Sepolto tra manifestini pubblicitari ieri in facoltà ho scovato quasi per caso “il Buio” il giornalino universitario della cosiddetta estrema sinistra. Pensavo si trattasse di qualcosa di intellettualmente valido, essendo espressione cartacea del “collettivo politico universitario della facoltà di scienze Politiche”… ovvero, i nipotini di quelli che negli anni 70 tennero per le palle l'intera classe partitocratica (PCI incluso)...e che negli anni 80 s'infiltrarono magistralmente nel mondo accademico, trasformando via conservatorio in una sezione staccata dell'Università Lumumba di Mosca..
Insomma, una bella fucina dell' intelligentia rossa, capace di interessanti elaborazioni teoriche seguite dalle immancabili sperimentazioni pratiche a base di spranghe e azet36...
Invece tra le mani avevo un ripugnante fogliaccio di una superficialità inaudita… Incredibile ma vero... La vera voce degli ultimi sopravvissuti dell’autonomia nell’era globalizzata era solo un ammasso di stronzate trite e ritrite, vecchie come la morte…
Il crollo del muro di Berlino e delle torri gemelle non li aveva scossi di un centimetro dal solito pallosissimo ritornello della dialettica capitalismo/lotta di classe... Un mondo totalmente diverso a cui però i fricchettoni della statale continuavano ad aplicare gli schemi interpretativi elaborati per destrutturare la società fordista del 1800... Nessuna consapevolezza circa le nuove dialettiche emergenti vedi globalizzazione cosmopolita vs identità nazionale; vedi democrazia cosmopolita vs sovranità nazionale...
Insomma, una sinistra che sa solo di marcio




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