da rainews24

Afghanistan. L'esercito USA ammette l'uccisione di altri 6 bambini in un attacco ai Talebani. Karzai in difficoltà


Bambini afghani: spesso coinvolti in operazioni belliche


Kabul, 10 dicembre 2003

"Non posso garantire che non ci saranno altre vittime civili. Vorrei poterlo fare". Il colonnello Brian Hilferty è costretto ad ammettere che anche ieri un assalto a caccia di Talebani nella parte orientale dell'Afghanistan si è concluso con l'uccisione di sei bambini, per la seconda volta nel giro di una settimana.

L'operazione militare è scattata a Gardez, dove gli americani ritengono che un capo dei Talebani, Mullah Jalani, abbia nascosto un arsenale. Hilferty ha riferito di 8 morti nel sito attaccato di niotte anche con l'ausilio di aerei. Le vittime sarebbero state travolte dal crollo di una parete. "Cerchiamo di non uccidere nessuno, vogliamo catturare terroristi, non ucciderli", ha aggiunto Hilferty, precisando che "in questo caso unità noncombattenti si circondano di migliaia di bombe, munizioni, mortai, in un quartier generale di terroristi. Non possiamo dirci responsabili delle conseguenze". Hilferty ha detto di ignorare se la parete sia crollata per il fuoco americano o per l'esplosione di alcuni ordigni stivati nell'edificio che ospitava i bambini.

Sabato scorso nella provincia di Ghazni nove bambini erano stati uccisi nel corso di un'operazione anti Talebani.

Sul piano politico, le elezioni della Loya Jirga concluse lunedì sera sono state dominate dai candidati conservatori "Mujaheddin" e questo sembra mettere in difficoltà il presidente provvisorio Hamid Karzai e i suoi alleati nel dibattito sulla costituzione. I Mujaheddin, i combattenti della guerra contro l'invasione sovietica (1979-89) che poi si sono scontrati tra loro nella guerra civile (1992-1996), hanno ottenuto circa il 70% dei rappresentanti eletti. Sui circa 500 delegati, 344 sono stati eletti dai 19.000 rappresentanti provinciali, le donne hanno votato per 64 delegate, due per ogni provincia. Altri 42 delegati sono stati scelti in rappresentanza dei profughi afghani che si trovano ancora in Iran, Pakistan, gli sfollati, i nomadi e le minoranza Sikh e indu'. Il presidente Karzai ha personalmente nominato 50 delegati, di cui 25 donne.