Non fate scioperi politici, limitatevi a fare gli interessi dei lavoratori." " I veri sindacati si occupano del benessere dei loro iscritti, non fanno politica" ecc. ecc.
Infinite sono le volte che da destra abbiamo udito provenire questa perorazione.
Ma, precisamente, come si distingue uno sciopero politico da uno che invece fa solo gli interessi dei lavoratori?
Bé è facile capire cosa a destra s' intenda per sciopero politico: quello, famoso, del 1994 contro la riforma delle pensioni ideata dal primo governo Berlusconi ad esempio. O quelli del luglio scorso contro la progettata, sempre da Berlusconi, abolizione dell' art.18. O quello fatto dalla sola Cgil contro la finanziaria dell' anno scorso.
Tutti scioperi indetti contro le misure progettate o attuate da un governo in carica e quindi definiti dal Cdx "scioperi politici".
Consigliandoci quali scioperi un vero sindacato debba fare o non fare forse i conservatori hanno in mente i sindacatini dei trasporti. Apparentemente quelli non fanno politica, fanno solo scioperi per il benessere (economico) dei loro iscritti. Volete che l' odiata Triplice si frantumi in una miriade di sindacatini, con un migliaio d' iscritti ciascuno, capaci di paralizzare per 12 mesi il Paese come in estate lo paralizzano l' Anpav, l' Orsa, il Cub, il Sulta, la Licta, l' Anpcat ecc. ecc. ecc?
Non credo. E allora?
Ma andiamo a vedere più da vicino le leggi, o, per meglio dire, i pdl che hanno suscitato le ire dei sindacati confederali tanto da indurli ad attuare uno sciopero "politico".
La riforma delle pensioni del 94, tra le altre misure restrittive, prevedeva la progressiva eliminazione di quelle d' anzianità.
La progettata abolizione dell' art. 18 avrebbe comportato una inaccettaile restrizione dei diritti dei lavoratori.
Appare chiarissimo che leggi siffatte, pur non intaccando la busta paga, avrebbero comportato un sensibile peggioramento della normativa, dei diritti, della qualità della vita dei lavoratori.
Anche di quelli iscritti a sindacati non "politici". Anche di quelli non iscritti ad alcun sindacato.
Ma la normativa, assieme alla remunerazione, è parte integrante di ogni contratto di lavoro. Quindi uno sciopero per salvaguardare normativa e diritti è fatto nell' interesse dei lavoratori tanto quanto uno sciopero per ottenere un aumento di stipendio.
Dal che ne discende che essendo tutti gli scioperi indetti per il benessere degli iscritti/lavoratori, lo sciopero politico semplicemente non esiste. E un invenzione della Destra.
Gianni Guelfi




Rispondi Citando
