Le immagini sulla cattura di Saddam diffuse domenica scorsa dai media americani sono particolarmente vergognose. Non meno di nove mesi fa gli Usa protestavano per semplici foto di alcuni loro prigionieri interrogati dall'esercito iracheno. Le immagini diffuse dal Pentagono avevano un doppio obiettivo:
-mostrare al mondo islamico che Saddam non era un "condottiero"
-umiliare il mondo arabo per far penetrare il messaggio che gli Stati Uniti controllano ormai Vicino e Medio Oriente.
Sono comunque sette le anomalie di questo "filmato di propaganda":
1. La lunghezza e lo stato dei suoi capelli dimostrano che il prigioniero non era stato per settimane in condizione di lavarli e tagliarli.
2. Lo stato selvaggio della sua barba indica egualmente che non si era potuto radere durante quel periodo.
3. La "fogna da topi" nella quale è stato ritrovato è così primitiva e senza alcun comfort che non sarebbe stata scelta nemmeno da un accanito barbone.
4. Tale rifugio di Saddam aveva una sola entrata. Contro le più elementari precauzioni di un cosiddetto fuggitivo.
5. Non poteva uscire da questa sua "cella" se non con l'aiuto esterno di persone che sollevassero la lastra che ostruiva la botola. Un ingresso, per di più, stretto e tortuoso per un uomo corpulento e alto quasi un metro e 90 centimetri.
6. E' stato ritrovato con du fucili d'assalto ak-47 e con una pistola, armi che non sono state però utilizzate. E con 750 mila dollari. Ma neanche l'ombra di un mezzo di comunicazione - o di solo ascolto- con l'esterno.
7. Saddam aveva uno sguardo ebete, l'aria affamata e recava dei segni sulla sinistra del suo volto.
Non sono "anomalie" ma "peccati capitali"della propaganda Usa: dimostrano che Saddam non era un "fuggiasco", ma un prigioniero.
Tratto dal quotidiano Rinascita




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