Pagina 1 di 20 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 200
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    17 Mar 2002
    Località
    Savona
    Messaggi
    725
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Berlusconi: via Biagi, Santoro e Luttazzi dalla RAI !

    Il quotidiano on-line www.ilnuovo.it, pubblica oggi questa grave notizia:

    "ROMA- Silvio Berlusconi da Bucarest fa sapere che Biagi, Santoro e Luttazzi non dovranno ripetersi nella Rai del post-Zaccaria. Insorgono i diretti interessati, insorgono le opposizioni, insorge il presidente della commissione di Vigilanza che convoca Antonio Baldassarre in Parlamento e il sindacato dei giornalisti. E nella maggioranza? Forza Italia difende il suo premier, Lega ed An, al momento, tacciono, ma l’Udc prende le distanze. Ancora una volta l’anima centrista della Casa delle Libertà vuol rifuggire dai toni troppi accesi e dalle scelte che infuocano gli animi.

    ”Non mi riconosco nè in Biagi, nè in Santoro, ma sono affezionato all'idea che in Tv ci siano molte opinioni a anche diverse e lontane dalle mie'', dice Marco Follini dopo le affermazione del premier sulla Rai che verrà. ''Che la Rai dell'Ulivo sia stata faziosa – prosegue - non c'è dubbio”. Ma questa costatazione per il leader del Ccd può rappresentare solo una “ragione in più per essere pluralisti come non lo sono stati loro''. E chi vuol intendere, intenda. Tuttavia le parole più dure arrivano da Giuliano Ferrara che in un editoriale che uscirà domani su il Foglio critica duramente le affermazioni del premier.

    ''Con le dichiarazioni di ieri – è scritto fra l’altro nell’editoriale de Il Foglio - Berlusconi ha mostrato un tratto di insofferenza e di intolleranza che non corrisponde alla sua storia di editore e al suo profilo personale, e che rischia seriamente di compromettere la sua carriera politica. Si può avere ragione degli altri, e cancellare una postazione nemica dalla quale arrivano colpi bassi fra gli applausi prevedibili delle tifoserie, ma per nessun motivo si possono travolgere le regole del gioco. Un premier ha diritto di criticare i giornalisti, ma non di comportarsi nei loro confronti come un padrone o di adottare toni correzionali". ".
    ____________________________________________

    Queste affermazioni di Berlusconi, non condivise da una parte della "Casa delle libertà" e da Giuliano Ferrara, addirittura, sono di una gravità vergognosa!

    Ma forse agli italiani servono ancora prove della pericolosità sociale rappresentata dal signor Berlusconi e dai suoi alleati.
    Opposizione netta, dura, unitaria contro il governo Berlusconi che sta cancellando la democrazia repubblicana, rendendo il Parlamento un cagnolino scodinzolante dell'esecutivo, ratificatore delle decisioni del premier, cercando di distruggere i diritti dei lavoratori e tutta la struttura pubblica e sociale del nostro Paese.
    Opposizione netta, dura, unitaria per la cacciata di questo governo, per il ripristino della legalità democratica fondata nel 1948 con la Costituzione della Repubblica, patto di distensione e collaborazione civile tra comunisti-socialisti e democristiani.
    Forza, Italia...che non è finita qui !



    Marco

    www.geocities.com/prcsvcentro

    www.geocities.com/rossebandiere

  2. #2
    MILANESE DI UNA VOLTA
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    FUORI DA PORTA CICCA, LUNGO CORSO SAN GOTTARDO...
    Messaggi
    33,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Berlusconi: via Biagi, Santoro e Luttazzi dalla RAI !

    Originally posted by Marco Sferini
    Il quotidiano on-line www.ilnuovo.it, pubblica oggi questa grave notizia:

    "ROMA- Silvio Berlusconi da Bucarest fa sapere che Biagi, Santoro e Luttazzi non dovranno ripetersi nella Rai del post-Zaccaria. Insorgono i diretti interessati, insorgono le opposizioni, insorge il presidente della commissione di Vigilanza che convoca Antonio Baldassarre in Parlamento e il sindacato dei giornalisti. E nella maggioranza? Forza Italia difende il suo premier, Lega ed An, al momento, tacciono, ma l’Udc prende le distanze. Ancora una volta l’anima centrista della Casa delle Libertà vuol rifuggire dai toni troppi accesi e dalle scelte che infuocano gli animi.

    ”Non mi riconosco nè in Biagi, nè in Santoro, ma sono affezionato all'idea che in Tv ci siano molte opinioni a anche diverse e lontane dalle mie'', dice Marco Follini dopo le affermazione del premier sulla Rai che verrà. ''Che la Rai dell'Ulivo sia stata faziosa – prosegue - non c'è dubbio”. Ma questa costatazione per il leader del Ccd può rappresentare solo una “ragione in più per essere pluralisti come non lo sono stati loro''. E chi vuol intendere, intenda. Tuttavia le parole più dure arrivano da Giuliano Ferrara che in un editoriale che uscirà domani su il Foglio critica duramente le affermazioni del premier.

    ''Con le dichiarazioni di ieri – è scritto fra l’altro nell’editoriale de Il Foglio - Berlusconi ha mostrato un tratto di insofferenza e di intolleranza che non corrisponde alla sua storia di editore e al suo profilo personale, e che rischia seriamente di compromettere la sua carriera politica. Si può avere ragione degli altri, e cancellare una postazione nemica dalla quale arrivano colpi bassi fra gli applausi prevedibili delle tifoserie, ma per nessun motivo si possono travolgere le regole del gioco. Un premier ha diritto di criticare i giornalisti, ma non di comportarsi nei loro confronti come un padrone o di adottare toni correzionali". ".
    ____________________________________________

    Queste affermazioni di Berlusconi, non condivise da una parte della "Casa delle libertà" e da Giuliano Ferrara, addirittura, sono di una gravità vergognosa!

    Ma forse agli italiani servono ancora prove della pericolosità sociale rappresentata dal signor Berlusconi e dai suoi alleati.
    Opposizione netta, dura, unitaria contro il governo Berlusconi che sta cancellando la democrazia repubblicana, rendendo il Parlamento un cagnolino scodinzolante dell'esecutivo, ratificatore delle decisioni del premier, cercando di distruggere i diritti dei lavoratori e tutta la struttura pubblica e sociale del nostro Paese.
    Opposizione netta, dura, unitaria per la cacciata di questo governo, per il ripristino della legalità democratica fondata nel 1948 con la Costituzione della Repubblica, patto di distensione e collaborazione civile tra comunisti-socialisti e democristiani.
    Forza, Italia...che non è finita qui !



    Marco

    www.geocities.com/prcsvcentro

    www.geocities.com/rossebandiere
    Marco, a mio parere hai perfettamente ragione.
    C'è veramente bisogno di una opposizione dura e responsabile;
    bene han fatto le opposizioni a lasciare l'aula durante le votazioni sulla legge truffa che di fatto ha abolito il conflitto d'interessi.
    A mio parere potrebbe essere un buon strumento di opposizioni; prima o poi qualcuno (leggi Ciampi) si accorgera' di cosa sta capitando e, se ne ha il potere ma soprattutto l'intenzione, fermera' questo governo.
    QUESTE LEGGI TRUFFA CHE SE LE VOTINO LORO!!!!
    Prima o poi anche dall'estero qualcuno si domandera' perchè l'opposizione non resta in aula al momento delle votazioni...
    Ma il problema è che le opposizioni non sono coese, neanche sui referendum proposti da Bertinotti.
    Questo governo dovrebbe essere il miglior motivo per unirsi nelle ovvie differenze anche se a mio parere dovrebbero essere i DS a fare un passo verso sinistra e non viceversa.

    Saluti.

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nei 5 anni di governo del centro sinistra la RAI (siamo obbiettivi) non è mai stata pluralista, quindi non capisco perche adesso la sinistra vuole certe garanzie che a sua volta non aveva dato.
    Se per voi la RAI era libera per me non lo era, adesso tocca voi sopportare il Berlusca, oppure quando vincete voi va tutto bene e tutto vi è dovuto e quando vincono gli altri si cerca di farli cadere con tutti i mezzi....
    es Elezioni Francesi
    per quanto potete considerare sbagliata la politica di Le Pen ha "vinto" con libere elezioni quindi dovete accettarle e non sempre attaccare in tutti i modi chi la pensa diversamente da voi

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Berlusconi: via Biagi, Santoro e Luttazzi dalla RAI !

    Originally posted by Il_Siso


    Marco, a mio parere hai perfettamente ragione.
    C'è veramente bisogno di una opposizione dura e responsabile;
    bene han fatto le opposizioni a lasciare l'aula durante le votazioni sulla legge truffa che di fatto ha abolito il conflitto d'interessi.
    A mio parere potrebbe essere un buon strumento di opposizioni; prima o poi qualcuno (leggi Ciampi) si accorgera' di cosa sta capitando e, se ne ha il potere ma soprattutto l'intenzione, fermera' questo governo.
    QUESTE LEGGI TRUFFA CHE SE LE VOTINO LORO!!!!
    Prima o poi anche dall'estero qualcuno si domandera' perchè l'opposizione non resta in aula al momento delle votazioni...
    Ma il problema è che le opposizioni non sono coese, neanche sui referendum proposti da Bertinotti.
    Questo governo dovrebbe essere il miglior motivo per unirsi nelle ovvie differenze anche se a mio parere dovrebbero essere i DS a fare un passo verso sinistra e non viceversa.

    Saluti.


    Riguardo al conflitto di interessi la penso come voi cioe che sia una legge truffa, pero penso anche che la sinistra ha avuto 5 anni per farla e non mi aspetto neanche che Berlusconi si faccia una legge contro se stesso, quindi rifacendomi anche al post precedente , potevate fare le leggi quando eravate al governo al posto di manifestare e fare i girotondi adesso

  5. #5
    MILANESE DI UNA VOLTA
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    FUORI DA PORTA CICCA, LUNGO CORSO SAN GOTTARDO...
    Messaggi
    33,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Berlusconi: via Biagi, Santoro e Luttazzi dalla RAI !

    Originally posted by S.P.Q.R.




    Riguardo al conflitto di interessi la penso come voi cioe che sia una legge truffa, pero penso anche che la sinistra ha avuto 5 anni per farla e non mi aspetto neanche che Berlusconi si faccia una legge contro se stesso, quindi rifacendomi anche al post precedente , potevate fare le leggi quando eravate al governo al posto di manifestare e fare i girotondi adesso
    Hai perfettamente ragione, è stato l'ennesimo errore della sinistra di governo.
    Cosi' facendo ha fornito un ottimo assist a Berlusconi che ovviamente l'ha colto al volo...

  6. #6
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by S.P.Q.R.
    Nei 5 anni di governo del centro sinistra la RAI (siamo obbiettivi) non è mai stata pluralista, quindi non capisco perche adesso la sinistra vuole certe garanzie che a sua volta non aveva dato.
    Se per voi la RAI era libera per me non lo era, adesso tocca voi sopportare il Berlusca, oppure quando vincete voi va tutto bene e tutto vi è dovuto e quando vincono gli altri si cerca di farli cadere con tutti i mezzi....
    es Elezioni Francesi
    per quanto potete considerare sbagliata la politica di Le Pen ha "vinto" con libere elezioni quindi dovete accettarle e non sempre attaccare in tutti i modi chi la pensa diversamente da voi
    In verità, lo spazio televisivo concesso, non tanto a Rifondazione, quanto ad un punto di vista alternativo alla guerra ed al neoliberismo, era scarso nella Rai dell'Ulivo e continua ad essere scarso nella Rai di Berlusconi. Da questo punto di vista non è cambiato molto.
    Tuttavia qualche differenza c'è: ora, tutta la televisione pubblica e privta è concentrata nelle mani di una sola persona, quantomeno di una sola parte politica, mentre prima, la Rai dell'Ulivo aveva come contraltare la Mediaset berlusconiana.
    Inoltre, preoccupa lo stile del presidente del consiglio, il quale ritiene di poter insultare e licenziare in prima persona, giornalisti e professionisti come Biagi e Santoro. O comici come Luttazzi.
    Per quanto riguarda Le Pen, è ovvio che ha vinto con libere elezioni, e quindi la sua partecipazione al secondo turno è legittima. Non è però certo, anzi il suo programma lascia prevedere il contrario, che Le Pen sia disposto a fare un uso legittimo di una sua eventuale, per quanto improbabile, vittoria definitiva.

    R.

  7. #7
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Re: Berlusconi: via Biagi, Santoro e Luttazzi dalla RAI !

    Originally posted by S.P.Q.R.
    Riguardo al conflitto di interessi la penso come voi cioe che sia una legge truffa, pero penso anche che la sinistra ha avuto 5 anni per farla e non mi aspetto neanche che Berlusconi si faccia una legge contro se stesso, quindi rifacendomi anche al post precedente , potevate fare le leggi quando eravate al governo al posto di manifestare e fare i girotondi adesso
    "Quando eravete al governo"?
    Se ti riferisci al Prc, questo partito non è mai stato al governo.
    Ha sostenuto per due anni, dall'esterno e con molti problemi, il governo Prodi, ed è stato all'opposizione del governi D'Alema e Amato.

    R.

  8. #8
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Dopo Biagi, Luttazzi, Santoro ... Aristofane - La censura al tempo di Berlusconi

    SIRACUSA - Scena politica

    GIANFRANCO CAPITTA

    Doveva essere un evento, il salto decisivo di una manifestazione importante come quella delle rappresentazioni classiche di Siracusa, dalla routine degli spettacoli estivi al grande teatro internazionale. Rimarrà invece, soprattutto e purtroppo, il primo caso di censura preventiva nel teatro dell'Italia repubblicana. Non era mai successo prima, dopo la fine del fascismo, che uno spettacolo fosse costretto ad «amputarsi» di una parte, perché non possono essere raffigurate in scena le facce del potere, nella fattispecie quelle di Berlusconi, Bossi e Fini. Avrebbero campeggiato, nello scenario del teatro greco, in quella commedia profonda e complessa che Aristofane scrisse 2400 anni fa.
    Servivano a rendere immediatamente comprensibile (a un pubblico di diverse migliaia di persone ogni sera) il rapporto tra gli artisti, la loro divinità Dioniso, e la città, la polis greca che è stata fondamento della democrazia. Ma chi prende i soldi da Berlusconi, non può offenderlo sulla scena, ha detto al regista Luca Ronconi il viceministro Gianfranco Miccichè insieme al ministro per le pari opportunità Stefania Prestigiacomo, siracusana, ad una cena a casa del prefetto. E domenica sera quelle grandi cornici sono apparse vuote, spettrali e interrogative, e non hanno reso giustizia al testo di Aristofane e agli spettatori che vi assistevano. Il fatto, o meglio i fatti, sono di una gravità clamorosa, sia nel merito che nella forma che per il livello delle persone coinvolte. I politici «consigliano» di oscurare una parte di uno spettacolo prima ancora che quello spettacolo esista. Tanto meno quel «consiglio» può essere giustificato, come è stato detto dal viceministro Miccichè davanti a tutti i testimoni della cena (intellettuali stranieri ospiti del regista, ma anche l'esercito e la marina nelle persone degli invitati dal prefetto) dal fatto che «si prendono i soldi da Berlusconi» e questo dovrebbe garantire allo stesso Berlusconi una sorta di intoccabilità. Tutto il teatro e lo spettacolo italiano sono finanziati in maniera quasi totale dallo stato, che è altra cosa dal presidente del consiglio in carica, visto che i fondi sono pubblici in quanto vengono dalle tasche di tutti i cittadini.

    A rendere oltre che sinistra, inquietante tutta la faccenda, non si può dimenticare che tutto questo viene influenzato fortemente dal suo avvenire in Sicilia, dove ogni imposizione assume valenze di aggressività misteriosa. Perfino il «disturbo» portato la sera di sabato alle Baccanti messe in scena dallo stesso Ronconi, oggi suonano di un'altra musica: non solo quella che veniva da un ignoto dj che presentava automobili, ma che ha costretto le stesse Baccanti a riprendere dall'inizio lo spettacolo. E' la Sicilia, d'altro canto, dove la Casa delle Libertà possiede la totalità dei parlamentari dopo lo «storico» risultato di un anno fa. Tutte cose che pesano, e molto, e che avrebbero dovuto indurre a qualche prudenza. Innanzitutto dai politici «censori», che invece sfoderano sui giornali di ieri arroganza e sarcasmo nei confronti di Ronconi. Del resto non è chiaro quanto il regista abbia ceduto personalmente all'intimidazione, e quanto abbia dovuto uniformarsi alle scelte degli altri dirigenti del Piccolo Teatro e dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico, accomunati nella produzione.

    Certo non si può non notare che entrambi gli enti sono attualmente in stato di «sofferenza» politica. All'Inda sono in scadenza il presidente Walter Le Moli e tutti gli organismi, scientifici e organizzativi. Al Piccolo è stato lo stesso direttore Sergio Escobar, la settimana scorsa, a denunciare la situazione anomala per cui è stata eliminata dal consiglio di amministrazione ogni presenza dell'opposizione, e la totalità dei suoi membri sono in quota al Polo, cosa mai successa nella istituzione milanese, e certo sintomo di una situazione non sana.

    Non si può non tener conto di questi due fatti, davanti al bombardamento cui la politica e la Casa delle libertà hanno sottoposto uno spettacolo e il suo autore. Stupisce semmai che da parte dell'Inda e del Piccolo, e dello stesso Ronconi, quelle «avances» siano state accettate, per ragioni di «opportunità» di andare in scena che oggi suonano, civilmente, stonate. Anche perché molti tra gli attori sostenevano di non volere accettare la decisione, e i tecnici volevano a loro volta scendere in sciopero. Uno di loro, come nella favola dei vestiti dell'imperatore, diceva con molta emozione che non sarebbe stato in grado di raccontare l'esperienza al proprio figlio. Il regista se ne è andato all'inizio dello spettacolo, gli attori sono usciti a ringraziare (avevano minacciato di non farlo) mentre Anna Maria Guarnieri indicava le cornici vuote. Unico dissenso vero quello del coro dei giovani allievi dell'Inda, che non sono voluti uscire per protesta.

    Ora tutto quanto sembra rientrare: Berlusconi fa il suo ennesimo, goliardico calembour; l'Inda, a più di 24 ore dallo spettacolo, si guarda bene dal pronunciarsi; Ronconi si ritrova assieme al suo direttore Escobar addirittura a «ringraziare» Berlusconi per la libertà che torna a essere concessa agli artisti, almeno nello stretto recinto del teatro, meglio ancora se classico. Non si capisce per quale opportunità o meno visibile pressione il regista rinunci al dolore del giorno prima e alla solidarietà che aveva suscitato non solo tra attori, tecnici e stampa, ma anche in meno scontati campi politici avversi.

    Resta lo sgomento e anche la paura dello spettatore: se uno o più politici possono intimidire un regista universalmente acclamato come Luca Ronconi e un'istituzione riconosciuta a livello internazionale (come cosmopolita era molto del pubblico presente) cosa potrà succedere a un artista più giovane e «indifeso»? Sarà fatto a polpette come il pesce spada a Palermo? Evidentemente il discorso è tutto da ricominciare, da parte del «potere» che ritiene impresentabile in pubblico la propria faccia (tranne che al Bagaglino), e da parte degli artisti cui si prospettano tempi grami, se non il più codino ossequio o la sparizione.

    Il manifesto 21 maggio 2001
    http://www.ilmanifesto.it

  9. #9
    Ospite

    Predefinito

    Nell'Atene dei suoi tempi,Aristofane sbeffeggiava tutto l'establishement , a partire de socrate e dai sofisti, ai governanti, agli spartani, agli ateniesi, alla guerra del Peloponneso...Faceva tutto ciò tranquillamente, davanti ad un gran numero di persone: non essendoci la tv, certamente andavano a Teatro più cittadini ateniesi che italiani contemporanei. Eppure, a nessun governante di allora saltava in testa di intimidirlo e di protestare per la sua satira più che feroce. Ciò che è accaduto a Siracusa è davvero ridicolo.

  10. #10
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito RAIvisionismo


 

 
Pagina 1 di 20 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La censura di Repubblica sui dati del PIL e del deficit nell’Eurozona
    Di Newborn (POL) nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 20-01-09, 06:15
  2. censura dalla stampa sulla comunicazione
    Di manuel111 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-06-08, 12:02
  3. Interessante analisi sulla comunicazione nell'ultima campagna elettorale
    Di Lollo87Lp nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 25-05-06, 16:27
  4. Benvenuti nell'Era della Comunicazione Globale.
    Di Il_Siso nel forum Fondoscala
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 04-02-05, 19:34
  5. Benvenuti nell'era della comunicazione globale
    Di Fenris nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-02-05, 19:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito