina, o quasi, schiettezza storaciana; saranno invece presenti, gli illusi e i traditi di sempre. Vedremo sorrisi, aneliti di speranza e occhi lucidi di tanti onesti, ma francamente ingenui, militanti della base. A questi, avendone l’occasione, vorremmo gridare: tornate a guardarvi allo specchio, aprite gli occhi, spezzate il nodo gordiano che avviluppa entusiasmi e coscienze, svegliatevi che il sogno è finito (e gli scampoli di potere non ci sono più). Fate una scelta di sentimento, che, ormai, non vi sorreggono più nemmeno quelle della ragione. Ritrovate voi stessi, riprendete il coraggio di “gridare in faccia al mondo intero” che le radici profonde non solo non gelano, ma danno nuovi rami per il futuro. Scrollatevi di dosso il gelo dell’inverno, rimettete al loro posto le insegne, le idee i progetti, se ancora li serbate nelle menti e nel cuore; saranno linfa per i germogli che i nostri vecchi ci hanno tramandato”. Quei vecchi che non hanno segnato il passo, quei vecchi ai quali prestiamo e presteremo sempre orecchio”.
L’addetto stampa
Fiamma Tricolore




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