User Tag List

Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Regali di Natale...

  1. #1
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    114,500
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Regali di Natale...

    Poi dicono (le malelingue "sinistre") che il Banana non è generoso.


    Piani paesistici morbidi? Meglio niente e tanto cemento

    Parte la corsa per conquistare e cementare le coste della Sardegna. È l’ultima fase di una lunga vicenda che da tempo caratterizza l’isola schierando imprenditori e aziende interessate agli investimenti sulle coste. O meglio a realizzare strutture che, in nome di uno sviluppo turistico d’élite, sono pronte a investire milioni di euro, scaricando naturalmente milioni di metri cubi di cemento armato davanti al mare. Motivo di questo interessamento? Presto spiegato. Per salvaguardare le coste sarde, ed evitare la realizzazione di un muraglione lungo 1800 chilometri attorno all’isola, nel 1989 la Giunta regionale di centro sinistra, ha approvato una legge che vietava la costruzione di strutture a meno di 300 metri dalla costa. «Norme – ricorda Cicito Morittu, ingegnere e responsabile ambiente dei Ds al Consiglio regionale – che hanno, almeno sino a oggi salvato le coste dal cemento selvaggio». Norme adottate dai cosiddetti Ptp che oggi non esistono più: sono state cancellate le scorse settimane da una sentenza del Consiglio di Stato. Che ha annullato i piani territoriali paesistici perché troppo «morbidi» sulla difesa dell’ambiente. Quindi tutto da rifare e coste prive di vincoli sulle volumetrie da realizzare sulle coste perché «già utilizzate». Nei giorni scorsi, dopo le proteste del centro sinistra, il Consiglio regionale avrebbe dovuto approvare una nuova norma per la tutela e difesa delle coste. Proposta bocciata però dalla maggioranza del centro destra: 32 voti contro 31. «Il provvedimento che il centro destra ha bocciato in Consiglio regionale, approvato all’unanimità in Commissione ambiente, - continua Morittu - non fa altro che favorire il progetto Costa Turchese. Che vuol dire Berlusconi. Più naturalmente tutti gli altri». E la fila degli interessati alla costruzione di strutture nelle coste della Sardegna non è certo corta. Nella zona nord orientale, accanto al progetto della Finedim, la società del gruppo Fininvest (azienda proprietaria di 500 ettari di terreno da lottizzare attraverso un progetto che dovrebbe prevedere ville e strutture ricettive super lusso per mezzo milione di metri cubi) ci sono anche gli investimenti di Palau approvati nei giorni scorsi (1100 posti letto, ville a cinque stelle da affittare o vendere, 2 campi da golf per un totale di 180mila metri cubi) e il progetto Master Plan. Quello più grande che ricade sui 2400 ettari di terra situati nella Costa Smeralda, acquistati un anno fa dall’imprenditore libanese Tom Barrak e che dovrebbe prevedere la costruzione di opere per almeno mezzo milione di metri cubi di cemento. «Senza vincoli e una legge di tutela – continua ancora Morittu – è chiaro che la corsa alla presentazione di progetti per la costruzione di strutture nelle coste riprenda e alla grande». Non è tutto. La mancanza di vincoli spiana la strada anche ad altri eventuali progetti. Uno a caso, quello che vorrebbe vedere la realizzazione di una struttura alberghiera nella zona (protetta) di Piscinas, nella Sardegna sud occidentale. Per la precisione si tratta della zona Scivu inserita, tra le altre cose, nel progetto Parco geominerario voluto dall’Unesco. Un’area ancora incontaminata che tempo fa aveva suscitato l’interesse della Riva di Scivu srl, società con sede a Milano appartenente alla Snam e quindi all’Eni. La stessa area che, qualche mese fa, ha spinto il ministro Matteoli a chiedere l’intervento dell’Unione europea per poter aggirare il vincolo salvacoste. Richiesta, ormai superata dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato i piani territoriali paesistici. Non è comunque tutto. In questi giorni il centro destra ha deciso di adottare un provvedimento per la salvaguardia delle coste. Immediata però la replica dei rappresentanti dell’opposizione. «La Giunta regionale di destra – denuncia Luigi Cogodi consigliere regionale di Rifondazione Comunista - pretende di aggiungere al danno ambientale enorme che sta consentendo ogni giorno contro il patrimonio comune dei sardi, anche la beffa di una parvenza di intervento che, nei fatti, è del tutto inesistente». Per difendere e tutelare il patrimonio costiero dell’isola, i rappresentanti del centro sinistra hanno inviato una «diffida formale» all’esecutivo regionale perché, come spiegano i rappresentanti, «la salvaguardia del patrimonio naturale dell’Isola costituisce la condizione essenziale per un processo di sviluppo che deve essere sano e giusto per tutti».

    Davide Madeddu

    Presidente della Finedim: Marina Berlusconi.
    "Auguri di felice natale da papà"

    CLICK

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    114,500
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Strano; pensavo di trovarci un post di Malik.
    Vabbe'...NON si perde nulla.

    Continuiamo.

    A detta del Banana, se Rete4 dovesse andare sul satellite, la rete perderebbe 488 miliardi (di vecchie lire; per lui l'euro non esiste) in un anno.
    Ergo; firmando il decreto, SI regalerebbe circa 40 miliardi (sempre di vecchie lire) per ogni mese di proroga.

    Auguri, vecchio all'evatore d'allocchi!

  3. #3
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    114,500
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Posso capire (si fa per dire) i bananas; ma che non si pronuncino neanche i LEGITTIMI PROPRIETARI dell'isola, è avvilente...

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,848
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da MrBojangles
    Posso capire (si fa per dire) i bananas; ma che non si pronuncino neanche i LEGITTIMI PROPRIETARI dell'isola, è avvilente...
    Cosa vuoi che ti risponda..........

    Posso dirti che comincio a pensare che il "metodo corso" sia l'unico rimasto per salvare qualcosa.

    Il "metodo corso" consiste semplicemente nel minare completamente INTERI insediamenti turistici sviluppati da qualche avido imprenditore con collusioni a Parigi e compagnia SENZA aver interpellato alcun riferimento locale e farli saltare in aria..........

    Ciao
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  5. #5
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    114,500
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    In Origine Postato da Fuori_schema
    Cosa vuoi che ti risponda..........

    Posso dirti che comincio a pensare che il "metodo corso" sia l'unico rimasto per salvare qualcosa.

    Il "metodo corso" consiste semplicemente nel minare completamente INTERI insediamenti turistici sviluppati da qualche avido imprenditore con collusioni a Parigi e compagnia SENZA aver interpellato alcun riferimento locale e farli saltare in aria..........

    Ciao
    Se servisse un aiuto....

  6. #6
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    114,500
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito E' MOLTO generoso con chi ama...se stesso.

    Berlusconi firma il decreto per Berlusconi
    di Natalia Lombardo

    Un bel regalo di Natale per Silvio Berlusconi. Il decreto che salva Rete4, proprietà del premier, è stato offerto dal ministro Gasparri, infiocchettato da Gianni Letta in un’affannosa mediazione tecnico-politica con il Quirinale. Il presidente del Consiglio controfirma il suo conflitto di interessi. Anche se ieri nel Consiglio dei ministri, nei quindici minuti dedicati al decreto «d’urgenza» per salvare una delle sue reti, il padrone di Mediaset è uscito dalla stanza, insieme allo stesso Letta, ed è scivolato nel suo ufficio a Palazzo Chigi. E senza arrossire, governo e maggioranza dicono: non voleva interferire nel suo conflitto di interessi. È toccato al vicepremier Gianfranco Fini (che Costituzione alla mano si era rifiutato di firmarlo) presiedere il Consiglio dei ministri in quel momento.
    Il decreto appare a tutta l’opposizione, alla Fnsi e all’Usigrai, come «una truffa», nonostante Gasparri abbia assicurato di aver «risposto al Capo dello Stato e alla Corte».
    È una proroga per Rete4 di almeno cinque mesi, uno stop all’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale del novembre 2002 che fissava il 31 dicembre come termine ultimo per l’invio sul satellite di Rete4. Sarà l’Autorità delle Comunicazioni a dover decidere se resta o no una rete eccedente, in base allo sviluppo del digitale terrestre. Un pluralismo virtuale, secondo il meccanismo della Gasparri. Ma nel decreto non è fissata una data entro la quale l’Autorità dovrà dire che tre reti in mano a un solo proprietario sono troppe.
    Fatta la legge, trovato l’imbroglio, dice il proverbio. Qui tutto gira intorno ai maggiori poteri per l’Autorità delle Tlc, presieduta da Enzo Cheli (cosa che fa storcere il naso al leghista Calderoli). In questo c’è sì un richiamo alle richieste di Ciampi, ma in modo ambiguo: «Entro il 30 aprile 2004» l’Autorità deve verificare l’offerta dei programmi digitali terrestri. Nei quattro mesi, in riferimento all’attuale legge Maccanico, si permette alle «reti eccedenti» (Rete4) di trasmettere e a una rete Rai di raccogliere pubblicità. L’Autorità deve accertare «la quota di popolazione raggiunta dalle nuove reti digitali terrestri; la presenza sul mercato dei decoder a prezzi accessibili; l’effettiva offerta al pubblico su tali reti anche di programmi diversi da quelli diffusi sulle reti analogiche».
    Dopo il 30 aprile l’Autorità ha un mese di tempo per scrivere una relazione al governo e al Parlamento, ma se dovesse accertare che nulla di tutto ciò è avvenuto, «adotta i provvedimenti» della Legge Maccanicoe spedisce Fede in orbita. Non si dice quando. Dov’è il trucco? Sono molti. La copertura del 50% della popolazione con il digitale può essere anche fittizia: per «l’illuminazione» delle povere famiglie basta dare il via a un impianto (che la Rai è stata costretta a predisporre dalla legge Gasparri ancora in aula), anche se nelle case non c’è un decoder. E perché gli italiani dovrebbero comprarlo in tempi di magra, anche con le agevolazioni della Finanziaria? Infine l’offerta dei programmi: non devono essere «in replica simultanea» di quelli trasmessi nelle normali tv analogiche. Possono però essere in differita. Il digitale è virtuale, una scatola vuota, per ora.
    La carenza più grave: non è fissato il termine entro il quale l’Autorità deve intervenire: «Sarebbe irrispettoso pensare che Cheli ci metta degli anni...» Eppure spesso è successo
    . Il ministro Gasparri ieri era di nuovo arzillo, dopo la sberla presa da Ciampi, e a Palazzo Chigi offre ai giornalisti un elenco di 14 decreti salva tv: «Da Pertini a Prodi a D’Alema...noi arriviamo per ultimi». Eppure «che fatica...neppure i Dieci Comandamenti» avrebbero avuto tanti passaggi parlamentari, scherza. Il decreto non è di quelli «a perdere», sarà convertito in legge (potrebbe diventare una «gasparrina» che aggira la sentenza della Corte), mentre le Camere dovranno rivedere la Legge Gasparri quella vera, che la stessa sentenza tende a bypassare.
    Certo la legge tornerà in aula il 26 gennaio, «sia pure con riferimento ai rilievi del Capo dello Stato», dice la relazione. Modificherà il Sic?, chiede una cronista nella conferenza stampa: «Ogni giorno ha la sua pena, se ne discuterà in Parlamento...», risponde il ministro. E il conflitto d’interessi? «problemi che rendono appassionante il dibattito».
    Nel quarto d’ora dedicato al decreto «salva Fede» il ministro Buttiglione ha provato ad opporsi: l’Udc preferiva la proroga «secca» di due mesi, per poi correggere il testo in Parlamento. Poi si è rassegnato alla ristrettezza di tempi (e all’urgenza di non fare uno sgarbo di Natale al premier, evidentemente). Plaude in coro Forza Italia, mentre An praticamente tace. Dice Gasparri: «Avremmo anche potuto adottare un provvedimento solo con i tempi complementari per Rete4 e RaiTre» (le due righe di proroga secca che il Quirinale ha respinto al mittente), «ma abbiamo scelto di dar un segnale di risposta al messaggio del presidente Ciampi, e si rispetta la sentenza della Corte Costituzionale». Per il ministro «cessa il regime transitorio», quella proroga che la stessa legge Maccanico ha dato alla rete Mediaset e che la Consulta ha definito «illegittima».
    Ma il decreto, se non transitorio, sembra permanente: Fede sul satellite non ci andrà mai, è facile prevedere. O meglio, Berlusconi avrà sempre tre reti, se non di più. Gasparri vanta un atto di bon ton istituzionale, in realtà il Quirinale ha voluto che il decreto dicesse di più: ora è soddisfatto perché è legato alla sentenza della Consulta e perché richiama due punti da lui evidenziati: tempi certi per la verifica e poteri di intervento per l’Autorità. Il Capo dello Stato dovrebbe firmare il decreto nei giorni di Natale.

    Il premier lo siglerà ad occhi chiusi prima di volare alle Bermuda.

  7. #7
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    114,500
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Un po' di carbone...

    «Procedura di infrazione» europea contro l'Italia per il condono Iva del 2003
    di red

    La parte del condono fiscale, introdotto dal governo con la finanziaria 2003 e confermato nella manovra 2004, relativa all'Iva è contraria alle norme comunitarie. Lo sostiene la Commissione europea che ha inviato all'Italia una «lettera di messa in mora», primo passo nella procedura di infrazione per violazione delle norme Ue, in cui si contesta la parte della sanatoria tributaria sull'imposta sul valore aggiunto.

    Nella lettera il commissario Ue per il mercato interno, Frits Bolkestein, sostiene che la rinuncia dell'attività di «riscossione e accertamento dell'Iva» viola gli obblighi derivanti dalla Sesta direttiva Ue. Nella sostanza, secondo Bruxelles, il governo italiano sarebbe andato al di là del «margine di discrezionalità » lasciato ai paesi membri in merito al controllo fiscale sull'imposta sul valore aggiunto, in quanto avrebbe optato per una «rinuncia generale ed indiscriminata ad ogni attività di accertamento e riscossione».

    L'Italia ha ora due mesi di tempo per presentare le proprie osservazioni. Nella lettera si ricorda che se al termine del lungo iter previsto, la violazione dovesse essere confermata il governo italiano potrebbe essere costretto a rimborsare il mancato gettito (pari allo 0,75 della base imponibile) subito dall'Ue a causa del condono, maggiorato degli interessi. Per finanziare il bilancio Ue infatti ogni paese membro è obbligato a versare una quota dell'Iva nelle casse di Bruxelles

 

 

Discussioni Simili

  1. Regali di Natale
    Di Metapapero nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 11-12-09, 03:06
  2. Regali di Natale
    Di Lollo87Lp nel forum Fondoscala
    Risposte: 56
    Ultimo Messaggio: 25-12-06, 19:29
  3. Regali di Natale
    Di Enrico1987 nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 22-12-05, 00:49
  4. Regali di Natale
    Di epixx nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 04-12-05, 18:20
  5. Regali di natale
    Di ITALIANO (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-12-04, 17:20

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226