Rimane avvolta nel mistero la vicenda di Massimo Fini e del programma Cyrano, prima annunciato e poi frettolosamente archiviato. Ieri a San Macuto il direttore di Rai Due Antonio Marano è stato convocato dall'ufficio di presidenza per chiarimenti. Il presidente della commissione di Vigilanza Claudio Petruccioli gli ha fatto riascoltare la cassetta registrata da Fini (Marano per questo ha annunciato che lo querelerà, ndr) nella quale il direttore di Rai Due gli comunica che non potrà andare in onda: "C'è qualcuno che ha detto quello no, non è un politico, ma il nome te lo farò il primo gennaio". Ma il nome dell'autore della censura, un pezzo grosso, non è uscito fuori. In compenso Marano ha deciso di complicare - casomai ce ne fosse bisogno - la situazione di Antonio Socci. "La trasmissione Cyrano non era di costume ma d'informazione - ha spiegato Marano ai commissari -. Me ne sono accorto dopo aver letto i testi. A quel punto la competenza era di Socci, responsabile dell'informazione di Rete. E Socci ha detto che non era compatibile con la sua linea editoriale". Adesso Petruccioli farà una comunicazione scritta a Fini e Marano sulle conclusione della questione, ma i bene informati sostengono che non l'abbia affatto bevuta.
da Il Velino




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