Grave violazione della libertà d'espressione ai danni della "Fiamma"
SIMONE GIRARDIN
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Giallo a Varese. Domenica alle quattro del pomeriggio, nel centro storico di Varese, alcuni militanti della Fiamma Tricolore stavano distribuendo volantini di protesta contro la svolta politica del leader di An, Gianfranco Fini. L'iniziativa, che si stava svolgendo in un clima sereno, è stata interrotta dall'arrivo di un agente della Polizia locale. Quest'ultimo avrebbe chiesto ai militanti di bloccare il volantinaggio. Il motivo? «Per non disturbare», avrebbe detto il vigile ai diretti interessati.
«Si tratta - spiega Dario Frattini, componente della segreteria nazionale e segretario provinciale della Fiamma Tricolore, di un fatto inaudito, antidemocratico. Non c'è nulla che potesse vietare la nostra pacifica iniziativa. L'agente ci ha solo detto che una persona gli aveva chiesto di andare a sospendere il volantinaggio».
E se i militanti hanno rimesso i volantini nei loro zaini e hanno fatto ritorno a casa per evitare inutili polemiche, Frattini, avvertito dell'accaduto, lunedì mattina, si è recato agli uffici della Polizia municipale per conoscere il nome del mandante del divieto. Ma da via Sempione nessuna risposta.
«Vorrei proprio sapere - sottolinea Frattini - chi ha avuto il coraggio di obbligare un vigile a chiederci di sospendere il volantinaggio». Quindi il segretario della Fiamma chiede all'ignoto mandante di farsi vivo: «Non capisco perchè non si sia presentato lui stesso a chiedere di bloccare tutto».
E intanto, in città, girano voci sul presunto "stoppatore". Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che il colpevole vada ricercato a Palazzo Estense, sede dell'amministrazione comunale. L'assessore alla Viabilità, Alessio Nicoletti di Alleanza Nazionale, che potrebbe non aver gradito l'attacco al proprio leader. Ma qualcuno vola più in alto e pensa a Piero Pellicini, senatore di An, da poco nominato segretario cittadino del partito di Fini in città, che non ha mai sopportato i vecchi amici oggi nelle fila della Fiamma Tricolore.
Un caso "politico" che però non frena Frattini che già per oggi, sempre per le vie del centro di Varese, ha organizzato un altro volantinaggio. «Rigorosamente contro Fini e le sue giravolte. Staremo a vedere se questa volta il mandante avrà il coraggio di presentarsi».
E per lunedì sera, con inizio alle ore 21 all'Hotel Cirano di Saronno, in provincia di Milano, il segretario provinciale della Fiamma Tricolore, Dario Frattini, ha organizzato un incontro con i militanti «per capire come stanno andando le cose dopo le giravolte del vicepremier», cioè dopo i "regali" all'immigrazione extracomunitaria, le plateali abiure ideologiche e gli omaggi ai rabbini che hanno liquidato l'identità e la storia di Alleanza nazionale creando sconcerto nell'elettorato di destra.
Infatti, spiega Frattini, «a Roma, alla sede centrale del partito, continuano ad arrivare, giorno dopo giorno, centinaia di tessere strappate di gente che non si riconosce più in Fini e nel suo movimento». All'incontro parteciperanno anche il vice segretario nazionale Fabrizio Taranto, il segretario regionale della Lombardia, Attilio Carelli e quello del Piemonte Valerio Cignietti.




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