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Corriere, 09.01.04
Rai, nuovo caso sulla satira
«Quello sketch è inadatto» L’attrice: pretesti, è censura
MILANO - Intervento preventivo. Tagliata ancora prima di andare in onda perché «non adatta alla rete». Chiuso il Raiot di Sabina Guzzanti dopo una sola puntata, rischia di saltare un’altra comica: Rosalia Porcaro, napoletana, 38 anni. Doveva essere in video martedì prossimo su Raiuno in Qualcosa è cambiato , la trasmissione di Alda D’Eusanio. Ma i suoi sketch, registrati qualche settimana fa, non sono piaciuti ai responsabili del programma e della rete: inadatti al pubblico di Raiuno. Sotto accusa, ufficialmente, la parola in dialetto «pompiniera» che la Porcaro pronuncia per dire «bomboniera» nei panni del suo personaggio più famoso, l’operaia di fabbrica Veronica: «Se la mandiamo in onda - spiegano alla Rai - ci fanno a pezzetti». Il verdetto non è definitivo, nelle prossime ore la decisione di Viale Mazzini. Ma la comica già accusa: «Ho capito subito che si trattava di un falso problema, un pretesto per tagliare il mio intervento, perché dà fastidio l’altro mio personaggio, l’anziana elettrice di Forza Italia». Il secondo sketch della Porcaro è infatti un monologo di una vecchia signora berlusconiana che, chiedendo alla minoranza di non intervenire per lasciar lavorare il presidente del Consiglio, parla di immunità parlamentare per il premier, «con tutte le cose che ha da fare dove lo trova il tempo per andare in galera?», e leggi su misura, «è talmente impegnato a fare leggi per tutti quelli che gliele chiedono che quasi quasi non riesce più a fare quelle per se stesso...». Solo «battute molto ironiche su temi che tutti conoscono», spiega la comica: «Assurdo che non vogliano mandarle in onda. Vorrei capire chi si spaventa preventivamente al posto dei diretti interessati». Secca la risposta della Rai: «Forse la Porcaro vuole farsi pubblicità montando il caso». Puntuale il commento del diessino Giuseppe Giulietti: «Ormai in Rai c’è una commissione di censura occulta preventiva che fa l’avvocato difensore del premier e di Forza Italia».
Ma ieri a Viale Mazzini è scoppiato anche il caso RaiMed, dopo la sospensione del canale satellitare Rai sul Mediterraneo, chiuso dal 2 gennaio «per mancanza di personale non giornalistico», si legge in sovrimpressione. Una decisione che ha fatto intervenire anche le istituzioni siciliane, dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro, «ingiustificata e frettolosa», al sindaco di Palermo Diego Cammarata, «grave e inopportuna». In serata, il direttore generale Flavio Cattaneo ha promesso «una rapida soluzione al problema» e un incontro con il comitato di redazione del Tgr Sicilia il 12 gennaio. Le trasmissioni potrebbero ripartire già da lunedì.




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