Scuolabus da Napoli: è rivolta
Riese Pio X, il Comune leghista dà l’appalto a campani
I genitori: «Autisti indisciplinati»
Scuolabus da Napoli: è rivolta - Corriere del Veneto
RIESE PIO X — Lo scuola*bus di uno dei comuni più le*ghisti d’Italia è guidato da un napoletano. Accade a Riese Pio X, dove da tre giorni i 260 ragazzi delle scuole elementa*ri e medie vengono portati da casa in classe da una azienda di Cavaiano, subentrata alla storica – e riesina - ditta Ber*no. «Facevano un prezzo mi*gliore », taglia corto il sinda*co, Gianluigi Contarin. Nel frattempo, da Roma arrivano pessime notizie per Vallà. «Nessun euro giungerà dal*l’otto per mille», denuncia il deputato Massimo Bitonci.
La piccola rivoluzione per bambini, mamme e papà è co*minciata lunedì. Dal 1997 era*no abituati agli stessi volti, quelli dei dipendenti della dit*ta di Danilo e Andrea Berno. La «colpa» è di un appalto del 31 agosto. Il prezzo base era di 79mila euro. Due le azien*de in lotta. I riesini avevano proposto un ribasso di poco più di un punto percentuale. I napoletani del quindici per cento. E così il servizio è pas*sato nelle loro mani. Si tratta di far lavorare per quattro ore al giorno tre autisti, che do*vranno scarrozzare per due*cento giorni in un anno gli studenti di tutto il comune per circa 24mila chilometri. Nei primi giorni di scuola ha proseguito il servizio la ditta di Berno.
Da lunedì sono comparsi quei nuovi volti. E nel comu*ne dove tre persone su quat*tro votano Lega Nord si regi*strano i primi mormorii. C’è la mamma che si lamenta per*ché ha visto fumare un auti*sta in bus. Quella che dice che in tre giorni sono arrivati in tre orari diversi compresi tra le 7.30 e le 7.50. E quella che si arrabbia perché di po*meriggio i bus vengono par*cheggiati in strada, di fronte al tendone della Pro Loco.
Per ottenere chiarezza, la fa*miglia Berno ha chiesto gli at*ti in Comune. Sembra infatti che i campani, per presentare un preventivo così basso, ab*biano il vantaggio di poter pa*gare meno i dipendenti in for*za di agevolazioni della loro Regione. Del fatto sono stati informati anche i rappresen*tanti di categoria. L’ammini*strazione comunale osserva il fenomeno. Le dichiarazioni ufficiali sono del sindaco, Contarin. «Ormai siamo in Europa, e bandi come questi sono nazionali. Non bisogna essere razzisti. Se i costi sono inferiori e il servizio è uguale, i napoletani sono i benvenu*ti. È una questione tecnica, non politica». Anche se al cuore padano non si coman*da. «Certo che li terremo sot*to controllo. Se sbagliano, pa*gheranno ».
Un nuovo corso che parte mentre continuano a piomba*re notizie contrastanti sui fi*nanziamenti per i danni del tornado. Bitonci ieri ha lancia*to l’allarme. «La quota dell’ot*to per mille di 44 milioni di euro è stata divisa tra Abruz*zo, Parma e altri edifici di cul*to. Ciò è scandaloso». Subito dopo è intervenuto il consi*gliere regionale Luca Baggio, che ha inviato una lettera a Bertolaso. «Ai trevigiani sem*bra che ci sia una netta dispa*rità di trattamento - dice - ri*tengo che Riese Pio X e gli al*tri comuni debbano avere la stessa dignità dell’Aquila e Messina, pur nella consapevo*lezza che gli eventi hanno avuto risvolti drammatici dif*ferenti ».
Mauro Pigozzo
08 ottobre 2009





