Citazione:
Originally posted by Il_Siso
Dico che io ho un'idea diversa di essere ultras, altre volte su queste pagine ne ho parlato. Io non voglio fare a botte, non voglio andare in giro a menare la gente, ho paura, ho paura di prendermi una lamata, ho paura che mi spacchino la testa. Quando vado in trasferta spero sempre di non incontrare tifosi avversari, per me la trasferta è un momento di allegria, un modo per stare con gli amici e divertirmi seguendo la mia squadra del cuore, non mi va di dover tenere gli occhi aperti per paura che mi massacrino di botte, dover inculare aste e spranghe in cerca di qualche nemico a cui spaccarle in testa. Forse non ho mentalita', forse ho la mia. Penso che per quanto nemici possano essere dall'altra parte ci sono ragazzi piu' o meno come me solo che hanno una sciarpa diversa al collo, va bene lo sfotto', va bene pigliarli per il culo ma non cercare di menarli. Ok, se mi piglio uno schiaffo magari glielo rendo, ma è diverso. Non concepisco il darsi appuntamento per picchiarsi apposta. Chi vince? Chi perde? Chi picchia di piu'? Chi ne fa sanguinare di piu'? Io vado in curva perchè amo il Milan, perchè voglio cantare per la mia squadra, perchè provo passione per questi colori e cosi' fanno tutti gli ultras. Io sarei contento se tutte le rivalità fossero come quella che esiste fra noi e i cugini, ci si prende per il culo, ci si sfotte, ci si insulta ma senza menarsi. Ora molti diranno che non sono un ultras, puo' anche essere. Il mio non vuol essere un "volemose bene", badate bene, vuol solo essere un tentativo di mostrare un mio modo di essere ultras, probabilmente diverso e sbagliato ma che nasce dal mio modo essere in generale nella vita. Scusate se son stato prolisso.
Personalmente conoscevo già questo tuo rispettabilissimo punto di vista perchè per l'appunto lo avevi già esplicato altre volte.