….caveau
Così titola il pezzo firmato da Mario Giordano su il Giornale di ieri, venerdì 9 gennaio 2004.
“Bankitalia non si tocca” ha tuonato con sprezzo del pericolo Piero Fassino. E aggiunge:”Sul crac Parmalat Fazio è tra i meno colpevoli”. E in un crescendo verdiano. “Per noi è un valore costituzionale”.
Perfetto e giusto. E se talvolta il governatore si dimentica di vigilare sulla gestione dei crediti e dei debiti, che volete che sia: “Errare è umano”, ripete Fassino.
Ma errare è anche salutare.
Prendete ad esempio il pool guidato dalla Cassa di Risparmio di Bologna formato da Banca di Roma, Monte dei Paschi, Intesa: poche settimane fa hanno accettato un atto di masochismo (o di sublime carità cristiana) cancellando d’un colpo la metà dei debiti dei Ds.
Una bazzecola: 44 milioni di euro abbonati alla gloriosa Quercia con un semplice tratto di penna.
Banca d’Italia ha forse qualcosa da obiettare? L’organo di vigilanza avrà chiesto conto di tale inusitata “clemenza”?
“Bankitalia non si tocca” tuona Fassino, “E’ un valore costituzionale”.
E quando il Banco di Napoli ha creato una apposita società per far confluire (e sparire) circa 50 miliardi prestati ai Ds e diventati inesigibili, ha Bankitalia chiesto spiegazioni?
E quando ci si è accorti che sotto la Quercia era cresciuto un cespuglio di debiti (non pagati) di 500 milioni di euro (1000 miliardi di vecchie e gloriose lirette, soldi garantiti con medagliette commemorative delle tante e altrettanto gloriose “feste dell’Unità” qualcuno della “vigilanza” è andato a “vigilare”?
“Bankitalia non si tocca”, le banche nemmeno.
Giù le mani dai valori (costituzionali e non).
alla faccia dei contributi volontari e pubblici dei Tanzi a F.I.
bamboccetti!
saluti




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