Un'imbarcazione con decine di clandestini trovata nell'Adriatico
Gommone alla deriva: 20 morti, 11 in salvo
La Guardia di Finanza ha completato il recupero. Gli elicotteri e le motovedette cercano una seconda barca
Un sopravvissuto al naufragio (Reuters)
TIRANA - Sono 20 i cadaveri recuperati sul gommone carico di clandestini naufragato la notte scorsa al largo delle coste di Valona, nell'Albania meridionale: lo ha detto il capitano Santarelli, ufficiale della Guardia di Finanza che ha partecipato per tutta la notte alle operazioni di soccorso condotte dai mezzi del 28/o gruppo navale della Marina militare italiana. Il gommone con il macabro carico è stato trainato all'interno della base militare presso l'isola di Saseno, e ora toccherà alle autorità di polizia albanesi procedere all'identificazione delle vittime.
ASSIDERAMENTO - Testimoni hanno riferito che tra i cadaveri si vedono i corpi di molte persone giovani e si intravedono i resti di almeno una donna. «Riteniamo che queste persone siano morte per assideramento» ha aggiunto Santarelli, che tuttavia ha rinviato una valutazione più precisa alle autorità medico-legali. Il gommone risulta di recentissima fabbricazione e questo conferma le indicazioni fornite dalla polizia albanese, secondo le quali quello di ieri sarebbe stato il primo viaggio. La stessa polizia ha affermato che il gommone è stato acquistato in Italia. L'imbarcazione appare intatta, compresi i due potentissimi motori, che tuttavia sono andati in avaria, probabilmente a causa del grande carico di persone e delle pessime condizioni del mare, che ieri sera aveva raggiunto forza 6. Sul gommone, nel mucchio di cadaveri semisommersi dall'acqua entrata, si intravedono i bagagli e i pochi effetti personali che i clandestini avevano recato con loro nel viaggio verso l'Italia. Secondo gli 11 sopravvissuti, tratti in salvo dai mezzi italiani, a bordo del gommone ieri sera alla partenza c'erano 30 persone.
SECONDO SCAFO - Le ricerchecontinueranno anche da parte di un elicottero della Marina Militare partito dalla base di Grottaglie perché si sospetta il naufragio di un secondo gommone, circostanza quest'ultima che tuttavia non ha ancora trovato un riscontro.
ARRESTI PER OMICIDIO - La polizia albanese ha arrestato 5 persone ritenute legate all'organizzazione che ha gestito la partenza del gommone naufragato. Lo riferiscono fonti locali. Insieme ai due scafisti sono stati fermati anche due alti funzionari della polizia albanese parenti di uno dei trafficanti. Uno dei funzionari sul conto del quale sono in corso accertamenti, è il comandante del nucleo antiterrorismo del commissariato di Scutari, città dell'Albania settentrionale dalla quale provenivano gran parte dei clandestini. Secondo le stesse fonti il gommone era nuovo e quello di ieri sera sarebbe stato il suo primo viaggio verso l'Italia. Le persone arrestate saranno accusate di omicidio: lo ha detto il portavoce del ministero dell'Interno albanese.
PISANU: FATTO SPORADICO - «Un fatto gravissimo e doloroso,
che suscita tanta pietá umana per le vittime quanta esecrazione per gli organizzatori del viaggio». Così il ministro dell'Interno
Giuseppe Pisanu commenta il tragico naufragio del gommone albanese, che ha causato venti vittime. «Tuttavia -aggiunge il titolare del Viminale- è un fatto sporadico, che non può intaccare la collaborazione tra l'Italia e l'Albania contro l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani; una collaborazione
-ricorda Pisanu- che negli ultimi due anni ci ha praticamente
consentito di azzerare i traffici illegali nel canale d'Otranto.
Questa tragedia - conclude il ministro dell'Interno - è un'ulteriore
conferma della decisione assunta dall'Onu con i protocolli di
Palermo, secondo i quali l'immigrazione clandestina deve essere
equiparata al traffico di esseri umani».




Rispondi Citando