Rivolgo accorato appello agli intolleranti e ai razzisti di ogni parte d' Italia, ai leghisti che ce l' hanno duro e agli integralisti cattolici, a coloro che odiano i musulmani e a quelli che odiano tout court: intervenire subito! La multiculturalità, la scoperta della multietnicità, il pernicioso concetto che siamo tutti uguali, l' imparare a non temere il diverso, si stanno subdolamente insinuando nelle giovanissime menti dei nostri fanciulli.
Com' è potuto accadere tutto ciò?
Dal fatto che i genitori italiani hanno da qualche tempo perso la sana abitudine di raccontare favole ai figli.
Cosi, quel compito viene oggi svolto dalle numerose tate polacche e moldave, bosniache e rumene che abitano da noi.
Cattoliche, ma anche ortodosse e, God preserve, musulmane!
Le quali, conoscendo poco o punto le fiabe occidentali, raccontano ai nostri teneri virgulti quelle della loro terra.
Fiabe dove si parla di zarevic e imam, di pope e vecchie babe, di sultani e belle Vasilise.
Voi capirete quanto pericoloso sia questo andazzo. I nostri fanciulli cresceranno tolleranti delle diversità, interessati alle culture più esotiche, curiosi di lingue straniere. In una parola, cittadini del mondo
Mentre noi vogliamo che crescano cittadini, nemmeno della Padania, che già è troppo vasta, ma del borgo, del paesello, del quartiere natio. Che parlino solo il dialetto. Che crescano ottusi ed intolleranti come noi e sopratutto disposti a bersi le fandonie dei Bossi e dei monsignor Maggiolini di turno. Nevvero?
Ed allora, forza! Diamoci da fare, prendiamo provvedimenti prima che sia troppo tardi!
G. Guelfi




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