ROMA (9 ottobre) - «Oggi si impone una scelta radicale nei confronti di chi da troppo tempo non ci garantisce più, e una proposta potrebbe essere questa: aboliamo la Corte Costituzionale».
È la proposta lanciata oggi sul quotidiano La Padania da Luciano Dussin, componente della commissione Affari Costituzionali della Camera e vice capogruppo della Lega a Montecitorio.
Se qualcuno «obietta che il Parlamento avrebbe un potere legislativo senza limiti», Dussin ribatte: «Non è così. L'esercizio dell'abrogazione delle leggi è demandato anche ai cittadini, Costituzione vigente, se questi intendono attivare un referendum abrogativo. Referendum - prosegue Dussin - che può essere attivato anche dall'opposizione parlamentare o da cinque consigli regionali».
Quindi «aboliamo una volta per tutte questo carrozzone di una Corte che, peraltro, nel tempo si è trasformata in un secondo Parlamento abusivo che conta cento volte più di quello eletto dal popolo». Per Dussin «le controversie sui conflitti di potere tra lo Stato e le Regioni sulla gestione delle competenze, di cui si occupa la Corte quando non è impegnata a fare politica abusiva, possono benissimo essere risolte con previsioni di arbitrato diverse». «Appurato lo stravolgimento istituzionale di questi giudici, dei quali anche sui giornali si hanno indicazioni sulla loro vicinanza politica - conclude Dussin - non resta che mandarli a casa».
Link: La Padania: aboliamo la Corte Costituzionale - Il Messaggero




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