

Preferisco di no.


Interessanti alcune sue considerazioni in "Lettere luterane".
Tuttavia, pur riuscendo a vedere i sintomi di una società malata - sintomi che i più ritenevano segno di progresso - non riusciva a scorgere la malattia, a differenza di un Evola, per dire.




Voce di Enrico Silvestrin
ahahahhahhahhahahhahhahahahahahahahhahahahahahahah hahah


La differenza è che Evola comincia a far risalire il tutto a tempistiche immediatamente postiperboree, Pasolini si richiama semplicemente ad una cultura strettamente e tenacemente rurale-popolare.
Forse in maniera anche più efficace.
Fa vibrare in maniera anche migliore certe corde interiori che Evola pizzica da distanza notevole e che appunto Pasolini suona come fossero un'Arpa.
Anche la diffusione dei due non è paragonabile.
Non sempre l'esclusività è buon indice per una Rivoluzione Tradizionale.
P.S.
Seguo le cose a targhe alterne...
Casa Pound ha mai fatto qualcosa riguardo a Pasolini?
Preferisco di no.


Resta comunque un vecchio busone, autore di pessimi romanzi e film.
L'arte di essere P.A.




E' logico che Evola sia meno comprensibile e parta da più lontano, ma era un nome tra i tanti per dire che, per esempio, lui ha spiegato che il problema costituito dal sistema di valori in decomposizione che ci ritroviamo (o ci ritrovavamo) è legato alla secolarizzazione di questi stessi valori, che non valgono in quanto tali, ma poiché conducono a vivere rettamente da un punto di vista religioso. A Pasolini invece piacciono molto questi valori rurali, che spesso tratta purtroppo con toni da nostalgico radicalchic, ma leggendolo sembra che questi siano superiori a quelli "moderni" per questioni estetiche etc, il che non dice molto.




Condivido quanto postato da Miles perchè complessivamente vero e ben ponderato ma fatemi rompere le uova nel panierino bucolico.
Di Pasolini ho letto molti articoli (pregevolissimi), visto tutti i film (alcuni conformisti e involuti) e soprattutto mi sono sorbito le 78000000 pagine di Petrolio.
Alla fine c'è anche il sospetto che per Pasolini l'antimodernità e il ruralismo coincidano con la sua schietta libertà di tirare pompini ai ragazzini adescati nella stalla della cascina.