da: http://www.filmup.com/curiosita/20040105a.shtml
Le Monde accusa: "Master and Commander una bordata contro la Francia.
"Le Monde", uno dei più importanti quotidiani francesi attacca "Master and Commander", il bel film di Peter Weir.
Il quotidiano, pur riconoscendo i meriti artistici del film del regista australiano, sottolinea che la pellicola è "una bordata antifrancese scagliata da Hollywood contro la Francia". A riprova di ciò, Le Monde fa notare come "nel libro di Patrick O'Brian - da cui è tratta la sceneggiatura -, il vascello malefico era americano" e non francese come raccontato nel film.
In effetti, la storia raccontata nel libro è ambientata nel 1812 durante la Seconda Guerra tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Ma la Fox di Rupert Murdoch ha realizzato una sceneggiatura retrodatando i tempi delle vicende al 1805 e che vede il protagonista, il Capitano della Regia Marina Inglese Jack Aubrey, affrontare un nave corsara francese in luogo di un battello americano come descritto nel libro del citato O'Brian.
"Le Monde" rincara la dose affermando che anche in altre recenti produzioni americane è facile scovare un antifrancesismo strisciante.
Il giornale cita Olivier Martinez nel ruolo di uno psicopatico francese che sfida la polizia di Los Angeles in "S.W.A.T." e Lambert Wilson che in "Matrix Revolutions" simula un irritante accento francese recitando in inglese la parte del cattivo.
di Daniele Sesti
(05 gennaio 2004)
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da: http://www.kataweb.it/cinema/detail_...Content=265023
Le Monde: Hollywood antifrancese
La Francia si lamenta: Hollywood ce l'ha con noi.
Accanto a un'ottima critica di 'Master and commander', il film di Peter Weir in uscita oggi sugli schermi d'Oltralpe, 'Le Monde' sottolinea che la pellicola è "una bordata antifrancese scagliata da Hollywood".
Il quotidiano non chiama in causa la crisi nei rapporti fra i due paesi determinata dalla guerra in Iraq, dal momento che la sceneggiatura del film è precedente, quanto un'ondata di "antifrancesismo" che avrebbe colto gli americani.
La prova è che "nel libro di Patrick O'Brian - da cui è tratta la sceneggiatura -, il vascello malefico era americano" e non francese come nel film.
"La storia - ricorda il quotidiano - si svolge nel 1812, anno della seconda guerra fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Ma non si vede come degli studi americani, anche se diretti da un australiano di Melbourne, possano investire 170 milioni di dollari in una produzione nella quale i cattivi inalberano la bandiera a stelle e strisce. La Fox di Rupert Murdoch si è dunque impegnata su una sceneggiatura situata nel 1805 e che vede il protagonista Jack Aubrey affrontare un corsaro francese".
Ma l'antifrancesismo non si ferma qui, 'Le Monde' ricorda come già quest'anno i "francofobi" americani si siano leccati i baffi ammirando Olivier Martinez nel ruolo di uno psicopatico francese che sfida la polizia di Los Angeles in 'S.W.A.T.', mentre Lambert Wilson fingeva un clamoroso accento francese recitando in inglese la parte del cattivo in 'Matrix-Revolutions' e David Suchet "incarnava un trafficante d'armi feticista in un remake nel remake di 'Una strana coppia di suoceri', un film già girato nel 1973 da Arthur Hiller".
All'epoca, il cattivo non era francese, ma latino-americano.
31-12-2003


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