Io non amo indulgere ai catastrofismi, tuttavia urge prendere atto che si preparano scenari per nulla idilliaci... L'immigrazione indiscriminata non è l'unico problema, ma si innesta su una base potenzialmente esplosiva...
Già in questo momento:
- il passaggio all'euro ha drasticamente ridotto il potere d'acquisto degli italiani... Inutile negare l'evidenza: ciò che al mercato prima stava a mille lire al chilo ora sta a un euro al chilo... I conti della serva giovano più di un trattato di economia, a volte... E un bel po' delle tredicesime se ne andrà in fumo per pagare debiti di vecchia data...
- dilaga il precariato tra i giovani... Questa è una piaga peggiore della disoccupazione, perché offre una parvenza di lavoro che consente all'individuo di illudersi e al governante di temporeggiare, ma che tra breve rivelerà la sua natura argillosa... Da punto di vista economico e psicologico è uno stato di incertezza perenne, che proibisce il "mettere su famiglia", il semplice ottenere un mutuo in banca per comprar casa, ecc. Fra vent'anni gli odierni "ragazzi" saranno maturi signori senz'arte né parte... Fra trenta/quarant'anni finirà molto male perché, come dice giustissimamente Gianmario, la rivoluzione si fa a pancia vuota... Per il momento c'è troppa gente in sovrappeso, ma attenti a quando aumenteranno le silhouette...
- è in corso un'emorragia di identità, che è uno schifo oggi e peggiorerà col tempo...
- anche moralmente si sta sempre più male... Guardate quanti musi lunghi...Nell'Italietta dei primi anni Cinquanta - reduce da una guerra perduta, bombardata, con gravissime tensioni interne... - un sacco di gente andava in giro cantando...
La vedo brutta, brutta davvero...![]()




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