Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: E Prodi il....

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E Prodi il....

    ...defilato di Bruxelles

    “Siamo nella palude totale”

    Roma. L’esultanza iniziale da tempo si era fatta prima perplessità, poi titubanza. Ieri, si è avvicinata pericolosamente all’irritazione. Romano Prodi, detto “il defilato di Bruxelles”, comincia a pesare sulle spalle dei suoi stessi sostenitori. “Ma come –s’infervorava ieri un dirigente dei Ds – noi ci mettiamo in gioco pure come partito, facciamo tutto per accogliere la tua proposta, e tu al primo casino te ne stai zitto, non prendi posizione, come se non ti riguardasse?”.
    Già l’altro giorno, nella riunione di segreteria del partito, Piero Fassino aveva richiesto l’intervento di Prodi, “si assuma una responsabilità diretta”, e quello niente. E se la maggioranza diessina mugugna a bassa voce, se quelli della Margherita tacciono, preferendo lasciare il cerino in mano agli alleati diessini, se i socialisti dello Sdi quello che dovevano dire l’hanno già detto, a parlar chiaro sono per ora gli avversari del progetto della lista unitaria.

    A cominciare da Antonio Di Pietro. Oggi l’ex pm, insieme ad Achille Occhetto, radunerà i suoi. Ma intanto ha detto (e per la prima volta un capo del centrosinistra lo dice apertamente) quello che nel triciclo si mormora, e cioè che il suo atteggiamento rinunciatario rispetto alla crisi che sta squassando il suo progetto
    “non fa onore al ruolo di leader della coalizione che gli è stato
    attribuito”.
    E Occhetto ha fatto eco, spiegando che “è del tutto lecito
    attendersi una parola chiara e definitiva” da parte del Professore, “altrimenti il caos e la confusione sono destinati a continuare e io di questo caos e questa confusione sono profondamente preoccupato”.
    Una volta tanto, pure i Fassino e i D’Alema si ritrovano nello stato d’animo – seppure con tutt’altre speranze politiche – del loro antico predecessore.
    E non è certo un caso che Fassino sia andato di persona a trovare Occhetto “nella mia stanzetta di esilio”, dove insieme hanno ragionato sulla “confusione profonda” nella quale è precipitato il progetto della lista unitaria.
    Le parole sono da giorni sempre quelle: caos, confusione, paralisi se si vuole essere ottimisti. “Siamo nella palude totale”, confidavano ieri a via Nazionale.
    E la mossa che ognuno ha in testa, quasi obbligatoriamente, è solo una: stanare Prodi. Costringerlo finalmente a dire sì o un no a Di Pietro e a rispondere con un sì o no chiaro sulla candidatura per le europee. I Ds sono rimasti particolarmente irritati dall’ultima uscita del Professore, cha faceva intedere di essere pronto a scendere in campo alle elezioni di maggio. Fassino non fa neanche in tempo a complimentarsi, che ecco la doccia fredda, con una nota da Bruxelles: “Il presidente intende restare in commissione fino alla fine del suo mandato”. Ventiquattr’ore dopo, il leader diessino non aveva ancora smaltito l’irritazione per quella che viene definita, con affaticata ironia, “l’ennesima bolla imperiale”.

    Oggi l’assemblea del duo Di Pietro-Occhetto
    I Ds vorrebbero da Prodi un pronunciamento chiaro, del genere: sono pronto a guidare una lista aperta, così da risolvere il contenzioso con Di Pietro e da costringere lo Sdi ad accettarlo. Ma il Professore non si fa scappare un sospiro, la Margherita lacerata al suo interno fa lo stesso, e Fassino si ritrova a fare il mediatore sul nulla e sui silenzi.
    Mentre intorno tutto frana, e diversi parlamentari diessini in questi giorni, a Montecitorio, cavillavano intorno al modo più indolore per tornare indietro rispetto alla triplice assemblea (Ds, Sdi e Margherita), dove poche settimane fa i partiti si sono immolati al progetto prodiano di lista unitaria. “E quello sempre zitto, non fiata…”.
    Così, in questa situazione, è diventata centrale l’iniziativa di Di Pietro e di Occhetto, da tutti inizialmente presa sottogamba. Vero è che alcune voci dicono che forse lo stesso capo dell’Italia dei Valori non sia del tutto convinto del triciclo alternativo (lui, Occhetto e i movimenti) contro quello ufficiale in salsa (semi) prodiana.
    Ma intanto ha capito di avere il coltello dalla parte del manico. Quindi preme ma non rompe, assedia ma non assalta, e l’iniziativa di oggi servirà ad “avviare una discussione sul da farsi”, pur chiedendo “un giorno, un’ora, un minuto” in cui dire una parola definitiva sulla faccenda. Si mormora di “un messaggio, un’iniziativa, un documento” di Prodi tra Natale e Capodanno.

    Ma anche i diessini ormai alzano le spalle:
    “Va a finire come al solito, non farà capire niente con la scusa di volare alto. Come fa con le sue telefonate agli esponenti dell’Ulivo: tutti rassicura, e a tutti nulla dice”.


    Prodi non è un leader, dicono gli inglesi.
    Prodi non ha un partito suo. Voltandosi dietro non trova nessuno, se non segretari e portaborse.
    E l'Ulivo forse si sta accorgeno che viene trattato dall'ex Presidente dell'Iri proprio come un grossi ente parastatale.
    I segretari dei tanti partiti che formano l'Ulivo paiono i consiglieri d'amministrazione della grande Iri, Istituto Ricostruzione Industriale fondata da Mussolini.
    Si agitano e si fanno ripicche aspettando il Prersidente dell'Ente.

    Tra loro siede pure D'Alema, che aspetta il momento di sferrare il definitivo calcione nel sedere.
    Come appunto ci si comporta con un presidente d'amministrazione impudente e inefficiente.

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Triciclo sì, ma....

    .... ma chipedala?

    Roma. Scontri, incontro e conti intorno al triciclo.
    I conti li hanno fatti i tre partiti al momento tenutari dell’intera faccenda: i Ds, lo Sdi e la Margherita.
    Un incontro lo hanno promosso Di Pietro e Occhetto (incontro pure parzialmente scontro), un secondo incontro quelli del correntone.
    Lo scontro, piuttosto solitario, è quello di Cesare Salvi. Cominciamo con i conti.
    Ieri i riformisti dell’Ulivo si sono adunati per incontrarsi con i sondaggisti, Abacus e Swg, ai quali avevano commissionato uno studio sul triciclo.
    “Sono dati esaltanti”, commentava alla fine il socialista Roberto Villetti; Insomma, la lista unitaria, così com’è, avrebbe il 33, 8 per cento, “il centrosinistra è molto più avanti del Polo”.
    Ma c’è di più, stando a Villetti, ieri dell’intera faccenda portavoce: la lista Di Pietro avrebbe il 4 per cento, il 3,5 in compagnia di Occhetto, il 3,2 con i girotondi.
    Insomma, più si sommano e più calano. Tanto che nel pomeriggio, viene pure facile a Occhetto la battuta: “Se si aggiunge anche Boselli la lista prenderebbe lo 0,1 per cento, i voti di Boselli. Se si aggiunge D’Alema si va a meno dieci”.
    Più serioso Di Pietro: “Per favore, siate meno maldestri e lasciate a Berlusconi il ruolo di ‘disinformatore professionista’ che lo sa fare meglio”.
    I conti, i conti. Il fatto che nell’Ulivo ognuno i conti ieri li faceva da qualche parte, ma mai insieme.
    Dopo che Romano Prodi, spintonato in ogni modo, ha finalmente detto due parole e convocato un megaincontro per metà febbraio (“Il cantiere è aperto, si lavora”, è il vago annuncio di Arturo Parisi), ieri ognuno aveva da vedersi da qualche parte.
    In piazza Santi Apostoli quelli del triciclo ufficiale, da Fassino a D’Alema a Parisi, con innovativa adesione degli ex leghisti dell’Ape.
    Il correntone ds riunito per suo conto, con Fabio Mussi impegnato a lamentare il possibile paradosso della nasciata di “due liste unitarie”, ché “il riformismo non è un recinto custodito da una casta”.
    Salvi in grande autonomia e in una certa solitudine.
    Infine, Di Pietro e Occhetto, in compagnia di Pancho Pardi e Giulietto Chiesa, presso l’ex Hotel Bologna. Alla fine, tutti per uno e tutti per sé.
    Alla coppia composta dall’ex pm e dall’ex leader del Pds, va il merito di aver messo un po’ di sale nella scipita minestrina della lista unitaria, presepe senz’anima.
    Presi inizialmente sottogamba, i due non si sono dati per vinti. Batti e ribatti, alla fine sono riusciti a diventare “il problema numero uno” per i “triciclisti” di Santi Apostoli.
    Di Pietro ha detto a Prodi a brutto muso quello che pensa della sua ultima proposta (“Ognuno gioca allo scarica barile e, in questo gioco, alla fine si finisce per rimanere scaricato”).
    Loro si riuniranno con tutti i movimenti il 10 gennaio, e per il mese successivo hanno accettato di andare alla convention del Professore, “ma non staremo a guardare”.
    Occhetto: “Vogliamo che ci sia un giorno, un’ora e un minuto in cui sarà chiaro che è caduta la discriminazione nei confronti di Di Pietro”.
    Prodi, al solito, non ha dato né giorno né ora né minuto.
    Al massimo un mese (febbraio) e un anno (il prossimo). “Ci risponda dopo il 10 gennaio e prima del 12 febbraio”. Ma l’impresa, come sempre col Professore, si annuncia difficile.

    saluti

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nella conferenza stampa di fine anno il premier ha detto una cosa che tutti ormai sanno, ossia che in Italia c’è stata l’inflazione da euro, dovuta all’illusione del cambio dalla lira alla moneta unica, il cosiddetto change over.
    Prodi ha replicato che è colpa dell’Italia, cioè del governo italiano, perché negli altri paesi europei il fenomeno non si è verificato.
    E’ una risposta sbagliata. Per la Germania, sul cui sistema monetario è stata basata l’intera operazione, l’illusione monetaria non poteva avere luogo, perché il marco di metallo valeva circa mille lire e, per conseguenza, era facile capire che i prezzi in euro dovevano essere pressappoco la metà di quelli in marchi, per rimanere equivalenti. In Italia, con la monetina dell’euro simile alle cento lire, si è sviluppata una doppia illusione: che un euro valesse poco più delle monete metalliche tradizionali italiane e che, se mai, la differenza era solo negli zeri. La situazione sarebbe stata molto diversa se la Commissione europea presieduta da Romano Prodi, anziché accompagnare il change over con sue dichiarazioni ufficiali trionfanti e con affermazioni rassicuranti, avesse messo in guardia contro i pericoli di inflazione che si potevano determinare nei paesi come l’Italia, non abituati, per le spese importanti, alle monete metalliche. E maggiormente diversa sarebbe stata la situazione se la Commissione europea avesse preteso dalla Banca centrale europea che, oltre alle monete metalliche da un euro, emettesse anche delle banconote della nuova unità monetaria. Certo, la Bce avrebbe dovuto sopportare dei costi di stampa della carta moneta. Ma da che mondo è mondo, le unità monetarie delle banche centrali, cioè degli istituti di emissione, sono banconote e come tali debbono comparire.
    Il dollaro di carta c’è. Con un euro in banconota, simile a lire duemila, le massaie non sarebbero state ingannate così facilmente.
    Dire che il change over ha generato inflazione in Italia per colpa del governo è molto simile all’affermazione “piove governo ladro”.
    I responsabili sono altrove, a Bruxelles e a Francoforte, dove s’è programmato e attuato il piccolo dischetto dell’euro di metallo.

    saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Bianchi, ministro del governo prodi, smentisce Tpd, Prodi ed AirFrance
    Di bianconero (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 23-03-08, 18:29
  2. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 24-12-07, 21:32
  3. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 27-10-07, 12:18
  4. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 14-11-05, 14:35
  5. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-02-05, 14:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito