Ecco, quando si leggono certe notizie viene da pensare.
Qualche settimana fa a Dnipropetrovsk, una città dell' Ucraina, è stata posta la prima pietra di un museo nazionale interamente dedicato alla Shoah, con solenne cerimonia.
Questo museo, che evocherà gli orrori dell' Olocausto e le esecrabili relazioni tra Ucraini ed Ebrei a partire dal XVIII secolo, si estenderà su un' area di 4000 metri quadri e costerà 3 milioni di dollari.
Pare che gli Ucraini abbiano però un po' borbottato, perchè molti di essi vivono oggi in estrema povertà e il sacrificio finanziario loro richiesto sembra eccessivo. Infatti c'è un altro problema. Di Ucraini non Ebrei, durante la Seconda guerra mondiale, ne sono morti 4 milioni e mezzo, a causa sempre della ferocia nazista.
La posa della prima pietra del Museo dell' Olocausto ha coinciso, poi, per macabra ironia delle coincidenze, con il 70° anniversario delle carestie organizzate dal sistema stalinista, nelle quali persero la vita almeno altri 5 milioni di Ucraini non Ebrei. Esecutori materiali di questo massacro misconosciuto furono i funzionari stalinisti del Cremlino, a cominciare da un certo Kaganovich, che -guarda un po' che altra coincidenza- era Ebreo.
Allora molti Ucraini si stanno chiedendo: se si doveva costruire un Museo, perchè non edificarne uno che ricordasse tutti gli orrori della nostra storia passata a perenne monito e memoria?




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