Giornata di Natale all'insegna della violenza in Iraq
Feriti anche due soldati polacchi in un'imboscata a sud del Paese. E' la più grande controffensiva dalla cattura di Saddam
BAGDAD - La guerriglia ha ucciso due soldati statunitensi nel corso di un attacco a colpi di mortaio a nord di Bagdad, ha annunciato oggi l'esercito Usa, mentre alcuni razzi sono stati lanciati nella capitale nella più forte offensiva anti-Usa dalla cattura di Saddam Hussein. I ribelli hanno anche ferito due soldati polacchi nel corso di un'imboscata nel sud del Paese.
Si tratta dell'ultimo di una serie di attacchi contro le forze di quei Paesi che hanno risposto alla richiesta di Washington di inviare truppe per contribuire alla sicurezza dell'Iraq, dopo l'invasione che ha deposto Saddam. Il bilancio delle vittime Usa sale a 208 da quando, il primo maggio scorso, il presidente George W. Bush ha dichiarato ufficialmente concluse le operazioni militari. Un portavoce della Quarta Divisione di Fanteria ha detto che l'attacco è avvenuto intorno alle 16.15 (ora italiana) di ieri in una base statunitense nei pressi di Baqouba, a circa 65 chilometri a nord di Bagdad.
In precedenza un ufficiale Usa aveva parlato di otto feriti nell'attacco, di cui due in modo serio. Intanto, la divisione polacca che agisce nell'ambito del contingente multinazionale ha reso noto che due suoi soldati sono stati feriti ieri sera con bombe e armi da fuoco nei pressi di Mahawil, 80 chilometri a sud della capitale. I feriti non sono in pericolo di vita. Attacchi che hanno chiuso una giornata, quella di Natale, contrassegnata da lanci di razzi a Baghdad, contro hotel frequentati da occidentali, ambasciate e un condominio, e anche contro l'area in cui ha sede l'amministrazione a guida Usa.




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