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La gita degli allegri Vichinghi
by Shelburn Kenderman
Vladsson Vasilev si guardò intorno, perplesso
- Dove caspita sono ? -
Il posto, a dir la verità, era incantevole, un fiordo dalle pareti spettacolarmente ripide e scoscese, da togliere il fiato. E il verde dei monti tutto intorno si specchiava nell'acqua limpida e trasparente. Sopra di lui un cielo azzurro ed un sole inaspettatamente caldo per essere in Norvegia. Un po' più distante un uomo, vestito da antico Vichingo, stava a pescare con l'aria di chi è piuttosto incavolato, borbottando qualcosa in una lingua incomprensibile... probabilmente italiano.
- Ehi, buon uomo, - lo apostrofò Vladsson, dopo essergli andato vicino - può dirmi dove ci troviamo ? -
L'uomo distolse lo sguardo dal vuoto, e lo rivolse a lui, aprendosi in un largo sorriso
- Oh, Vladsson, finalmente ! Sono Shelburnsson, noi ci conosciamo per lettera e attraverso i dipinti che ci siamo scambiati. E' un vero piacere incontrarti - e, buttando via la canna con noncuranza, si alzò ad abbracciarlo.
- E' un grande piacere anche per me - e dopo i saluti, continuò - ma che ci facciamo qui, dove siamo e perché siamo vestiti così ? -
- Non me ne parlare, caro Vladsson, non me ne parlare ! -
- Su, non fare così, ho bisogno di sapere -
- Quel furfante dell'autore ci ha ficcati nel suo romanzo, come personaggi -
- Siamo nel suo romanzo, davvero ? -
- Lui così fa, prende persone reali e le sbatte nel suo romanzo, senza pietà -
- Oh, che mascalzone ! -
- Puoi ben dirlo, ai maschi aggiunge "sson" ai loro nickname, e alle donne "dottir", e ridacchiando spiega "così sembrano più Vichinghi" -
- Vuoi dire che chiunque può finire nei pericoli di quest'era così selvaggia ed ardimentosa ? -
- Certamente. Senza scrupoli prende un innocente, gli schiaffa un'ascia bipenne in mano, e poi lo sbatte a remare su una nave vichinga nel pieno dell'anno 1031, quello in cui si svolge questa storia. -
- Oh, poveretti. -
- Magari poi qualcuno si diverte a fare il Vichingo, ma con quell'autore, non sai mai che parte ti può ammollare ! -
- E' incredibile -
- Oh, aspettati di tutto. Guarda me, lo sa che odio la pesca, e mi ha schiaffato qui con una canna da pesca in mano, a dar da mangiare ai pesci... a me, fiero e rude guerriero, un metro e ottantacinque d'altezza... - la sua voce sembrava davvero alterata - lasciato qui a farsi prendere in giro da quattro merluzzi furboni ! -
- Ma allora, questa è forse quella storia di cui mi parlasti, quella sui Vichinghi, basata su ricerche storiche ed un grosso lavoro di documentazione ? Quella che Shelburn sta scrivendo su www.letterealdirettore.it ?-
- Si, si, mica tutta però. Da quella, che si chiama "La battaglia di Hastings" ha estratto la gita lungo i fiumi russi. -
- E come fa, non confonde i personaggi veri con quelli storici ? -
- Per non far confusione, quelli storici li scrive in maniera normale. Gli altri, quelli inventati o presi dal mondo dei lettori, li scrive in grassetto -
- Ah, per questo noi siamo in grassetto ! -
- Si -
- Oh - e qui Vladsson fece un grosso sospiro di sollievo - vedendomi scritto così grosso, temevo di dovermi mettere a dieta ! -
- Ehi, guarda lì, sta arrivando qualcuno ! -
- Cosa, dove, chi ? -
- Là, alcune persone si stanno dirigendo da Solitariosson. Hanno l'aspetto di Vichinghi di Lad. -
- Che significa "Lad" ? -
- "Lad" sta per "letterealdirettore", il sito dove è nata la storia, ed è anche chiamata, con nome più vichingo, "Ladheimer". -
- E chi è Solitariosson ? -
- E' un noto e stimato Vichingo di Lad. E' di Napolistad, come me, ed è famoso per la sua barca, e per le storie che ha scritto su dei viaggi che ha fatto per mare. -
- Ok, ok, sentiamo quello che dicono, ora -




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... questo è un pezzo scritto da Cinziatortir. Per evitare confusione, questi brani saranno indicati in modo chiaramente ]
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