UNIVERSITÀ ROMA TRE
Preso a pugni un esponente di "Gioventù Universitaria"
Nuovo episodio di violenza a sfondo politico all'Università Roma Tre
a viale Marconi. Martedì pomeriggio la notizia si è appresa ieri il
leader di un gruppo di estrema destra attivo nell'ateneo è stato
assalito da uno sconosciuto in un'aula di Scienze Politiche e ne è
uscito con uno zigomo rotto. Gianluca D'Angelosante, questo il suo
nome, ventinove anni, esponente di "Gioventù Universitaria", è
ricoverato al San Filippo Neri dove ieri mattina è stato operato per
la riduzione della frattura facciale.
Il fatto è avvenuto nella sede di Scienze Politiche in via Corrado
Segre 4 e l'autore, fuggito subito dopo aver colpito la vittima, per
ora non è stato identificato. La facoltà, guidata dal preside Luigi
Moccia, vive da tempo in una certa tensione. Nello scorso gennaio due
professori, Pietro Grilli e Luigi Goglia, furono aggrediti da un
gruppo di "No Global" che protestavano nei corridoi e nelle aule. Una
certa turbolenza anche nel resto dell'ateneo. Nell'autunno dell'anno
passato, alcuni giovani furono malmenati davanti alla facoltà di
Lettere, sull'Ostiense, sede centrale di Roma Tre, mentre attaccavano
manifesti del giornale "Rinascita", un foglio vicino alle posizioni
di destra.
D'Angelosante, al momento dell'aggressione, era nell'aula 1/D con due
colleghi. Il giovane, alle ultime elezioni provinciali, è stato
candidato nel collegio Genzano-Lanuvio con il Fronte Nazionale di
Adriano Tilgher. «Era appena finita una riunione per parlare
dell'atmosfera che c'è nella destra romana racconta I temi? La
convention di Storace, la posizione di Fini e quella che deve essere
la nostra linea. Eravamo seduti a un tavolo, di spalle alla porta,
quando è arrivato un tizio che mi ha colpito con una violenza
incredibile».
L'aggressore, descritto come un tipo alto e robusto, non è stato
riconosciuto da nessuno dei presenti. «È stato fulmineo sostiene
l'esponente di "Gioventù Universitaria" Il tempo di capire cosa stava
accadendo che era già uscito dalla stanza e sparito». Le due persone
che erano nell'aula hanno confermato l'aggressione. Ma il diretto
interessato, per ora, non ha presentato una formale denuncia, sebbene
le forze dell'ordine siano a conoscenza della vicenda. Alcuni
studenti nei mesi scorsi si sono rivolti più volte al preside Moccia
parlando di «clima pesante» in facoltà.
L. Lip e G. Mar.
(da IL MESSAGGERO 05 dicembre 2003)
Rodolfo che dice?
D.




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