Vestiti censurati alle elementari
Medolago (BG) 10/12/2003 - MEDOLAGO - Vestiti censurati perché troppo... provocatori o sportivi. Non siamo in un convento di canossiane o in una comunità puritana bensì nelle scuole elementari di Medolago. Le insegnanti di due classi, le quarte A e B, esigono dagli alunni un abbigliamento il più casto possibile. Quindi hanno messo al bando non solo gli abitini con timide minigonne ma addirittura i pantaloncini corti, le canottiere e le magliette con gli stemmi delle squadre di calcio.
La questione risale all’anno scorso, precisamente al mese di maggio. Con una prima «ordinanza» le insegnanti in questione hanno proibito agli alunni di indossare canottiere o pantaloncini corti. La questione sembrava morta lì. Ma le solerti insegnanti sono tornate alla carica durante l’autunno.
Tra gli alunni colpiti dal provvedimento anche un figlio di Mario Corni, consigliere comunale d’opposizione della Lega Nord di Medolago. «Addirittura - ha ricordato il lumbard - le insegnanti hanno detto che se rivedevano quelle magliette le avrebbero tagliate. Ad una lecita domanda dei bimbi, che chiedevano se esisteva una legge che impedisse di vestirsi in un certo modo, le maestre li hanno zittiti e offesi affermando che sono loro a stabilire le regole. Dopo quanto accaduto mi domando se i bambini ne risentiranno emotivamente. Ritengo indecoroso il comportamento delle insegnanti delle due quarte. Nessuna legge vieta di andare a scuola con un determinato tipo di abbigliamento. Mi chiedo che cosa siano i vestiti adeguati, forse mettere il grembiule o la divisa come ai tempi del fascismo?». La polemica è solo all’inizio.




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