"L'importante è guarire bene, ma quest'infortunio non è una ricaduta. Il modulo migliore? Con due punte abbiamo vinto la Champions...".

MILANO, 8 gennaio 2004 - Pippo Inzaghi scalpita e non vede l'ora di tornare in questo Milan reduce dall'impresa di Roma. Anche perché la sua assenza (e quella contemporanea di Tomasson) hanno costretto Ancelotti a riscoprire con eccellenti risultati il Milan ad una sola punta ruolo nel quale spopola Shevchenko capocannoniere.
"Io sono tranquillo - dice tuttavia il bomber a Milan Channel - l'obiettivo principale per me e per il Milan è quello di guarire bene. Spero di rientrare presto perché mi manca il campo, ma in questi casi ci vuole un po' di pazienza. Fuori si soffre, è normale, però qui c'è un bell'ambiente, si può recuperare serenamente. Se poi sono tutti felici e contenti per i risultati, è ancora meglio. Spero di aver finito di pagare dazio". Inzaghi accenna anche alle polemiche sugli infortuni in casa rossonera. "Il mio infortunio - spiega - non è affatto una ricaduta. E' stata una cosa fortuita, un imprevisto, ho avvertito il problema al polpaccio mentre mi stavo allenando bene, stavo lavorando con tanta voglia di rientrare. Ho anche letto cose che mi auguro assurde, spero di rientrare al più presto e non fra tre mesi. Anche se per le diagnosi ci sono i dottori e anche se devo ancora fase esami più specifici, spero di tornare nel giro di un mese".
Ma il modulo migliore per il Milan è quello a una o a due punte? "Dipende da come stiamo - risponde Inzaghi - l'anno scorso in alcune partite abbiamo fatto bene con una punta, in altre bene con due, in altre ancora male sia con un attaccante sia con due. Possiamo alternare ma certo che, se stiamo tutti bene, il modulo più consolidato è quello delle due punte che ci ha fatto vincere la Champions League". A proposito di trofei, a Inzaghi dopo il trionfo di Manchester che, dice "è stata un'emozione unica, adesso manca tanto lo scudetto con la maglia rossonera. Comunque non tralasciamo niente, lavoriamo per raccogliere quello che viene".