

"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Secondo me se Gibson vuole fare un film sulla Passione, aderendo al 100% alla versione dei Vangeli, non solo è un suo diritto, ma direi che non si dovrebbe nemmeno farne una questione di politically correctness.
Il problema si pone se il film va oltre, ma per dirlo bisognerebbe vederlo o saperne qualcosa di più.
Il fatto che la versione dei Vangeli possa essere storicamente inattendibile mi pare un falso problema: quando mai i testi sacri delle religioni sono attendibili?
E comunque se io faccio un film sulla Divina Commedia, non mi preoccupo che Dante sia veramente andato all'Inferno o no. E nemmeno censuro qualcosa del testo perchè magari può offendere questo o quello, perchè il valore storico-letterario non si tocca nemmeno di fronte a elementi di pregiudizio. Al massimo eviterei di aggiungere elementi di pregiudizio non strettamente aderenti al testo.
L'arroganza dei nasoni è ormai senza freno, pretendono e si lagnano senza sosta, tutto deve essere da loro vagliato ed approvato, pena la scomunica dalla 'società civile'. Ma la gente sta iniziando ad aprire finalmente gli occhi.
Questo di Mel Gibson sarà un film da supportare e da consigliare senza riserve. Un suo eventuale successo al botteghino, nonostante il boicottaggio dell'intera industria cinematografica (notoriamente in mano giudaica), potrà essere un segnale lanciato a questi arroganti ed infidi figuri, e alle loro pretese di controllare il nostro pensiero e le nostre azioni.


Direi che, almeno per i più motivati, disposti a un piccolo sacrificio economico, sarebbe il caso di andare al cinema anche più di una volta.


adel smith permettendo.
La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"