Come è noto, dal 24 aprile scorso, quando è stato catturato dalle forze di invasione atlantiche, Tariq Aziz, ex-ministro degli Esteri iracheno, è praticamente svanito nel nulla. Francamente è un po' difficile considerare quest' uomo un "terrorista", eppure nessuno sa più dove sia, a nessuna organizzazione internazionale è stato consentito di verificare la sua detenzione, nessuna accusa è stata mossa contro di lui. In pratica è un "desparecido".
Ma la sua colpa è grave. Dinanzi alle pressioni esercitate dagli Usa sui dirigenti iracheni perchè si dimettessero spontaneamente, Tariq Aziz aveva così risposto:
"Qualcuno non comprende che siamo patrioti. Noi in Iraq siamo nati e in Iraq moriremo"
Questa è dunque la terribile colpa di Tariq Aziz: essere iracheno.
Se questa è la "civiltà giuridica" che gli americani vogliono esportare nel mondo, allora ecco un altro motivo perchè i nostri soldati ritornino immediatamente nella loro, di Patria.




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