Castellammare del Golfo, gli esemplari erano in un allevamento
Alcuni sono morti spiaggiati lungo il litorale tra Petrolo e la Plaja
Le gabbie cedono per il maltempo
Duemila tonni fuggono in mare
L'incidente durante la notte di Natale per le mareggiate
Gli abitanti e i pescatori della zona a caccia degli animali
TRAPANI - Pesca miracolosa nelle acque del golfo di Castellammare che mai come da oggi sono così ricche di tonni. Le gabbie posizionate a poca distanza dalla costa, a circa un miglio e mezzo, dove da qualche anno viene mantenuto un allevamento di questa specie ittica, a causa del maltempo hanno ceduto e i 2 mila tonni che vi si trovavano sono scappati via. Tonni anche ben cresciuti, infatti tra qualche settimana ci sarebbe stata la "mattanza", rinviata solo perché per il momento i prezzi di mercato non erano favorevoli.
La società che gestisce l'impianto pensando a far profitto ha dovuto invece fare i conti con il maltempo, perdendo di colpo l'intero patrimonio di pesce e subendo una enorme perdita economica. Le mareggiate nei giorni antecedenti il Natale infatti hanno distrutto le reti delle gabbie e per i tonni è stato facile guadagnare il mare aperto.
Alcuni pesci però sono finiti spiaggiati nelle vicine coste tra Petrolo e la Plaja e stamattina decine di tonni sono stati trovati a riva, altri sono finiti arpionati e pescati dai pescatori della zona che appresa la notizia anche il giorno di Natale hanno messo le barche in acqua per questa improvvisa occasione di pesca. La società che gestisce l'allevamento - costituita dalla ditta alcamese Ittica del Golfo e dalla marsalese New Eurofish - con le proprie imbarcazioni è riuscita anche a recuperare una cinquantina di tonni riportandoli dentro una delle gabbie nel frattempo riparata.
Per molti altri il destino era segnato perché così come il golfo mai come in questi giorni era ricco di tonni, allo stesso modo si è riempito di barche di pescatori. E si racconta che da terra qualche dilettante sia pure riuscito a prendere qualche tonnetto con la sola lenza.
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Ingenti sono comunque i danni. Tutto è successo tra il 24 ed il 25 dicembre. Già nella giornata di Natale qualche tonno era comparso sulle bancarelle di pesce al porto di Castellammare, poi man mano che si è sparsa la voce si è capito che quello che era accaduto non era un "miracolo", ma qualcosa di molto più serio.
Il pronto intervento dell'Ausl ha per esempio evitato che in vendita finissero trance di pesce andato a male, mentre in mare sono uscite anche le motovedette della Finanza, considerato che la folta presenza di tonni ha anche costituito pericolo per la navigazione.
L'allevamento di tonni al largo di Castellammare esiste da qualche anno. Là dove una volta c'era una fiorente tonnara e dove la cattura dei tonni avveniva con le classiche reti calate in mare, da qualche tempo si è scelta un'altra strada, quella della produzione controllata. Non sono mancate le polemiche, dopo che per alcuni la presenza delle gabbie sono state causa di inquinamento, ma anche gli incidenti. Quello di Natale non è che l'ultimo dopo che la scorsa estate c'era anche stata una improvvisa moria di tonni.
(26 dicembre 2003)




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