di Michael D. Sallah and Mitch Weiss, (c)The Blade 2003
WASHINGTON – Agenti dell'esercito hanno passato settimane nel rivedere migliaia di documenti che descrivevano una serie di atrocità commesse durante la Guerra in Vietnam da un plotone scelto dell'esercito ma i peggiori crimini commessi da questa unità non potranno più essere conosciuti.
Centinaia di registrazioni relative al gruppo noto come Tiger Force sono scomparse dagli Archivi Nazionali di Washington, e dal centro di Fort Belvoir, Va.
I funzionari non riescono a spiegare la mancanza di tali documenti.
"Al momento, non sappiamo che cosa sia accaduto" ha detto Chris Grey, un portavoce del Criminal Investigation Command dell'esercito.
Una serie di Blade in ottobre, "Segreti seppelliti, verità brutali", pubblicata anche da Pittsburgh Post-Gazette, aveva rivelato che il plotone composto da 45 uomini aveva ucciso e mutilato gruppi di civili disarmati che si rifiutavano di lasciare le loro case.
Alcuni vennero giustiziati mentre imploravano pietà per le loro vite – in alcuni casi vennero recisi orecchi e scalpi come souvenir – mentre altri furono fatti esplodere dopo averli rinchiusi in bunker sotterranei.
I documenti mancanti riguardano il primo atto di accusa formale contro il plotone, risalente al 1969, e le testimonianze di più di 100 soldati, raccolte nel 1970-71. E questo secondo l'Indice degli archivi nazionali.
L'esercito investigò segretamente la Tiger Force circa 30 anni fa, dimostrando 20 atrocità nelle quali erano coinvolti 18 soldati. Ma il caso venne tranquillamente chiuso nel 1975 senza capi di imputazione.
Come risultato della serie di Blade, agenti dell'esercito sono tornati a spulciare centinaia di atti relativi a tale investigazione, cercando nuove prove che possano alla fine portare all'imputazione di qualche ex-soldato.
Risultano mancare registrazioni di specifici crimini di guerra perpetrati dalla forza speciale durante i primi due mesi – eventi che comprendono il massacro di 35 donne e bambini in una risaia.
Fu durante le perlustrazioni del plotone attraverso la Song Ve Valley nel giugno e luglio 1969 che i soldati iniziarono ad uccidere indiscriminatamente civili. Un testimone le cui dichiarazioni giurate sono tra i documenti mancanti aveva segnalato dettagliatamente all'esercito otto atrocità, tra cui l'esecuzione di donne e bambini da parte della Tiger Force.
L'ex giornalista dell'esercito, Dennis Stout, ha detto di essere molto adirato per la perdita dei suoi dati registrati. "Come si possono perdere queste cose? Io non lo capisco. Mi sono incontrato con l'esercito tre volte e sempre hanno raccolto le mie dichiarazioni".
Stout ha contattato il senatore John McCain, che il 10 dicembre gli scriveva una lettera in cui spiegava di avere stimolato l'esercito a trovare i rapporti mancanti "Non appena riceverò una risposta alla mia richiesta, gliela comunicherò".
Dennis Kucinich, un candidato democratico alle presidenziali dell'Ohio, ha detto di aver scritto a Donald Rumsfeld la scorsa settimana dopo aver letto le serie di Blade, chiedendo dei dati mancanti e del perché il caso non è mai finito davanti alla corte militare. " Prima di tutto, perché dati come quelli sono scomparsi? E' assurdo".
Investigatori dell'esercito continuano ad esaminare il caso Tiger Force, rifiutandosi però di commentare lo stato delle indagini. Secondo alcuni, starebbero cercando nuove prove e le ragioni del perché non venne accusato nessuno, nonostante le testimonianze sulle esecuzioni dei civili.
Stout ha dichiarato che il suo impiego di reporter dell'esercito gli permise di viaggiare tra le truppe nella Song Ve Valley, dove fu testimone di esecuzioni in massa. "Centinaia vennero uccisi e io parlo di donne e bambini. Fu assassinio e io dirò questo fino alla mia morte. Fu assassinio".
Egli ricorda anche come, in un caso, un medico pompò acqua di palude nel corpo di un prigioniero che venne più tardi giustiziato e come, in un altro avvenimento, una giovane donna vietnamita fu violentata da 22 soldati e poi giustiziata (questi fatti sono presenti anche nell'inventario dei documenti degli Archivi Nazionali).
Gerald Pollock, un avvocato che rappresenta Stout, ha detto che era presente quando il suo cliente rese testimonianza al Comando investigativo per i crimini dell'esercito, e che Stout non ha mai modificato le sue versioni riguardo gli attacchi sui civili.
(The Blade of Toledo, Ohio, is the sister paper of the Pittsburgh Post-Gazette.)




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