Ogni volta che arrivo da queste parti, continuo a stupirmi: ci sono
più Ferrari che in Bella Italia, più Mercedes e BMW che in ex-Cran-
de Cermania e più Rolls che in UK. Oltre a ciò grattacieli da far con
correnza a NY ed una temperatura da far invidia alla Florida.

Dubai sta diventando il centro del mondo (non per nulla le mafie
"registrate" sono oltre 300...) e quì dicono che chi "sopravvive in
Dubai", può sopravvivere dappertutto, anche in Irak (ma questo
non lo credo...).

La guerra irakena e il pericolo di attentati hanno giocato un ruolo
negativo assai marginale: quest'anno Dubai supererà i 5 milioni di
visitatori e circa 1,5 milioni di tons. di merci trasportate via aerea...
un abisso al confronto gli altri stati mediorientali. L'aeroporto è im-menso, il duty free shop è grande come la moschea di Casablanca
e al mercato dell'oro ci sono più tonnellate di metallo di quelle che
sono custodite nei forzieri della ECB.

Le fiere si susseguono alle fiere (ci sono pure gli Juden che hanno quì il loro principale "ufficio di affari con il mondo arabo"), torme di Russen, e tanti, ma tantissimi europei....americani e inglesi un po' meno e si può facilmente capire...
Tra Dubai e Sharjah, che sta a 15 Km da quì, le fiere sono circa 70
all'anno, il doppio dell'Arabia Saudita che ha una popolazione ben 8 volte maggiore di quella degli Emirati !

La libertà delle donne è quasi uguale a quella in Europa, ma sen- za tette al vento; le chiese, senza campanile e campane, sono af-
follatissime di ... indiani di Kerbala (tutti cattolici), la devozione dei
quali è uguale alla nostra di 50 anni or sono. Mia moglie, alquanto devota paragonando le frequenze nelle chiese tedesche, è ester-
refatta...

La costruzione di nuovi palazzi con appartamenti, banche, shops,
uffici, assicurazioni, ristoranti, ecc. continua giorno e notte; gli ho-tels, tra i quali il Ba' Arab, quello a forma di vela che sta in mezzo
al mare e l'unico al mondo a 7 stelle sono da fantascienza (anche nei prezzi).

L'arabo di Dubai è fondamentalmente un businessman, non vive sul petrolio, ma sul commercio e la co-operazione con il mondo in-
tero e questa sua tradizione data ormai da oltre 300 anni. La bu-
rocrazia, le banche e assicurazioni operano tutte con il sistema inglese che, se mi è concesso, è il migliore del mondo.

Ci sono tanti, tanti e tanti stranieri (indiani, pakistani, coreani, per
siani, filippini, ecc. ecc.) che lavorano negli uffici, nei cantieri, nella
amministrazione, nei servizi, ecc.; i migliori (o i più tosti e fortuna- ti) si sono messi in proprio, tanto quì le tasse le pagano "come da
noi i furbi" e cioè a babbo morto...Ci sono anche "stranieri arabi"
(jordani, palestinesi, siriani, ecc.) ma non sono ben visti dai locali
e questo non da ora.

Di OBL e di Saddam nessuno parla, nè in pubblico, nè a quattr'oc-
chi; io ho cercato di provocare dando addosso al Bus(H)ino, ma ti
sviano il discorso...non è business, of course.

Oggi, che è festa, siamo andati a Abu Dhabi, la capitale degli Emi-
rati, insieme a un dirigente di una impresa friulana (paesani miei).
Ho visitato la residenza del ministro degli esteri (conosciuto come
un ragazzino taciturno 20 anni or sono), i furlans gli hanno costrui
to la villona (8.500 mq su tre piani !!!)...mai vista una cosa del ge-
nere: il personale di servizio è di alcune decine di persone; il parco
sembra quello di Versailles: stupendi marmi, stucchi e mobili di Bel-
la Italia, mentre le atrezzature sono (al solito) tedesche.

Ho sempre scritto che gli Emirati sono (quasi) il più bel posto del
mondo e anche stavolta ne ho avuto conferma. Ci risentiamo dal
regno della regina di Saba, l'Oman, ovvio. Saluti, Jackal.