Forza Italia, fuggi fuggi dei tesserati
Tutti i partiti alle prese con il rinnovo delle adesioni per il nuovo anno
BOLZANO. Avere un buon numero di iscritti per qualunque partito significa almeno due cose: sul piano politico dimostrare l'adesione concreta ai propri obiettivi, mentre sul piano economico si traduce in un sostegno finanziario non marginale.
Naturalmente a tutto questo si accompagna anche - poi tutto dipende ovviamente dalle regole che si scelgono per celebrare i congressi - allo sforzo dei vari leader di crearsi un forte gruppo di sostenitori, spesso essenziali per dare la scalata alle posizioni dirigenziali.
E' così tenendo conto di questo quadro generale di fondo, comune a tutte le organizzazioni politiche, che i dati che emergono a fine anno in Alto Adige evidenziano una sostanziale tenuta dei partiti "storici" da Alleanza nazionale ai Democratici di sinistra, dalla Margherita alla Svp, mentre per quanto riguarda il partito del presidente del consiglio Silvio Berlusconi le note sembrano essere decisamente dolenti.
Il tesseramento 2002/2003 in vista del congresso elettivo della fine di marzo dello scorso anno - quello che ha portato al trionfo della coordinatrice Michaela Biancofiore - infatti aveva portato a circa 1.200 tessere sottoscritte.
Quest'anno invece, complice la defezione della componente Udc di Silvano Baratta e Daniele Varalta che poteva contare su oltre duecento adesioni, ma soprattutto della disaffezione che ha accompagnato le polemiche che hanno preceduto e seguito l'appuntamento elettorale le adesioni a Forza Italia raggiungerebbero a stento il venti per cento della quota raggiunta solo dodici mesi fa: ovvero poco più di duecento tesserati.
da un quotidiano locale...
E non appena le "massaie" inizieranno a leggere i giornali ...
Al cantar l'uccello ...
B.




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