Un'altra vittoria del Presidente: le frequenze occupate da Rete4 resteranno a Mediaset e non andranno ad altre televisioni, e questo per almeno 4 mesi.
Poi con la Gasparri bis si sistema tutto e la felicità e la letizia torneranno a risplendere nelle nostre case.
Da notare la signorilità di Berlusconi che al momento della discussione è uscito dal Consiglio dei Ministri, quasi a sottolineare l'assoluta mancanza di interesse da parte sua in un'azienda alla quale non telefona neanche più da anni, essendo egli il mero proprietario.
Le sinistre, come al solito, strumentalizzano.
Martedì 23 Dicembre 2003, 17:23
Ddl Gasparri:si' dl Retequattro
(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Il cdm ha approvato il decreto legge per 'salvare' Retequattro dal passaggio su satellite e Raitre dallo stop alla pubblicita'. Il provvedimento si e' reso necessario dopo il rinvio alle Camere del ddl Gasparri da parte del Capo dello Stato Ciampi. La proroga di Retequattro varra' fino alla decisione dell'authority tlc. La verifica entro aprile. 'Quattro mesi non sono tanti,ma speriamo bene': e' il primo commento di Emilio Fede.
Martedì 23 Dicembre 2003, 17:26
Decreto Tv: Discusso In Consiglio Senza Berlusconi e Letta
(ASCA) - Roma, 23 dic - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, non hanno partecipato alla discussione nel Consiglio dei Ministri sul decreto tv. In quel momento, il consiglio dei Ministri e' stato presieduto da Gianfranco Fini. Lo ha riferito nella conferenza stampa, il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri.
Martedì 23 Dicembre 2003, 170
Decreto Tv: Rizzo, Berlusconi Firma Ennesimo Affare Di Famiglia
(ASCA) - Roma, 23 dic - ''Con il decreto varato dal governo Silvio Berlusconi ha posto al firma sotto l'ennesimo affare di famiglia. Se al decreto seguira' al demolizione della par condicio saremo davvero al regime''. Lo afferma il capogruppo dei Comunisti italiani Marco Rizzo. ''Il premier ormai non conosce piu' limiti ne' regole e prosegue imperterrito nel suo scontro frontale con le istituzioni democratiche - rimarca Rizzo -, la maggioranza non puo' proseguire su questa strada. La legge sul sistema tv deve recepire integralmente tutti i richiami espressi dal Capo dello Stato, senza infingimenti e sotterfugi come quello escogitato per salvare ReteQuattro''.




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