«Per 14 anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l'altro la perla denominata "decreto Berlusconi", cioè la scappatoia che consente all'intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente.
Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Craxi in persona, decreto in sospetta posizionedi fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna».
Chi pensasse che abbiamo deciso di riciclare il monologo di RaiOt si tranquillizzi. Questa non è Sabina Guzzanti.
È Vittorio Feltri...
... quando faceva ancora il giornalista e dirigeva L'Europeo.
Per quanto strano possa sembrare a chi le legge oggi, quelle parole sono tratte da un suo editoriale dell'11 agosto 1990, all'indomani dell'approvazione della legge Mammì, da lui giudicata roba da "repubblica delle banane" e anche peggio.
Ora che passa la legge Gasparri, una Mammì al cubo che consente a Berlusconi di fare definitivamente i propri comodi in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, è una vera fortuna che Feltri abbia cambiato idea, senza per questo morire suicida per la vergogna. Altrimenti una citazione per danni per 20 miliardi da Mediaset a cura dello studio Previti non gliela leverebbe nessuno.
Lo stesso giorno del mica tanto lontano1990, il Feltri prima della cura aggiungeva una condivisibile analisi del monopolio
berlusconiano della televisione commerciale e di come era stato accumulato:
«Il dottor Silvio di Milano 2, l'amico antennuto del Garofano, pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, così almeno le legge se le fa sul bancone della tipografia?» (L'Europeo, 1-8-1990).
Al cantar l'uccello ...
B.




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