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    Christianity Under Fire
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    Predefinito Abrogazione Dell'art. 8 Della Costituzione?

    IMPORTANTE

    http://au.f126.mail.yahoo.com/ym/Sho...ad=b&box=Inbox

    In DX Radicale - Yahoo è appena stata fatta una proposta di emendazione dell'art. 8 della Costituzione Italiana. Come segue la mia risposta al post di Carloeu allegato. Che ne pensate di seguirne la discussione in Yahoo per poi riportare anche in questo thread gli eventuali commenti?

    Da: Enochmelton <enochmelton@y...>
    Data: Mer Dic 3, 2003 1:29 pm
    Oggetto: Re: [DESTRAradicale] Proposta provocatoria


    Una simile operazione implicherebbe una grande responsabilità per le conseguenze che ne scaturirebbero.
    Nell'attuale situazione esistono ancora paesi e gruppi islamici (la cosa vale anche per altre forze religiose e paesi dove gli ammazzamenti di cristiani hanno fatto da contraltare all'ospitalità cristiana) che offrono una certa condizionale tolleranza ai cristiani.
    Con l'eliminazione dell'artico 8 provocheremmo diversi milioni di morti ed altrettanti di emigrati cristiani che avrebbero il diritto di essere accolti in massa dall'autorità che li ha costretti ad emigrare.
    La "riforma" scatenerebbe sicuramente la guerra santa che è già su scala ridotta in atto e circoscritta territorialmente e limitata a poche entità della potenziale controparte.
    Quel che legittimamente si potrebbe fare senza provocare un cataclisma dei principi e delle leggi internazionali e della pur fragile coesistenza etnica e religiosa, consiste a mio avviso nella resa/versione condizionale dell'articolo 8, nel senso che la libertà di culto "è da considerarsi accettabile, praticabile e legale entro i termini di una sostanziale e sufficiente reciprocità da parte delle entità e relativi paesi e religioni di appartenza che ne usufruiscono." Il testo riformato potrebbe continuare sottolineando "la necessità imposta dai tempi di assicurarsi che la sicurezza e la salvaguardia della propria identità vengano garantite nei confronti di forze sempre più minacciose ed unilaterali nell'uso di privilegi e diritti democratici e costituzionali sanciti in conformità con gli statuti ed i diritti umani universalmente riconosciuti, ma che implicano reciprocità e standards di coerenza civile e democratica."
    Inoltre "il principio della reciprocità" potrebbe essere inquadrato nei termini del "principio dell'International Equal Opportunity, il cui rispetto non solo l'Italia, bensì tutti i paesi di origine giudeocristiana, chiedono a chiunque di qualsivoglia razza e religione ed ai relativi paesi, autorità religiose e governi, chiedono quale condizione per coesistere nel rispetto, nella sicurezza e nella dignità reciproci."
    Il problema è che la struttura fortemente teocratica di certi paesi non ha mai risolto la loro membership democratica in seno all'ONU. Dunque la sede giusta da dove cominciare prima di prendere severe decisioni unilaterali è l'ONU, dove si potrebbe inviare una formale protesta per le gravi persecuzioni subite e la mancanza di ragionevole reciprocità nel rispetto delle regole internazionali sottocritte da tuii i paesi membri.
    Di conseguenza il problema diventa di ordine teologico e richiederebbe conferenze e commissioni di analisi in risposta alle istanze di eccezione presentate dall'Italia e dagli altri governi occidentali interessati al problema - purché l'influenza della "controparte" non sia ormai in grado di bloccare tale prassi.
    Il linguaggio diplomatico in tale controversia deve essere molto attento e pacato, pronto al dialogo e gestito da gente il cui "body language" non esprime atmosfere e sfide crociate. Far saltare secoli di relativa coesistenza è molto facile. Il Diavolo d'altra parte vuole precisamente che il Cristianesimo e l'Islam siano a camera stagna in modo che la predicazione del Vangelo sia inefficace e congelata, e che un muro faccia da anticamera ad altre distruttive crociate, in modo che il Monoteismo e dunque specialmente il suo fondamento ebraico vengano spazzati via dalla sua vista e dalle sue preoccupazioni circa i destini del mondo.

    Il termine e l'idea dell'International Equal Opportunity è apparso in un mio recente post.

    Saluti

    (David777)

    (Fin quì la mia proposta in risposta all'idea di Paucezio - via Carloeu quale esposta di seguito)


    "carloeu@libero.it" <carloeu@libero.it> wrote:

    Una interessante proposta provocatoria che stannno cercando di attuare quelli di Tradizione Cattolica per andare alla ribalta .
    Credo che cosi andranno alla ribalta .
    C


    Ci sto pensando seriamente da qualche tempo: ve la butto lì. Ditemi il vostro parere.
    Si sa che idee consolidate e tenute per sacre, sia pure dall'empietà dei tempi, possono nella nostra epoca di superficialità e di volubilità collettiva, in cui qualunque slogan per quanto imbecille e logicamente inconcludente, può diventare un pensiero da prendere sul serio, purché cominci a veicolarsi nei mezzi di comunicazione, idee consolidate dicevo, che vengono quasi a costituire i tabù, i dogmi laici della nostra scristianizzata società, possono venire incrinate per il sol fatto che vengono poste in dubbio, messe in discussione, che qualcuno si presenta e, con risolutezza e decisione, propone un'idea del tutto diversa.
    Le leggi, come si sa, non vanno infrante. Però si possono cambiare.
    La proposta di legittimare e rendere legale anche l'azione considerata più scellerata, almeno secondo un determinato sistema di valori, non può venire sanzionata, così come viene sanzionata l'azione stessa, ma al massimo liquidata come proposta folle e inattuabile.
    Il dibattito sulle leggi insomma è libero.
    Può essere persino vietato, come avviene in certi paesi, negare l'Olocausto, ma nessuna legislazione al mondo può vietare di proporre l'abrogazione di una siffatta legge.
    Veniamo al dunque.
    E se proponessimo pubblicamente, con tanto di iniziale raccolta di firme, sia pure a mero titolo consultivo, facendo appello magari a questo o a quel partito politico di farsi veicolo della proposta, di a b r o g a r e l ' a r t i c o l o 8 d e l l a c o s t i t u z i o n e i t a l i a n a ? Quello che sancisce la libertà di culto, per intenderci.
    Non sto scherzando. Non è una cosa così irrealistica e utopica. Le idee cominciano a circolare quando qualcuno le formula con decisione, incurante dei tabù imperanti. Non si tratta ovviamente di sperare di ottenere davvero, almeno in tempi prossimi, una simile abrogazione, ma di aprire un dibattito pubblico in merito, di infrangere un tabù, di lanciare una proposta choc, di épater le bourgeois (in che tempi siamo, che il normale, logico e piano è considerato follia, sovversione totale dei valori, e viceversa).
    Cosa ne dite? Secondo me si può cominciare a lanciare la cosa. Mettere qualche banchetto in giro per l'Italia. Far parlare di sé. Inizialmente qualcuno penserà a una beffa. Poi la cosa comincerà ad essere presa sul serio, con tanto di scandalo dei bempensanti e di primo timido consenso di qualcuno, che interiormente aderiva da tempo a una simile idea, ma non aveva mai avuto il coraggio di esprimersi.
    Tra l'altro siamo in un frangente favorevole. La gente ha paura degli islamici, dai crocifissi aquilani alle bombe qua e là nel mondo, da Bali a New York passando per Costantinopoli, agli imam, ai resoconti dei servizi segreti, sempre più allarmati e allarmanti.
    Ci vuol poco a fare leva sulle ragioni di ordine pubblico, a dire: guardate che è bene legalizzare una discriminazione religiosa per l'immigrazione (e non solo: Adel Smith è un cittadino italiano convertito), altrimenti domani potremmo trovarci un ristorante o una metropolitana che salta per aria un giorno sì e l'altro pure. Considerazione peraltro verissima e inquietante.
    E fin quando la costituzione lo vieta, non si possono fare leggi ordinarie che lo consentano, quindi è bene estirpare il male alla radice.
    Secondo me il messaggio ha una sua efficacia e incisività mediatica e sociale.
    Cosa ne pensate?
    Io credo che la storia passa anche attraverso delle cesure. Che idee oggi consolidate si sono imposte perché qualcuno per primo le ha lanciate suscitando all'inizio il disappunto, lo sconcerto e lo scandalo generale. Si tratta di usare lo strumento sovversivo (del pensiero) contro la sovversione stessa, per ripristinare l'ordine prisco, ritorcere contro la modernità empia e anticristiana i suoi stessi mezzi.
    Vi ripeto, non è un'elucubrazione, ma una proposta concreta, per quanto ardita possa parere di primo acchito.

    Peucezio

    *****

    Quella che segue invece è la mia originaria proposta in DR - Yahoo in risposta a Francesco Rutelli (uomo87@yahoo.it) - vedi http://it.groups.yahoo.com/group/DES...le/message/128

    Da: Enochmelton <enochmelton@y...>
    Data: Mar Dic 2, 2003 2:00 am
    Oggetto: Re: [DESTRAradicale] il ritorno della guerra santa contro l'occidente


    Gent.mo Francesco

    Mi chiedevo: sarà veramente il Francesco che conosciamo?
    No! Non credo che tu lo sia, vista la presentazione della "Guerra Santa" contro l'Occidente ed i consigli per prepararsi al peggio.
    E' chiaro che non abbiamo scelta: l'Occidente naturalmente!
    Eppure la dinamica di questa brutta storia parte da lontano e si è risvegliata di recente. Esiste un progetto per provocare una guerra santa?
    Direi di sì. Il motivo delle guerre recenti concerne il disarmo dagli ordigni di distruzione di massa? In teoria, mentre nella realtà siamo entrati in una fase di corsa alla globalizzazione che non ammette titubanze. L'Occidente stà mutando in qualcos'altro ed un nuovo potere è candidato al governo mondiale. Sarebbe meglio dichiararlo apertamente e dare un ultimatum all'avversario, spiegando che la sicurezza internazionale esige un riallineamento in linea con le democrazie occidentali e la legalità internazionale. Non è tutta la verità, ma può bastare! Dicono di no: non è una buona idea, perché la cosa scatenerebbe il finimondo!
    Se si fosse trattato di controllare i mussulmani in Occidente si poteva ricorrere ad una soluzione giuridica: "International Equal Opportunity".
    Ossia: vuoi costruire una moschea? Ricambia con un permesso per costruire una chiesa! Vuoi libertà di culto e parola? Vuoi pari diritti e privilegi? Fai altrettanto dall'altra parte prima che questa parte diventi l'altra parte!
    Invece no! Massima Democrazia prima e massimo putiferio dopo! Ed in effetti adesso non si può "lasciare il lavoro a metà". Eppure la conquista non prevede più il ritiro e l'autonomia a motivo dei nuovi equilibri globali: per ogni continente, nazione e popolo esiste un progetto ben definito!
    Per l'EU il destino è la fusione in una federazione occidentale: potete girarla e rigirarla come volete che lì si arriva, benché gli europei possano lasciare un segno profondo sul nuovo assetto! Il Cavaliere lo sà ed è lì apposta per questo!
    Sentito parlare di PNAC - basta una semplice ricerca sul web.
    Lì sarà più chiaro cosa stà succedendo e perché. Una ricerca in POL sarebbe anche utile per vedere a cos'altro il PNAC è associato.
    Si spiegherà pure la visita di Fini a Gerusalemme e la sua sterzata iperliberale. Il mondo stà andando in quella direzione ed i politici puri ne sono consapevoli. Si può conservare la coerenza con l'origine e perdere il treno della promozione al potere, oppure prendere il treno e trovarsi in compagnia con tutti i politici puri senza più distinzioni ideologiche.
    Chi perde il treno rimane pure senza distinzioni ideologiche e dunque vale la pena coalizzarsi per provare a ritardare soltanto l'avvento della Plutocrazia Globale. Un bel nome per chi ha deciso di prendere il treno e lasciarsi la memoria alle spalle: "Alleanza Plutocratica Internazionale"!
    Questioni di gusti e di fede, ma senza fede perdere il treno è una tragedia! La fede crede infatti che dopo i massacri, le conquiste e la globalizzazione economica, ci sarà il vero nuovo ordine.
    Eppure ci sarà una pausa in cui si crederà che la pace e la sicurezza regneranno per sempre! Perché la Spagna Islamica era tollerante?
    E' in teoria possibile riprodurre la stessa situazione, senza compromettere la sicurezza?

    Saluti


    francesco rutelli <uomo87@yahoo.it> wrote:
    il ritorno della guerra santa contro l'occidente

    Tutto il mondo ha visto come i mussulmani iracheni hanno trattato i corpi senza vita dei militari spagnoli, cattolici ed occidentali, uccisi da terroristi del luogo.Tutto il mondo ha visto la morte e la distruzine generata dai terroristi islamici nelle sinagoghe in Turchia.Uomini, donne, bambini, civili o militari non importa: la loro colpa di essere occidentali.sappiamo da sempre che il nostro Paese è pieno di cellule islamico-fondamentaliste che fiancheggiano il terrorismo e preparano attentati. Tutti sappiamo che i principali finanziatori del terrorismo son i mussulmani stesso attraverso il contributo che danno, fuori da ogni controllo, agli esattori islamici incaricati. Soldi che vengono usati per la causa di Allah.L'isalm mette fuori legge la scrittura , la musica, la pittura, ogni cosa che non riescono a ricondurre sotto il, loro controllo e che consente agli uomini ed alle donne di uscire dallo stato di apatia e miseria in cui debbono versare per essere controllati e sottomessi.hanno condannato a morte Rushide per aver scritto un romanzo " versetti satanici" in cui si legge con chiarezza quale è il vero scopo della religione islamica.massacrano gli omosessuali, impediscono ogni forma di libertà di pensiero e di espressione, teorizzano la violenza come volontà di allah e sono pronti al martirio perché viene comunicato loro che chi muore uccidendo gli infedeli occidentali viene premiato con 70 vergini ed una vita al fianco di allah dopo la morte.nonostante la grande quantità di denaro che i loro capi ottengono dalle comunità mondiali e dal commercio del petrolio, la popolazione viene tenuta nella più profonda arretratezza culturale, nell'analfabetismo e nella miseria. Chiarissimo è lo scopo: nella disperazione si sviluppa con facilità il fanatismo e la sola cosa che resta è affidarsi alla religione anche nelle sue espressioni estreme.L'islam è nemico dell'occidente per sua scelta, dobbiamo difendere le nostre terre, le nostre case, la nostra gente per questo bisogna avere il coraggio di espellere dall'Italia tutti gli islamici anche lontanamente sospettati di essere potenziali contatti per i fondamentalisti. Bisogna tenere sotto costante controllo i centri culturali islamici e non bisogna assolutamente agevolare la costruzione di nuove moschee, i cui frequentatori sono certamente i più integrali osservanti dell'islam.Senza paura di essere tacciati di intolleranza religiosa, cosa assolutamente non vera, bisogna andare fino in fondo e liberare il Paese e l'europa da ogni possibile influenza islamica.nessun diritto di votto, nessuna libertà di movimento nel terrirorio italiano, nessun aiuto economico, nessuna assistenza. Gli islamici sono il nemico dell'Italia e dell'occidente ed è bene che ci si comporti di conseguneza. Apriamo l'Italia al contributo ed al desiderio di una vita migliore per i tanti stranieri provenienti da paesi cristiani, cattolici, buddisti, induisti o da qualsiasi origine che si basa sui valori della pace, della tolleranza, del rispetto dell'uomo e della vita.Chiudiamo invece il nostro paese e l'europa agli islamici.Non ci sono mussulmani moderati e non, tutti i mussulmani sono potenziali terroristi, la nostra fortuna è che oggi, dopo il 1920, gli islamici non sono riusciti a mettersi d'accordo per nominare il nuovo califfo, unico vero capo militare e spirituale dei mussulmani. Il giorno che dovessero accordarsi e nominarne uno, e questo dovesse chiamare i mussulmani alla guerra santa, ogni islamico, anche il nostro vicino di casa, con il quale abbiano da dieci o venti anni un buon rapporto, può trasformarsi nel nostro carnefice diventando uno dei milioni di kamikaze pronti al martirio. Meditate gente meditate e preparatevi al peggio.

    www.noislam.it



  2. #2
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    l'idea è buona, ma bisogna valutare bene i mezzi di cui si dispone per dare rilievo pubblico alla proposta di legge. I media sono per lo più asserviti al nichilismo, buonisti e politically correct.
    Comunque si può sempre tentare. Mai lasciare tutta l'iniziativa al nemico...

  3. #3
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    Predefinito Felix Referendum

    In origine postato da Felix
    l'idea è buona, ma bisogna valutare bene i mezzi di cui si dispone per dare rilievo pubblico alla proposta di legge. I media sono per lo più asserviti al nichilismo, buonisti e politically correct.
    Comunque si può sempre tentare. Mai lasciare tutta l'iniziativa al nemico...
    Ave Felix -

    Sei per la proposta estrema dell'eliminazione dell'art. 8, oppure per la manovra soft e diplomatica dell'applicazione condizionale ("International Equal Opportunity") dell'articolo stesso, previo iter internazionale Italia-EU-ONU?

    Saluti

  4. #4
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    Predefinito

    eliminazione dell'articolo 8. Per principio e come esempio.
    Che i nemici del nostro popolo capiscano che anche noi abbiamo il fegato, la volontà e la grinta per combattere la giusta battaglia.

    vale

  5. #5
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    Propongo invece la riapertura dei manicomi per chi propone ste cose

  6. #6
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    Predefinito Patti chiari - amicizia lunga

    In origine postato da wilhem
    Propongo invece la riapertura dei manicomi per chi propone ste cose
    Se non si risolve il problema all'ONU e certi paesi possono continuare a calpestare i diritti umani - e dei cristiani - il problema si risolverà da solo: gli USA &Co tratteranno l'ONU come un nido di serpenti e l'Espulsione - sempre più frequente e popolare - resterà di fatto il sostituto alla "riforma condizionale" dell'articolo 8.
    Io non sono per l'annullamento dell'art. 8 ma per la sua reciprocità da parte di chi prende dalla Democrazia e dal Diritto e ricambia male e col sangue.
    Se l'ONU non vuole diventare il catino dove l'Occidente Imeriale (nel bene e nel tanto male) si lava i piedi, è meglio che richiami all'ordine i paesi fuori regola quali l'Egitto che prende dall'Italia "olio d'oliva" ed allo stesso tempo tormenta "semiufficialmente" i Copti.
    L'Egitto è tra i casi più lievi - figuriamoci il resto - e non mancano comunque casi di persecuzione di religiosi cristiani contro cristiani di altre denominazioni: tutti semi di vento cattivo che poi alla fine produce tempesta: a partire dalle degenerazioni e dalle reazioni economiche (fenomeno ben noto fin dai tempi della fuga dalle persecuzioni in Europa).
    La mia proposta è in realtà moderata e tende a regolarizzare legalmente la questione nell'interesse di tutti e della coesistenza secondo "patti chiari ed amicizia lunga". I mussulmani devono sapere che d'ora in poi per prendere i tappeti bisogna ricambiare coi cammelli. Essi vogliono conquistare l'Occidenti all'Islam! Ebbene i cristiani vogliono annunciare liberamente il Vangelo ai mussulmani: lasciamo decidere alle coscienze e non all'impari opportunità di chi crede di essere più furbo nel servirsi della democrazia per crescere a dismisura a scapito della libertà.
    Detto con sincero affetto anche ai mussulmani, come per un problema interno al Monoteismo.

  7. #7
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    Abrogare l'articolo 8 della Costituzione? E che ci vuole? Domattina sarà cosa fatta...

  8. #8
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    tentar non nuoce...

  9. #9
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    Non è che con la scusa dell'abrogazione dell'articolo 8, il governo trova la scusa giusta per eliminare mezza costituzione "sovietica" per rimpiazzarla con quella del libero mercato senza scrupoli e social welfare?
    Togliendo l'articolo 8 inoltre i procacciatori di guerre sante potrebbero avere una bella scusa per aumentare la dose plutocratica. I mussulmani infatti se la prenderebbero (senza l'articol 8 è finita la pacchia unilaterale) e quel che ne seguirebbe non è arduo da immaginare. Di conseguenza il nuovo potere a caccia di pretesti avrebbe l'alibi perfetto per il "Dividi ed Impera".
    Meglio la prassi della resa (riforma)) condizionale dell'articolo 8 ed una ferma presa di posizione all'ONU con relative ammonizioni ed avvisaglie confezionate però con un linguaggio diplomatico, moderato, rispettoso ma fermo ed "informativo".

  10. #10
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    In origine postato da Felix
    eliminazione dell'articolo 8. Per principio e come esempio.
    Che i nemici del nostro popolo capiscano che anche noi abbiamo il fegato, la volontà e la grinta per combattere la giusta battaglia.

    vale
    Perfettamente d'accordo.
    Però le cose sono molto più complesse. Lo stato laico ha radici ben più avvolgenti dell'art 8. Quello è un punto, ma tutti i nostri codici e la costituzione sono ispirati a principi tali per cui l'abrogazione del solo articolo 8 potrebbe essere un mero placebo. La repubblica fondata sul lavoro, cioè l'Italia ha ben altri anticorpi: dalla libertà di associazione, al divieto di discriminazioni posto dall'art. 3 che comprende anche la diversità di culto tra quelle che non possono subire discriminazione. Quanto meno alla Chiesa servirebbe un nuovo concordato, chè quello attuale è una specie di modulo prestampato ad uso di tutte le confessioni.
    Come si può vedere il nostro primo problema siamo noi stessi, quello che siamo diventati.
    Come voui che sarebbe, caro Felix, un nuovo concordato stipulato dall'attuale papa?
    Comunque se ci sarà qualche raccolta di firme firmerò senz'altro.

 

 
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