da " Il Nuovo" di oggi
Miss Mondo è irlandese, la svolta: il concorso in Cina
Pechino non ha mai partecipato ai concorsi di bellezza. Quest'anno il cambiamento e la concorrente cinese si è piazzata terza.
Ma le polemiche non sono mancate.
. Un appuntamento che quest’anno è entrato nella storia: per la prima volta il concorso si è svolto nella Cina comunista.
Il governo di Pechino ha dato il proprio consenso allo svolgimento della manifestazione e le 110 concorrenti, inclusa l’italiana Silvia Cannas, sono state accolte con calore dalla popolazione di Hainan, luogo di villeggiatura con spiagge bianche e palme. Diretta tv affidata alla Phoenix tv di Hong Kong e alla tv locale di Hainan. La manifestazione ovviamente ha costretto le autorità a
mettere la località in lustro:
parecchio denaro è stato speso
in strade, alberghi, cibo e per la sicurezza (almeno 70 milioni di yuan, circa sette milioni di euro).
Altri dieci milioni di euro sono stati spesi per costruire il futuristico Beauty Crown Theatre, dove si è svolta la finale.
Anche la stampa del regime ha accolto favorevolmente il concorso e ricordato i tempi in cui nel Paese si svolgevano gare con le concubine degli imperatori e tra le prostitute nelle case chiuse.
Le critiche, però, non sono mancate: la Federazione delle donne, legata al Partito comunista, ha criticato “l’uso del corpo femminile a scopi commerciali”.
(6 DICEMBRE 2003; ORE 180)
COLOR=red]ecco accontentati tuttti quelli che parlano del Comunismo come della religione dei diseredati: certo che di soldi per il lusso ne hanno speso e le province lontane da Pechino dove la gente uccide ancora le femmine alla nascita e mangia carote come i conisgli?[/COLOR]




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