Dal sito della Giunta regionale toscana
FIRENZE “I seminari preparatori per insegnanti non sono una novità per la Toscana, così come non lo è il Treno della Memoria, ma sono la dimostrazione della volontà di portare avanti un investimento sulla scuola e sui giovani”. Così l’assessore regionale ad istruzione formazione e lavoro, Paolo Benesperi, ha aperto il primo dei due corsi di aggiornamento per insegnanti organizzati dalla Regione in preparazione al viaggio di 750 studenti toscani verso il ghetto di Varsavia ed il campo di sterminio di Majdanek,
“Il mondo della scuola – ha detto l’assessore – è il vero cuore delle celebrazioni per il Giorno della Memoria. Insegnanti e studenti sono i nostri principali referenti, perché è nel modo con cui i giovani si avvicinano ai temi della Shoa e della deportazione che si gioca una partita fondamentale per la loro formazione culturale. Il dibattito che si sta sviluppando attorno ai temi della scuola e dell’antisemitismo è di un livello troppo basso: vogliamo rispondere con le azioni, non con i proclami, ma portando direttamente a contatto i ragazzi con le realtà di cui sentono parlare, aggiornando gli insegnanti, contribuendo in maniera concreta alla crescita del bagaglio culturale dei nostri giovani”.
All’incontro di oggi, tenutosi presso l’auditorium del Consiglio regionale a partire dalla ore 9.30, hanno partecipato gli storici Bruno Segre ed Enzo Collotti, intervenuti a spiegare le dinamiche del genocidio degli ebrei e sulla vicenda del Ghetto di Varsavia, Gabriele Turi, docente all’Università di Firenze, esperto della storia delle deportazioni in Italia, Valentina Pisanty, dell’Università di Bologna, venuta a parlare di revisionismo e negazionismo. In platea molti insegnanti, alcuni rappresentanti di associazioni, ma anche tantissimi studenti venuti a perfezionare la loro conoscenza dell’argomento, a ‘prepararsi’ per poter cogliere a pieno il significato di ciò che andranno a vedere grazie al Treno dal prossimo 25 gennaio.
Il corso di aggiornamento ‘Figure della Memoria’ proseguirà giovedì 15, con un secondo incontro nel quale David Meghnagi, psicoanalista e docente dell’Università di Roma, parlerà dei processi di trasmissione della memoria collettiva e traumi intergenerazionali, Stefano Zampieri, insegnante, interverrà sul rapporto tra lager e letteratura, Guido Fink, dell’Università di Firenze, approfondirà il legame tra lo sterminio e la sua trattazione cinematografica.




Rispondi Citando