Mandato da Pauler Domenica, 14 dicembre 2003, 22:39 uur.
Nelle settimane scorse è stato celebrato il centenario della nascita di uno dei più grossi scienziati del secolo scorso che ha legato il suo nome al rapporto tra uomini e animali: Konrad Lorenz. Lorenz nacque il 7 novembre del 1903 ad Altenberg, graziosa cittadina austriaca in riva al Danubio, dove morì nel 1989, ed è riconosciuto come il padre dell'etologia. Fu proprio in riva al Danubio che Lorenz studiò i comportamenti degli animali, riuscendo a decodificarne i messaggi. Dopo il Nobel per la medicina che gli fu assegnato nel 1973 insieme agli amici e collaboratori Niko Timbergen e Karl von Frisch, divenne una sorta di guru per l'ambientalismo, profetico anticipatore dei mali del pianeta, pubblicando numerosi libri come "Gli otto peccati capitali della nostra civiltà" e "Il declino dell'uomo" nei quali accusa l'umanità che ha accumulato nella sua evoluzione tali colpe da mettere a repentaglio la sua stessa sopravvivenza. La sovrappopolazione, la devastazione del pianeta, l'indottrinamento coatto, la corsa agli armamenti, l'egoismo costituiscono gli anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. Ma dietro questi anatemi si nasconde un Lorenz che incredibilmente è stato ai più tenuto nascosto e che evidenzia quanto siano vicine le posizioni degli ambientalisti (alla Lorenz) e le idee deliranti del nazismo hitleriano. Già, perché nella celebrazione dello scienziato, nessuno ha ricordato un passaggio fondamentale per la sua vita, la sua formazione e la sua carriera: l'adesione al nazismo. E si può dire che il Lorenz ambientalista degli anni '70 è lo stesso che con toni diversi teorizzava la necessità di porre un freno alla crescita della popolazione, individuando nelle razze inferiori il pericolo più grosso per la sopravvivenza del pianeta.
Per comprendere meglio il Lorenz pensiero è interessante riproporre le sue stesse parole: "Dovere dell'igiene razziale deve essere quello di occuparsi con sollecitudine di un'eliminazione degli esseri umani moralmente inferiori più severa di quanto sia stata praticata oggi.... Noi dovremmo letteralmente sostituire tutti i fattori che determinano la selezione di una vita naturale e libera... Nei tempi preistorici dell'umanità la selezione delle qualità della resistenza dell'eroismo, dell'utilità sociale etc fu praticata esclusivamente da fattori sociali esterni. Questo rituale deve oggi essere assunto da un'organizzazione sociale; in caso contrario l'umanità, per mancanza di fattori selettivi, sarà annientata dai fenomeni degenerativi che si accompagnano alla domesticazione" (Konrad Lorenz, 1940 - tratto da I medici nazisti di Robert Jay Lifton edito da BUR).
Lorenz, questo "sconosciuto" paladino dell'ambientalismo e del movimento verde, premio Nobel e simbolo di certi fanatici movimenti ambientalisti, ha questo così poco esplorato passato che riteniamo doveroso proporre per un giudizio equilibrato sul personaggio.
Paolo Carotenuto




Rispondi Citando
