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Originally posted by Cristianu
Se mi posti altri link mi faresti un piacere.
Mi fa ridere come chiami gli abitanti della Brabàxia/Barbagia :D, quelli che te chiami barbàgi, in italiano si chiamano barbaricini e in sardo brabaixìnus. Il nome è antichissimo e fu inventato dai romani per indicare tutte le tribù sarde indipendenti che si arroccavano sulle montagne impedendo la penetrazione romana. Al crollo dell'impero, ancora 1/4 della Sardegna (specialmente i selvaggi monti del Gennargentu) era in mano alle tribù nuragiche dei barbaricini, che durarono ancora per molti secoli dopo Roma.
Sicuramente la popolazione della Sardegna non è fatta tutta di cloni, però la variabilità genetica, da quanto sostenuto dagli scienziati, è minima... Infatti il substrato comune a TUTTA l'isola è proprio nuragico (e lo è in minima parte anche per la Corsica), con sovrapposizioni piuttosto blande a seconda dell'area.
Il fatto che i sardi abbiano geni al 90% nuragici è confermnato, oltre che dalla scienza, anche dalla storia: i nuragici esistevano indipendenti e PAGANI (veneravano la Dea Madre, i tronchi d'albero, le colonne di pietra, e le fate dei boschi) in Barbagia fino a dopo l'anno mille (quando vennero del tutto convertiti). E quelli che erano stati sottomessi dai romani non erano mai stati soppiantati dalla Sardegna, del resto gli scienziati confermano che se c'è un colonizzatore della Sardegna, che ha lasciato poche tracce biologiche, era proprio Roma.
Prima dei romani, in Sardinnya esistevano colonie puniche, ovvero qualche città costiera, ininfluente nell'entroterra indipendente. Erano colonie puniche le città di Karales (tuttora esistente col nome di Castedhu/Cagliari), Norax (le attuali rovine di Nòra), Tharros (esistente tuttora), Sulci (l'attuale Sant'Antiogu/Sant'Antioco), e qualche fortino nei principali capi del sud (come Capo Teulada, Capo Spartivento e Capo Carbonara). Pare che i coloni di queste città non si mischiarono mai con i sardi-nativi, ma la commistione avvenne in era romana. Confermo che gli abitanti della Sardegna del sud, a detta degli scienziati, hanno TRACCE di geni punico-fenici (che esistono ovunque vi fossero colonie punico-fenicie, ovvero Spagna costiera, nord-africa pre-islamico, e Libano pre-islamico).
Per quanto riguarda la Sardegna del nord, è forse l'unica zona in cui realmente ci sia stata una commistione palpabile. Anche linguisticamente i Galluresi e i Sassaresi (intendendo per sassaresi gli abitanti di 3 o 4 comuni sul Golfo dell'Asinara, e non ovviamente gli abitanti della omonima provincia) non sono sardi, ma parlano due dialetti corsi. Il Golfo dell'Asinara venne nel medioevo colonizzato da Genova, e molti mercanti vi si stabilirono; la Gallura invece è stata interessata, fin dal 1500, da intense ondate migratorie dalla Corsica. L'ultima davvero consistente si ebbe quando l'isola venne alla fine del 1700 occupata dai francesi. Genova ha dominato (e colonizzato fisicamente) la Corsica per molti secoli, quindi sicuramente sono proprio gli immigrati corsi ad aver importato caratteri genovesi. Caso a parte sono i liguri-tabarkini dell'Isola di San Pietro, che sono totalmente liguri.
Rimane comunque il fatto che i sardi sono il popolo più geneticamente omogeneo e diverso (da qualsiasi altro popolo) di tutta Europa.
E mi interessa mettere in rilievo il fatto che tale diversità deriva dal substrato locale, comune a tutti i sardi, ovvero quello indigeno, cioè nuragico e pre-nuragico, NON INDOEUROPEO, e molto arcaico.
L'unico popolo dell'Europa Occidentale, oltre a quello sardo, in cui prevale un substrato pre-indoeuropeo arcaico, è il popolo Basco. Anche se essendo un crocevia tra la Francia e la Spagna, ha ricevuto una maggiore contaminazione rispetto alla appartata Sardinnya.
Adiosu!
Cristianu
sai bene che supporto la tua stessa tesi.